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28 OTTOBRE 2016
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Opinioni a confronto

La lezione di Paola Sereni

Il 10 luglio scorso scompariva a Milano, alla soglia dei novant’anni, “la Sereni”. Paola Sereni Rosenzweig è stata preside delle Scuole della Comunità e docente di italiano al liceo ebraico per oltre una generazione di studenti, incluso il sottoscritto. Non so quanto avessi in comune con lei oltre alla voce stentorea: la ricordo intimarmi di moderare il tono della mia conversazione… dal fondo del corridoio! Le sue lezioni erano indimenticabili per la passione che ci comunicava. Una volta chiuse l’Orlando Furioso e rifiutò di proseguire la spiegazione perché sosteneva che non c’era la giusta atmosfera in classe, schioccando le dita per il disappunto. Ma non voglio legare la sua memoria ad aneddoti. Le dedico invece una modesta riflessione di letteratura comparata. Shaqadti wa-ehyeh ke-tzippòr bodèd ‘al gag (“Ho perseverato e sono stato come un uccellino solitario sul tetto”). Questo versetto dei Salmi (102,8) è passato alla storia della letteratura italiana per essere stato parafrasato in una celebre poesia: “D’in su la vetta della torre antica, / passero solitario, alla campagna / cantando vai finché non more il giorno”. Giacomo Leopardi (1798-1837) sapeva di ebraico e aramaico, oltre che di greco e latino. Il padre Monaldo aveva nella sua casa di Recanati una ricca biblioteca nella quale custodiva volumi pregevolissimi in tutte le lingue, come la Bibbia poliglotta di Walton (Inghilterra, sec. XVII), forse la più completa documentata. Ma a iniziare il giovane poeta allo studio delle lingue semitiche pare sia stato Giuseppe Antonio Vogel, un canonico alsaziano che era riparato in Italia dopo la Rivoluzione Francese e dedicava il proprio tempo ad attività di riordino delle biblioteche e di precettore. I cospicui riferimenti alla Bibbia ebraica presenti nella produzione leopardiana sono già stati oggetto di vari studi. Vorrei qui ora soffermarmi soltanto su un dettaglio.

Rav Alberto Moshe Somekh

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ucei - matan - cer

Insieme per il Bat Mitzwah

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Il prossimo 13 novembre, a Roma presso il centro Bibliografico “Tullia Zevi” dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, si terrà il primo incontro di un corso di preparazione al Bat Mitzwah pensato per madri e figlie, invitate a studiare insieme in questo momento di passaggio.
Il corso, “importato” da Israele e realizzato dal “Matan’s Sadie Rennert Women’s Institute for Torah Studies”, è promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche italiane in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma e il Centro ebraico Il Pitigliani. Sarà articolato in otto incontri, condotti da una coppia di educatrici, durante i quali madri e figlie studieranno insieme in chavrutà (come compagne di studio) con discussioni e attività creative quali musica, teatro e arte.
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lezione levi

Gli studenti e il relatore

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Martina Mengoni, relatrice dell’ottava Lezione Primo Levi, appuntamento annuale di approfondimento delle opere di dello scrittore torinese, nella cornice dell’aula magna dell’Università alla Cavallerizza Reale oggi nelle sale del Museo della Resistenza di Torino incontra gli studenti del Liceo Copernico, sottoponendosi al loro vaglio critico, alle loro domande, nessuna banale, tutte legittime. Lo studioso, il saggio, colui che quelle cose le sa e anche bene, si fa interrogare e poi risponde. La didattica della Shoah non si arresta con la scomparsa dei suoi testimoni, anzi il compito di incontrare le generazioni più giovani, missione a cui Levi dedicò tutte le sue energie per moltissimi anni della sua vita, non si arresta.
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paola sereni

"Anni di insegnamento: 35"

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“Una scuola meravigliosa”. Nella Comunità ebraica di Milano Paola Sereni è quasi una leggenda. E non potrebbe essere altrimenti, dati i 35 anni trascorsi a insegnare Dante e Manzoni ai ragazzi del liceo della scuola ebraica, di cui 25 da preside (1975- 1999). Oggi la professoressa, che ha ricoperto anche l’incarico di assessore alla scuola tra il 2010 e il 2012, può raccontare meglio di chiunque altro cosa l’istituto ha rappresentato per l’ebraismo milanese. Già allieva da bambina negli anni delle leggi razziste, vi ritornò nel 1964, con la sua laurea in lettere antiche. “Mi proposero di prendere la nascente quarta sezione di prima media. Ma poi, in settembre, scoprii che il numero degli iscritti non si era rivelato sufficiente e così tornai a casa con la coda tra le gambe”.
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collegio rabbinico

Una laurea sulla scuola

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“La scuola della Comunità ebraica di Trieste durante la Prima Guerra Mondiale”. Questo il titolo della tesi con cui Liora Zeira Misan ha conseguito ieri a Roma il Diploma universitario triennale in Studi Ebraici al Collegio Rabbinico.
La neo dottoressa, che in questi anni ha seguito il corso di studi da Trieste, limitando le sue presenze a Roma grazie alla possibilità di assistere alle lezioni in streaming, ha brillantemente superato l’esame con votazione 107/110. La commissione di laurea era composta dal direttore del Collegio Rabbinico e rabbino capo della Comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni, dal membro di Giunta UCEI e assessore alla Scuola, formazione e giovani Livia Ottolenghi, dalla coordinatrice del Diploma universitario e relatrice della tesi Myriam Silvera e dal delegato della Consulta Rabbinica rav Roberto Colombo. Leggi tutto

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