Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

4 Novembre 2016 - 3 Cheshvan 5777
PAGINE EBRAICHE 24
ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino
"È davvero una brava persona… non ha mai fatto male a nessuno… neanche ad una mosca”. Generalmente il senso comune indica nella categoria dell’assenza del male un’ottima qualità di relazione tra le persone. L’Ebraismo va al di là di questo senso comune e indica nell’assenza del male una qualità relativa, una caratteristica che non è degna loda, in altre parole “non fare del male” non è un criterio di positività morale ebraica.
 
Leggi

Gadi
Luzzatto
Voghera,
storico
Dovrebbe preoccupare il fatto che fra i supporter di Donald Trump ci siano – oltre agli ebrei che si schierano con i repubblicani – anche molti gruppi che usano abitualmente la retorica antisemita della destra più retriva. Non si tratta di episodi. In un anno più di 2,6 milioni di twitter dall’esplicito contenuto antisemita. È vero che internet e i social amplificano e moltiplicano messaggi che in altri tempi sarebbero rimasti sottotraccia, ma qui siamo di fronte a un fenomeno ampio e consolidato.
 
Leggi

Mosul, le minacce dell'Isis
Mentre continua la battaglia di Mosul tra forze irachene, pershmerga curdi e Daesh, torna a farsi sentire il sedicente califfo Abu Bakral Baghdadi. In un messaggio inviato ai suoi uomini, trincerati nella città irachena,  Baghdadi incita a resistere e lancia una dichiarazione di guerra al mondo intero: dagli ebrei agli sciiti che, afferma, vogliono impadronirsi di tutto l'Iraq (Il Sole 24 Ore). Secondo i servizi segreti britannici in ogni caso il sedicente califfo ha già abbandonato Mosul e la sua posizione attuale non è nota (Avvenire).

Elezioni Usa. Nei sondaggi dei singoli Stati, la democratica Hillary Clinton continua ad essere davanti al repubblicano Donald Trump. Ma la partita è ancora aperta. “Trump può vincere – scrive il Corriere - anche se sembra difficile: la via passa attraverso Stati in bilico con molti voti elettorali come Ohio, Florida e North Carolina e la speranza che ne rientrino in gioco altri come Colorado e New Hampshire”. Secondo Evan Cornog, firma del New Yorker di cui Repubblica pubblica oggi un articolo, Trump “ha sfidato la Storia per conquistare l'America razzista” ovvero ha riportato alla luce sentimenti che già facevano parte del terreno sociale americano. Cornog infatti ricorda tra le altre cose “i pregiudizi anticattolici e antisemiti” che “incoraggiarono una legge fortemente restrittiva sull'immigrazione, l'Immigration Act del 1924, che stabiliva quote mirate a ridurre drasticamente l'immigrazione complessiva e in particolare a tagliare il numero dei cattolici e degli ebrei in arrivo”.

La Toscana di Bassani. Sul Corriere fiorentino, Dora Liscia Bemporad, docente universitaria, ricorda lo zio, lo scrittore Giorgio Bassani e il suo legame con la Toscana. “Per capire mio zio e la sua opera bisogna guardare a quel drammatico autunno in cui sfuggì più volte alle grinfie degli aguzzini, che lo braccavano sia perché ebreo e sia perché oppositore. - racconta la nipote al giornalista Adam Smulevich - In riva all'Arno, diede ancora una volta prova che il suo antifascismo sapeva essere teorico e pratico al tempo stesso. Era già stato in carcere a Ferrara per le sue idee, e anche stavolta non esitò ad esporsi ben sapendo quale sarebbe stata la sua sorte in caso di arresto”. Di questo intreccio tra l'autore del Giardino dei Finzi Contini e la Toscana si parlerà nel programma del convegno sugli intellettuali ebrei “e il dovere della testimonianza” organizzato dal 7 al 9 novembre su impulso dell'ateneo fiorentino, con il coordinamento scientifico di Anna Dolfi, nel quadro delle celebrazioni del centenario della nascita dello scrittore ferrarese.

