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16 Settembre 2016 - 13 Elul 5776
PAGINE EBRAICHE 24
ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino
È raro incontrare una autorità religiosa che palesemente si opponga al dialogo interconfessionale. È altrettanto raro che qualcuno non colga il valore del dialogo interreligioso. Esistono maestri che lo interpretano come un obbligo, quasi mitzva, chi lo avverte come un impegno sociale, chi si accosta ad esso con molta cautela, ma è da tutti condivisa l’idea di una sua utilità politica, sociale e diplomatica. Giammai teologica, per ovvi motivi.
Fonti ebraiche in questo ambito non mancano e il saggio “Confrontation” di Rav Joseph Soloveitchik, HaRav, del 1964, resta un punto fermo per una sana riflessione e una costruzione ebraica dell’incontro e del Dialogo.
La nostra generazione oggi, nel 2016, è forse chiamata a scrivere un nuovo saggio che potrebbe avere il titolo di “Confrontation among us”, un punto dal quale partire per una riflessione tutta interna al nostro popolo.
 
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Gadi
Luzzatto
Voghera,
storico
Milano sta cambiando rapidamente. Sarà stata l’Expo, o forse la necessità di un’umanità che non vuole passare alla storia per Piazza Fontana, o per Tangentopoli o per chissà quali altri eventi negativi e tragici più o meno evidenti. Oggi a chi la (ri)conosce venendo da fuori dà l’impressione di voler fare sul serio, da sola e al di là della politica, con le sue forze intellettuali e imprenditoriali. Sempre più policulturale nei quartieri residenziali come nelle strade del centro modaiolo, multietnica pure nelle grandi imprese commerciali, con i cinesi che si comprano il Milan e l’Inter (“Inda” secondo la pronuncia estremo-orientale del suo attuale proprietario). In turbinosa trasformazione architettonica, con i nuovi grattacieli e una studiata riqualificazione di intere aree urbane. E coraggiosa, nel riutilizzare spazi destinandoli a sfide non scontate. Fra questi atti di coraggio architettonico/urbanistico/civile assume una funzione di assoluto rilievo il Memoriale della Shoah in stato di avanzata realizzazione sul lato est della stazione centrale.
 
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Cultura a porte aperte
La Giornata Europea della Cultura Ebraica è alle porte: domenica 18 settembre l’Italia si animerà di iniziative in ben settantaquattro località, a partire da Milano, città capofila dell’iniziativa. Centinaia di eventi, tra visite guidate a sinagoghe, musei e quartieri ebraici, spettacoli, mostre, concerti, degustazioni casher e altri appuntamenti. “Lingue e dialetti ebraici” il filo conduttore di questa edizione.
Diversi gli approfondimenti sulle pagine dei quotidiani in edicola. Su Repubblica Roma, una locandina a tutta pagina con i diversi eventi e incontri in programma. La Stampa Torino parla dell’ebraico come di una lingua “antica e moderna” al tempo stesso, dando appuntamento per una più ampia elaborazione in piazzetta Primo Levi. Avvenire Milano si focalizza sulla mostra dedicata agli ebrei rifugiatisi a Shanghai ospitata al Memoriale della Shoah. Il Corriere Fiorentino sulla riscoperta del bagitto, l’antica e pittoresca parlata degli ebrei livornesi ormai appannaggio di pochi. “Indagine su un idioma” titola tra gli altri il Corriere Bologna.
 
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  davar
74 CITTà COINVOLTE, MILANO CAPOFILA
Una Giornata a porte aperte
La Giornata Europea della Cultura Ebraica è alle porte: domenica 18 settembre l’Italia si animerà di iniziative in ben settantaquattro località, a partire da Milano, città capofila per il 2016. Centinaia di eventi, tra visite guidate a sinagoghe, musei e quartieri ebraici, spettacoli, mostre, concerti, degustazioni casher e altri appuntamenti culturali. L’evento, giunto alla diciassettesima edizione, è coordinato e promosso nel nostro Paese dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, parte di un network internazionale al quale aderiscono quest’anno trentacinque Paesi europei. Quattordici le regioni coinvolte, con eventi organizzati non solo dalle ventuno Comunità ebraiche italiane, ma da tante località dove, pur non esistendo più una realtà ebraica strutturata, ci sono delle importanti testimonianze archeologiche, monumentali, artistiche o anche semplicemente storico-culturali di un passato ebraico.
Per i programmi completi:
http://ucei.it/giornatadellacultura/
profondo cordoglio tra gli ebrei italiani
Carlo Azeglio Ciampi

