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15 GENNAIO 2016 - 5 SHEVAT 5776
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opinioni a confrontO

Il progetto di una educazione ebraica


A seguire il dibattito sempre serrato che avviene all’interno del mondo ebraico italiano, a respirare l’aria in molte comunità, si direbbe che fra tutti i temi ricorrenti, il più presente, il più ossessivamente incombente, sia quello dell’educazione e della scuola.
Quando parlano di scuola, gli ebrei italiani si riferiscono a un’identità faticosamente custodita e tramandata di generazione in generazione in millenni di storia. Si misurano con il futuro. Si preoccupano di contare e reperire le risorse necessarie per sostenere un sistema sempre più oneroso per una piccola minoranza.
Ben venga, quindi, un grande dibattito. E ben venga chi pensa di porre il tema della scuola al centro di tutte le attenzioni. Proprio per questo motivo è nato e viene ora riprogettato e ulteriormente sviluppato il notiziario Melamed, che il lettore scorre oggi nella sua nuova veste. Un lavoro che già tanto credito e tanti lettori ha conquistato all’interno del mondo ebraico e più in generale nell’insieme dell’opinione pubblica attenta alla scuola e all’educazione. Se lo scambio vivace di idee deve sempre essere accolto con favore, quando vi partecipano interlocutori sinceri e animati dal desiderio di rispettarsi a vicenda, ai giornalisti incaricati di seguire il dipanarsi degli eventi non resta che rendere conto con attenzione ed equilibrio di quanto si va dicendo e, là dove possibile, di quanto si va facendo.

Guido Vitale

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Scuola

Nella la lingua dell'altro

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Lo scorso ottobre la Knesset, il parlamento israeliano, ha approvato all'unanimità un disegno di legge che prevede l'insegnamento dell'arabo agli studenti israeliani a partire dalla prima elementare. “Non ho dubbi sul fatto che una volta che la popolazione ebraica capirà l'arabo, allo stesso modo in cui i cittadini arabi capiscono l'ebraico, avremo davanti a noi giorni migliori” ha dichiarato ai media il promotore della legge, il parlamentare del Likud Oren Hazan. La sua proposta ha ricevuto subito l'appoggio del presidente Reuven Rivlin, sin dalla nomina impegnatosi a porre l'attenzione sull'integrazione della minoranza araba (20 per cento della popolazione) nella società israeliana.
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ERETZ

Il Technion sbarca in Cina

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Da anni in cima alle classifiche degli atenei più prestigiosi del mondo, il Technion-Israel Institute of Technology, l'università di Haifa leader nella formazione scientifica, è ora pronto a sbarcare in Cina, dove sorgerà un nuovo campus.
Un punto d'approdo che rappresenta concretamente il proficuo scambio attualmente in corso tra i due Paesi e che vede Pechino sempre più interessata alle ultime tecnologie sviluppatesi in Israele.
Il Techion Guadong, questo il nome del nuovo polo universitario, è il risultato di un accordo di cooperazione firmato tra il Technion e l'università di Shantou nel 2013 e si dedicherà alla ricerca nel campo dell'ingegneria chimica, biotecnologica e l'ingegneria dei materiali.. Leggi tutto



Rassegna stampa

Studiare, per contrastare l'estremismo

Il Mein Kampf torna a far discutere, sia per la sua riedizione che per l'ipotesi di renderlo un libro di testo su cui far studiare i ragazzi dei licei. La richiesta è stata fatta lo scorso anno dalla Deutschen Lehrerverbandes, associazione degli insegnanti tedeschi. La nuova edizione critica, corredata di oltre 3.500 note, è curata dall'Istituto di storia contemporanea di Monaco. Spiega Sette del Corriere (8 gennaio) che "Per 70 anni i diritti del libro sono stati detenuti dalla Baviera, che ha sempre rifiutato i permessi di ristampa. I diritti sono però scaduti alla fine del 2015 e le autorità, per sottolineare che non si tratta di un 'via libera' per tutti, hanno annunciato che perseguiranno comunque per incitamento all'odio razziale chiunque lo editi acriticamente. Alle associazioni ebraiche questo non basta, e giudicano irresponsabile l'idea di rendere il testo argomento di studio nelle scuole". La risposta dei docenti è che più che uno strumento per far conoscere la storia, l'approfondimento di alcuni passi del libro potrebbe servire a contrastare l'estremismo politico e l'avanzata dei movimenti di estrema destra.

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