Genova, la Memoria e i profughi. Hanno sfilato anche alcuni richiedenti asilo nella marcia silenziosa organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio, la Comunità ebraica di Genova, il Centro culturale Primo Levi e l'Università per ricordare la deportazione degli ebrei genovesi da parte dei nazifascisti iniziata il 3 novembre 1943. "Bisogna ricordare, - spiega a Repubblica Genova Sergio Casali della Comunità di Sant'Egidio - in modo che non si verifichi mai più quel clima freddo di indifferenza che portò all'agguato contro tante persone innocenti".

Milano, Sala toglie la corona al Campo X. “Pur nel rispetto di tutti i caduti, il Comune ritiene opportuna una riflessione che porti, a partire dall'anno prossimo, ad un aggiornamento dell'elenco di questi luoghi”. Lo scrive il sindaco Beppe Sala sulla sua pagina Facebook, riguardo alla corona posata dal Comune nel campo X del Musocco dove sono sepolti caduti della Rsi e Ss e contro cui ha fortemente protestato l'Anpi. Una tradizione che va avanti da oltre 25 anni e che il Primo cittadino vuole rivedere (Corriere Milano).
 
Leggi

  davar
il messaggio della presidente dell'unione
"Siamo grati alle Forze Armate
per il loro impegno per la pace"

In occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha inviato il seguente messaggio al Ministro della Difesa Roberta Pinotti e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano:

Signor Ministro,
Signor Capo di Stato Maggiore,
Nella ricorrenza del 4 novembre, data in cui l'Italia celebra l’Unità Nazionale e il 98esimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale, desidero testimoniare a nome dell'ebraismo italiano, la nostra vicinanza alle Forze Armate, garanti della nostra libertà e sicurezza nonché presidio delle istituzioni democratiche.
L'impegno internazionale dei nostri militari nella salvaguardia e costruzione della pace ci riempie di orgoglio e rappresenta nel modo più significativo e profondo i valori della Repubblica italiana, che oggi ricordiamo. L'Italia, grazie alle nostre Forze Armate, è in prima fila nella lotta per riaffermare ovunque i diritti inalienabili dell'uomo, diritti che purtroppo, come testimoniano le cronache quotidiane, sono oggi minacciati dal terrorismo e dai seminatori d'odio. Si tratta, come ha ricordato il Ministro Pinotti intervenendo nella Sinagoga Centrale di Milano in occasione dell'ultima edizione della Giornata Europea della Cultura ebraica, di un impegno attivo per la pace, che, oltre ad essere difesa, deve essere portata in tutti in quei paesi che ancora non l'hanno conquistata.
Come ebrei, siamo particolarmente grati agli uomini e alle donne in divisa per l'impegno costante per difendere la nostra sicurezza nei diversi luoghi della vita ebraica italiana.
Oggi, è un giorno di memoria, in cui ricordare i tanti nostri militari caduti per difendere i valori del nostro Paese. E in questo quadro non possiamo dimenticare l'importante e complessa storia della partecipazione dell'ebraismo italiano al Primo conflitto mondiale: la Grande Guerra fu per molti ebrei italiani un momento chiave della propria storia, vissuto come la prosecuzione ideale dell'emancipazione ottenuta nel Risorgimento e come affermazione dei principi democratici di libertà e uguaglianza. Quegli stessi principi – traditi dal fascismo, dalle leggi razziste del 1938 e dalla persecuzione anti-ebraica durante la seconda guerra mondiale – che oggi le nostre Forze armate sono impegnate a difendere in Italia e nel mondo.
In questi mesi e in particolare ultimi giorni, in cui una parte del nostro Paese soffre a causa del terribile terremoto, vogliamo ricordare il contribuito delle Forze Armate, in collaborazione con la Protezione Civile, nel prestare un soccorso immediato e fondamentale ai nostri concittadini colpiti dal sisma. Il nostro pensiero e la nostra solidarietà va a loro, con l'auspicio che possano ritornare presto a una vita serena e normale.

