Roberto
Della Rocca,
rabbino
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Nel Santuario ci sono cinque oggetti
particolari: l’Arca contenente la Torah, il Tavolo sul quale vengono
posti i dodici pani, l’Altare per l’offerta dell’incenso, il Candelabro
d’oro e l’Altare di bronzo per i sacrifici, che si trova nel cortile di
fronte all’entrata. Soltanto i primi tre di questi oggetti fatti di
legno hanno un’orlatura d’oro. La parola che indica questa orlatura,
“zer“, può essere tradotta anche con “corona“. I Maestri vedono in
queste orlature-corone tre dimensioni della regalità.
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Dario
Calimani,
anglista
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Ci sono due modi di esprimere il proprio
pensiero: quello partigiano della verità acquisita e quello apolide e
sospeso della verità ricercata. Il primo, in difesa delle proprie
indefettibili convinzioni, detta agli altri norme e verità assolute, si
bea della propria superficie e si appaga della propria immagine
luminosa, l’altro espone opinioni instabili e, ove necessario, la crisi
di sé, impotente di fronte al reale, magari impegnato a scavare
cunicoli che non portano a nessuna luce.
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Stati Uniti, Anp e Olp
condanna per terrorismo
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L'Autorità Nazionale Palestinese e
l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina sono state
condannate da un tribunale di Manhattan a 218 milioni di dollari di
risarcimento per il ruolo avuto in alcune azioni terroristiche avvenute
in Israele tra il 2002 e il 2004 in occasione delle quali avevano perso
la vita o erano rimasti feriti dei cittadini americani. Si tratta di un
verdetto storico: per la prima volta infatti a un tribunale americano
era stato chiesto di pronunciarsi sulle responsabilità della dirigenza
palestinese in materia di terrorismo. La cifra del risarcimento,
inoltre, è stata triplicata in virtù di una legge speciale
antiterrorismo. Gli attentati presi in esami nel corso della causa
civile comprendono attacchi kamikaze, sparatorie, e un attacco
dinamitardo alla Università ebraica di Gerusalemme, per un totale di 33
morti e altre 430 feriti, riporta La Stampa.
“I giurati si sono convinti della colpevolezza dell'Olp e dell'Autorità
palestinese - scrive Repubblica - quando gli avvocati delle
famiglie delle vittime hanno presentato dei documenti riservati in cui
c'era la prova che l'Anp ha continuato a pagare (mentre erano in
carcere) i salari di suoi militanti coinvolti negli attentati
terroristici e condannati. Oltre a dare aiuti finanziari alle famiglie
dei kamikaze islamici morti durante gli attacchi”.
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la
certificazione per gli usi terapeutici
Marchio
casher per la cannabis
Presto
la Marijuana potrebbe avere il marchio casher, anzi forse è meglio dire
kosher, visto che per il momento il dibattito è tutto americano. Come
riporta infatti il giornale ebraico Forward, la Orthodox Union’s kosher
certification agency di New York sta iniziando a discutere in merito
alla possibilità di permettere l’uso di questa droga leggera per fini
curativi. Il rabbino Moshe Elefant, direttore operativo per la
certificazione che indica quali siano i prodotti e i cibi permessi per
chi è di religione ebraica, parla di una ‘discussione preliminare’ con
compagnie che sono interessate ad essere approvate dalla rabbanut. Un
dibattito, quello che si sta aprendo negli Stati Uniti, che non è né
nuovo né sorprendente. Se si digita su un qualsiasi motore di ricerca
la domanda ‘Is marijuana kosher, la marijuana è permessa?’, si entrerà
in un mondo parallelo di migliaia di voci e quesiti specifici, e chi dà
per scontato che essa lo sia, passa alla domanda successiva: “La
marijuana è casher lePesach?”, si può fumare dunque durante la pasqua
ebraica quando la casa deve essere messa sottosopra per togliere tutto
ciò che ha qualche legame con il lievito? Ma anche “E i biscotti alla
marijuana per caso sono permessi?”.
(Immagine di Anya Ulinich tratta dal Forward).
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israele
- un dossier di pagine ebraiche
La
cannabis, sollievo al dolore
Canna
Tech Israel è il titolo dell’evento internazionale tenutosi il 5
febbraio scorso a Tel Aviv.