(1920-2016)
La presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni dichiara: “Esprimo il più profondo cordoglio, a titolo personale e a nome di tutti gli ebrei italiani, per la scomparsa dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Servitore dello Stato nel senso più autentico del termine, uomo generoso, giusto e lungimirante. Ciampi ha dato alla sua vita e al suo impegno un’impronta ben definita nella difesa dei valori fondamentali e nell’affermazione del carattere antifascista di un’Italia che ha saputo realmente affermarsi soltanto con la caduta della tirannia e il ripristino dei valori fondanti e affermazione della democrazia.
Da sempre vicino al mondo ebraico come testimonia tra le altre l’affettuosa amicizia con il rabbino Elio Toaff, che li ha legati sin dall’infanzia ed è proseguita nel corso delle loro vite, Ciampi ha onorato le istituzioni e dato lustro all’Italia grazie alle su competenze uniche in ambito politico, culturale, economico e soprattutto umano. Che il suo ricordo sia di benedizione”.
Al cordoglio si unisce, tra gli altri, anche l'ex presidente dell'Unione Renzo Gattegna. “Quella di Carlo Azeglio Ciampi – dichiara – è una scomparsa che addolora. Ci lascia infatti un grande protagonista della storia politica italiana, ma anche un luminoso esempio di passione, coraggio e lavoro al servizio della collettività. Un uomo che ha lasciato una traccia profonda nella coscienza di molte generazioni, rafforzate nella loro consapevolezza democratica grazie all’intensità e alle generosità del suo impegno. Restano memorabili molti suoi appassionati interventi a sostegno dell’unità europea e non è un caso se, sotto la sua presidenza, il Parlamento italiano abbia deciso di dar vita al Giorno della Memoria. Ricordare il passato, per costruire il futuro: questo concetto è sempre stato al centro della sua azione. E non smetteremo mai di essergliene grati”.

Così in una nota la Comunità ebraica romana: "Una figura straordinaria che ha prestato attenzione e vicinanza alla nostra Comunità. Di lui ricordiamo l’amicizia sincera con il rabbino capo Elio Toaff, con cui ha condiviso l’impegno nel rendere il nostro paese un luogo aperto alle differenze e alla crescita morale e sociale dei cittadini".
IL RAV MOMIGLIANO ALLE GIORNATE DI ASSISI
"Dialogo, una prospettiva ampia"
“Tre giornate particolarmente significative, che allargano la prospettiva del dialogo. La ricchezza e la varietà degli argomenti trattati potrà infatti permetterci di andare oltre il consueto tema ‘religioni e pace’, che talvolta rischia di essere un po’ retorico. I leader religiosi devono tornare ad essere protagonisti delle società in cui vivono, abbracciandone le molte sfide e complessità. Per questo è importante che il confronto non si appiattisca mai su un solo concetto”.
Già presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia, attuale rabbino capo di Genova e membro di Giunta del Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, rav Giuseppe Momigliano (nell’immagine) guarda con particolare interesse alla prossima iniziativa della Comunità di Sant’Egidio ad Assisi, “Sete di Pace. Religioni e Culture in dialogo”. Iniziativa di cui sarà tra i protagonisti, delegato dalla presidenza UCEI a rappresentare l’ente.
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qui milano - giornata della cultura
Shanghai, un porto sicuro
“La storia degli ebrei di Shanghai è la dimostrazione che le barriere linguistiche possono essere superate e convivenza e integrazione sono possibili”. Ricollegandosi simbolicamente al tema Lingue e dialetti ebraici della Giornata Europea della Cultura ebraica – che sarà celebrata questa domenica -, il vicepresidente della Fondazione del Memoriale della Shoah di Milano – Binario 21 Roberto Jarach spiega l’ulteriore valore assunto dalla mostra esposta al Memoriale dedicata a “Gli ebrei a Shanghai”. Inaugurata ieri, l’esposizione sarà aperta la pubblico proprio domenica in concomitanza con la Giornata e rappresenterà un tassello poco conosciuto ma affascinante della storia cinese ed ebraica del Novecento.
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qui firenze - giornata della cultura
Toscana ebraica, nasce la rete
Un programma triennale di iniziative per promuovere una rete di cultura ebraica che veda protagoniste le Comunità di Firenze, Livorno e Pisa al fianco della Regione Toscana. Un progetto portato all’attenzione dei giornalisti questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Strozzi Sacrati a poche ore dalla 17esima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. Cultura come strumento di dialogo e conoscenza. Cultura per costruire ponti. Cultura per sconfiggere pregiudizi.
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QUI ROMA - SEGNALIBRO
Ebree, semplicemente ebree