Noemi Di Segni,
Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

(Nell'immagine, l'incontro alla Sinagoga Centrale di Milano tra la presidente UCEI Noemi Di Segni e il ministro della Difesa Roberta Pinotti in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica)
Leggi

Dal 17 al 20 novembre appuntamento a Milano
Bookcity, forte l'offerta culturale
Pagine Ebraiche fra i protagonisti

La Gerusalemme promessa, la Gerusalemme negata e la Gerusalemme riconquistata vista da vicino con gli occhi dei grandi scrittori italiani che hanno voluto percorrerne le strade.
Il Senso della Storia e la sua necessità, il nostro dovere di insegnarla, di impararla, di interpretarla, di farne un caposaldo della Memoria e della libertà.
La minaccia della demenza digitale e del complottismo dilagante, la necessità di combattere la subcultura e le aziende, i movimenti che cinicamente speculano sull’ingenuità della gente.
La redazione del giornale dell’ebraismo italiano Pagine Ebraiche sarà protagonista nel quadro del grande festival culturale milanese Bookcity 2016, che si terrà dal 17 al 20 novembre prossimi.
Tre gli appuntamenti organizzati dai giornalisti dell’Unione delle Comunità Ebraiche nell’ambito di un programma ricchissimo di incontri che coinvolge editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, agenti letterari, traduttori, grafici, illustratori, blogger, lettori, scuole di scrittura, associazioni e gruppi di lettura, il mondo delle scuole e delle università.
La domenica 20 novembre al mattino, al Teatro Franco Parenti, si parlerà de La Rete, l’odio online e il ritorno alla giungla. Assieme alla giornalista della redazione Ada Treves saranno il filosofo Giulio Giorello, il giurista Carlo Melzi D’Eril, il sociologo Giovanni Ziccardi.
Smartphone, videogiochi e social network creano dipendenza, modificano le capacità intellettive, fanno emergere patologie sociali e invece di collegarci al resto del mondo rischiano di inibire le nostre capacità di approfondire, di socializzare, di intrecciare relazioni, di amare. Ma all’interno del questo dialogo globale, dilagano le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza. Le culture di minoranza sono le prime vittime dell’odio online e dell’uso distorto delle tecnologie. Ma talvolta gravi distorsioni emergono anche nelle dinamiche interne ai gruppi minoritari.
A metà giornata, nella prestigiosa sala delle Colonne del Circolo Filologico di Milano,sarà la volta di una riflessione sul senso e sull’uso della Storia che vedrà, con il giornalista Guido Vitale, a confronto lo storico sociale delle idee David Bidussa e il nuovo direttore della fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea Gadi Luzzatto Voghera.
Quando finisce questa Storia? Anima, corpo e destino nel pensiero di Serge Gruzinski e Yuval Harari il titolo dell’incontro, che prenderà le mosse dal pensiero dello storico francese autore di “Abbiamo ancora bisogno della Storia? Il senso del passato nel mondo globalizzato” e del filosofo israeliano autore di “Da animali a dèi: Breve storia dell’umanità”.
Nel pomeriggio, infine, in collaborazione con il Touring Club Italiano, la redazione darà voce allo storico della letteratura Alberto Cavaglion, autore di “Verso la terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini”, per un confronto che vedrà fra i protagonisti lo studioso Bruno Pischedda e il giornalista Paolo Salom (Corriere della Sera).
Il programma prevede più di mille eventi, incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte di biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. Una promozione capillare della lettura e della scrittura attraverso diverse e originali modalità di avvicinamento e coinvolgimento di lettori di ogni età.
Nell’ambito della ricchissima offerta culturale della manifestazione ancora un incontro di presentazione dell’edizione italiana del Talmud, che si terrà, sempre domenica 20 novembre, nella sinagoga milanese di via Guastalla, e cui parteciperanno i rabbini Alfonso Arbib e Roberto Della Rocca assieme a Massimo Giuliani, Alberto Melloni, Clelia Piperno, Davide Romano e Shulim Vogelman.
La quinta edizione di BookCity sarà inaugurata giovedì 17 novembre al Teatro dal Verme da una delle voci più autorevoli della narrativa turca: Elif Shafak, che rivendica nei suoi romanzi l’indipendenza del racconto dalla politica e dalla realtà, e interviene sui principali giornali di tutto il mondo sulla situazione sociale e politica in Turchia. Lo scrittore riceverà il Sigillo della Città di Milano dalle mani del Sindaco Giuseppe Sala.
Leggi

il catalogo della mostra al premier renzi
Firenze, i 50 anni dell'Alluvione 
Il grande ritorno dei libri ebraici