Abbastanza facile capire quale fosse l’argomento: la cannabis, i suoi
effetti terapeutici e lo sviluppo della ricerca e della
commercializzazione a livello globale. Ospite d’onore, il professore
statunitense Alan Shackelford, considerato un luminare nel settore
della ricerca sulla marijuana usata per fini medici e da pochi mesi
capo dell’equipe di scienziati della One World Cannabis, azienda
israeliana operante nel settore. “Israele è un bastione della ricerca
sui cannabinoidi”, spiegava Shackelford al Washington Post.
E in effetti sono cinquant’anni che in Israele si studiano le proprietà
terapeutiche della cannabis: possono beneficiarne pazienti affetti da
gravi patologie disabilitanti per controllare il dolore (sclerosi
multipla, danni ai nervi, lesioni spinali, dolore neurogenico) e
pazienti terminali affetti da cancro o Aids, per la stimolazione
dell’appetito.
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israele
Netanyahu
inciampa nel Mossad
Il
3 marzo si avvicina e Benjamin Netanyahu, primo ministro d'Israele
dovrà preparare bene il suo discorso al Congresso americano sul
nucleare iraniano. A maggior ragione ora che Guardian e Al-Jazeera
hanno pubblicato una nota segreta del Mossad - i servizi di sicurezza
israeliana - risalente al 2012 che sembrerebbe smentire alcune sue
dichiarazioni rilasciate all'Onu quello stesso anno (28 settembre
2012): allora il premier dichiarò che l'Iran stava per completare la
costruzione di un ordigno nucleare mentre nel documento segreto del
Mossad, indirizzato ai servizi segreti sudafricani e datato 22 ottobre
2012, si legge “in questo momento l'Iran non sta svolgendo attività
necessarie alla produzione di armi”. Il che non vuol dire, come sembra
emergere da alcuni media, che il Mossad escluda che l'Iran voglia
arrivare alla costruzione di armi nucleare, infatti la frase
prosegue sottolineando che Teheran “sta lavorando per chiudere il
proprio gap in aree che appaiono legittime, quali l'arricchimento, che
ridurrà il tempo richiesto per produrre armi dal momento in cui
l'istruzione (in questo senso) verrà effettivamente data”. D'altra
parte, il documento, pubblicato all'interno del dossier Spycables
(documenti riservati contenenti informazioni sui principali servizi
segreti di tutto il mondo), contraddice le affermazioni di Netanyahu
sull'imminenza della possibilità che l'Iran si doti di un'arma
nucleare.
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Le
ragioni dell'Aliyah |
Per
osservare bene qualcosa, occorre prendersi la giusta distanza. Così
sabato mattina mi sono svegliato di buon ora e mi sono incamminato fino
a Ben Yehuda, direzione Tempio italiano di Tel Aviv. Un grande
seminterrato sotto un’altra sinagoga, tutto sommato uno spazio
gradevole. Un’occasione per incontrare molti vecchi amici, gente con
cui si è cresciuti insieme, bene o male che sia.
L’idea era elementare. Farsi un’idea più vera di ciò che pensano gli
ebrei italiani emigrati in Israele. Lo fanno per paura? Per povertà?
Che altro?
Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas
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Storie
- I carnefici di Mussolini |
Nei
due anni tragici di Salò e dell’occupazione tedesca del centro nord
dell’Italia, numerosi italiani si prestarono ad essere “volenterosi”
carnefici dei loro connazionali ebrei. La retata a Venezia del 5
dicembre 1943, ad esempio, fu condotta da poliziotti, carabinieri e
volontari del ricostituito partito fascista. E almeno la metà degli
arresti degli ebrei poi deportati ad Auschwitz e in altri Lager fu
opera di italiani, senza ordini o diretta partecipazione dei tedeschi.
Mario Avagliano
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Bibi
e Barak |
Netanyahu
viene spesso criticato o accusato per la cattiva gestione dei rapporti
con il presidente USA
Non sono un suo elettore, e anche io credo che la stella del premier
che fino a pochi anni fa Newsweek chiamava King Biby sia ormai in
discesa sopratutto per ragioni di politica interna...
Michele Steindler
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