Otto donne si raccontano
Secondo il titolo del libro di Livia Genah e David Spagnoletto, le otto donne che attraverso altrettante intime interviste si raccontano ai lettori sono ... semplicemente ebree. Ma “semplice” non è certo l'aggettivo che è stato loro attribuito nel corso della presentazione svoltasi ieri alla sala del refettorio della Camera dei deputati, condotta insieme agli autori dalla direttrice del Museo nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah Simonetta Della Seta. “Il titolo è provocatorio”, ha infatti svelato fin da subito il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, il quale firma anche l'introduzione al volume (edito da Kogoi). “Queste donne non sono affatto persone semplici – le sue parole – sono ebree estremamente complicate, direi più della media, e per questo forniscono una fotografia della realtà molto vivace costituita dall'ebraismo italiano”. Insieme al rav Di Segni, hanno partecipato portando i loro saluti e offrendo la loro prospettiva sull'opera la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Noemi Di Segni, la presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello e l'onorevole Gianni Melilla. Presenti in sala alcune delle donne che hanno risposto alle domande di Genah e Spagnoletto, mentre a leggere alcune delle parole di quelle che non hanno potuto essere presenti è stata l'attrice Francesca Gatto.
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qui torino
Keren Hayesod, nuovi impegni

Una serata che ha raccolto molte adesioni, quella tenutasi ieri sera a Torino per sostenere il Keren Hayesod, organizzazione nota per il suo sostegno a progetti umanitari, capace di investire nelle infrastrutture tenendo come obiettivo le persone. Durante la serata sono state ricordate le parole di Shimon Peres, che spesso ha ripetuto che le cose più importanti per Israele sono le persone e come siano proprio le persone ad aver reso il paese quello che è ora. Un’idea che ha portato il Keren a sostenere in primis l’educazione, investimento principe per poter pensare al futuro con ottimismo e con fiducia. Dopo il racconto di alcune esperienze personali, dalla studentessa italiana che ha deciso di trasferirsi in Israele per terminare la specializzazione al cardiochirurgo che insieme ai medici israeliani opera frequentemente i bambini palestinesi, è stato il direttore de La Stampa Maurizio Molinari a intervistare l’ospite d’onore, Lapo Elkann.
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QUI PESARO, QUI URBINO
L'ebraico e la sfida di tradurre
Grande interesse per la presentazione, tra Urbino e Pesaro, di due antichi volumi ebraici stampati in città nel Cinquecento. Un’iniziativa partecipata da un folto pubblico, promossa dal rabbinato di Ancona e delle Marche e dalla locale arcidiocesi, che è stata suddivisa in due diverse sessioni incentrate sulla Bibbia “Soncino”, dal nome della celebre famiglia di stampatori ebrei che agì anche sul territorio marchigiano. Tra i protagonisti l'assessore alla Cultura dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane David Meghnagi.
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L'UOMO PIù LONGEVO realizza il suo sogno
'Finalmente divento bar mitzvah'
Yisrael Kristal ha 113 anni ed è l’uomo più anziano al mondo ancora in vita.
Sopravvissuto alla Shoah, non poté svolgere la cerimonia di maggiorità religiosa ebraica (il Bar Mitzvah) a causa della prima guerra mondiale. Sua madre era morta, suo padre era nell’esercito.
Colmerà questa lacuna, un secolo dopo, nei prossimi giorni.
L’attesa cerimonia si svolgerà ad Haifa, dove vive dagli Anni Cinquanta del secolo scorso, alla presenza di centinaia di persone tra cui figli, nipoti, pronipoti e trisnipoti.
Yisrael, Mazal Tov!
Sorgente di vita
Milano, 150 anni per la cultura
La prossima puntata di Sorgente di vita sarà eccezionalmente di lunedì: la rubrica andrà in onda infatti il 19 settembre, come sempre alle ore 1.20 circa, perché la serata di domenica 18  sarà dedicata da Raidue alla finale delle Paralimpiadi. La replica sarà martedì 20, più  o meno alla stessa ora. Il numero sarà dedicato in particolare alla Giornata Europea della Cultura Ebraica, con una cronaca delle iniziative organizzate a Milano, quest’anno città capofila, nella sinagoga di Via Guastalla e al Museo della Scienza.
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  pilpul
Lingue e dialetti
Quanti tra i visitatori che verranno a vedere le sinagoghe torinesi in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica hanno letto Il sistema periodico di Primo Levi? Quanti tra loro si chiederanno (e ci chiederanno) se noi ebrei piemontesi usiamo ancora il linguaggio descritto così efficacemente nel racconto di apertura Argon? Non saprei. In effetti nessuno degli allievi a cui ho fatto leggere Il sistema periodico nel corso degli anni mi ha mai posto questa domanda, e talvolta mi sono chiesta perché: la consideravano una domanda indiscreta? O davano per scontato che quello descritto da Primo Levi fosse un mondo ormai scomparso? Oppure in qualche modo il giudaico-piemontese è uscito dalla realtà per diventare letteratura?
Del resto non sarebbe poi così facile rispondere alla domanda, qualora ci venisse posta: il giudaico-piemontese ha forse smesso di essere un dialetto parlato nella quotidianità, ma molti termini ed espressioni continuano ad essere usati.


Anna Segre, insegnante
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Aiutare gli altri
Leggendo su queste pagine a proposito del sostegno di IsraelAid alle popolazioni colpite dall’ultimo terremoto o della campagna di aiuti del World Jewish Relief ai migranti provenienti dalla Siria, rifletto come sovente vi sia un preconcetto nell’opinione pubblica che gli ebrei si aiutino esclusivamente tra di loro, e che manchino nel mondo ebraico organizzazioni umanitarie come invece ve ne sono nel mondo cristiano.
Da qui colgo l’occasione per ricordare l’attività dell’associazione Benevolencija, nata nel 1892 in seno alla comunità sefardita della Bosnia-Erzegovina. La Benevolencija, come altre società ebraiche analoghe, era stata costituita inizialmente per assicurare un futuro, sia accademico che professionale, a giovani ebrei privi di mezzi, offrendo soprattutto borse di studio o un semplice orientamento agli allievi che studiavano discipline per la quali v’era mancanza di quadri. 


Francesco Moises Bassano
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Diario di un soldato - Sara
Un po’ di musica e qualche bottiglia di birra ghiacciata bastano per mettere in piedi un evento senza precedenti.
Tuttavia, le ricorrenze speciali meritano uno sforzo organizzativo maggiore, le persone speciali meritano il meglio che il paese abbia da offrire.
E così è stato.

David Zebuloni
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Ebraismo e scienza
Riconoscimento, forza di volontà, collaborazione, futuro. Questi gli ingredienti fondamentali della scienza, evidenti all’ultimo festival di cultura ebraica a Roma, dedicato proprio al rapporto tra ebraismo e scienza. Ce lo racconta Ariela Piattelli, una delle ideatrici e organizzatrici: “Il festival oltre ad aver messo nuovamente in luce che la ricerca è alla base sia della scienza che dell’esistenza ebraica, ha messo in evidenza l’importante lezione che ci viene da figure significative come Einstein e Rita Levi-Montalcini. E cioè che nella vita bisogna avere forza di volontà, spirito di collaborazione e una visione sul futuro. Lo dicevano, ognuno a suo modo, sia Einstein che Rita Levi-Montalcini. Einstein riconosceva che senza gli esperimenti degli scienziati che lo avevano preceduto non sarebbe arrivato alla Relatività, mentre Levi-Montalcini diceva che bisognava avere una visione complessa e complessiva della scienza e del futuro e che la cosa più importante nella vita è la forza di volontà.”

Ilana Bahbout


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