Gli occhi del mondo puntati su Firenze, nelle ore in cui viene ricordato il cinquantesimo anniversario dell’Alluvione.
Le ferite inflitte dall’Arno, l’angoscia e la devastazione nelle strade del centro storico, ma anche la straordinaria prova di solidarietà degli ‘Angeli del fango’ e dei tanti volontari che accorsero dai cinque continenti. Tanti i temi a segnare questo anniversario, che si svolge alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del premier Matteo Renzi. Molti gli applausi per gli “angeli” che hanno preso parte alla commemorazione questa mattina in Palazzo Vecchio.
L’emozione del ritorno segna anche la grande mostra “E le acque si calmarono” dedicata alla biblioteca ebraica ferita dall’Arno, realizzata su iniziativa della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia, della Biblioteca Nazionale Centrale e della Comunità ebraica fiorentina. Anche oggi, sala Dante aperta per accogliere i molti visitatori affluiti in questa solenne e importante giornata. Abbracciando calorosamente il premier Renzi, il vicepresidente della Fondazione Renzo Funaro lo ha invitato alla mostra e gli ha donato una copia del catalogo. “Complimenti, avete fatto un grande lavoro” ha risposto il Primo ministro.
Il simbolico ritorno dei libri ebraici in città è stato evocato anche durante l’udienza interreligiosa svoltasi ieri in Vaticano cui hanno partecipato numerosi esponenti dell’ebraismo romano e italiano. A sollevare il tema la Consigliera UCEI Sara Cividalli, già presidente della Comunità ebraica fiorentina, che ha donato una copia del catalogo a papa Bergoglio per poi intrattenersi con lo stesso sul significato profondo della mostra e dell’anniversario.

(Nelle immagini lo svelamento della targa commemorativa in Palazzo Vecchio, il premier Matteo Renzi con una copia del catalogo, l
a Consigliera UCEI Sara Cividalli e Bergoglio)

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
Leggi

LA VISITA DELLA PRESIDENTE UCEI
Livorno, l'incontro con gli iscritti
"Futuro importante da scrivere"
"
La Comunità di Livorno è stata e continua ad essere un punto di riferimento imprescindibile per tutto l’ebraismo italiano. Per quello che seppe rappresentare nelle tormentate vicende d’Europa dei secoli scorsi, per la feconda tradizione rabbinica che ha prodotto alcuni dei più grandi Maestri e pensatori dell’umanità. Ma anche e soprattutto, per le molte pagine di futuro che è ancora chiamata a scrivere”.
Questo il messaggio che la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha voluto rivolgere agli iscritti della Comunità labronica, incontrati ieri per un confronto diretto che la sta portando a toccare con mano la vita, le problematiche, le sfide di tutte e 21 le realtà dell’ebraismo italiano.
Un incontro molto positivo e costruttivo nelle valutazioni di tutti i partecipanti. Compreso il Presidente della Comunità ebraica Vittorio Mosseri, che afferma: ”È fondamentale che l’Unione sia sempre più presente nel quotidiano di ciascuna Comunità. Iniziative come quella di ieri, decisamente positiva, costituiscono la migliore premessa affinché si rafforzi sempre più la collaborazione tra ente centrale e realtà locali. Sono molto fiducioso. Per le parole che ho ascoltato, per la strada che è stata tracciata insieme”.
Tra gli impegni che hanno segnato la giornata anche la presentazione del libro di Francesca Trivellato Il commercio interculturale La diaspora sefardita, Livorno e i traffici globali in età moderna (ed.Viella) con gli interventi, oltre che dei Presidenti Di Segni e Mosseri, di importanti esponenti del mondo accademico toscano.
Leggi

qui roma - il convegno
Arte ebraica, di cosa parliamo
È stata una intensa giornata di studio e approfondimento, quella che ha avuto luogo ieri a Roma, al Centro Bibliografico Tullia Zevi dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Animata da un interessato e folto pubblico, che ha assistito ai tanti interventi del simposio “Immagini vietate o permesse? Arte ed ebraismo a Roma”, il convegno è stato l'occasione per parlare di arte ebraica sotto diversi punti di vista: in particolare, dei beni culturali ebraici in Italia, che vanno dai musei alle Sinagoghe, dalle catacombe ebraiche agli arredi sacri, dall’arte in Memoria all’opera di grandi artisti del ‘900 italiano come Lele Luzzati. Al centro delle dotte disquisizioni, come si evince dal titolo della conferenza, il divieto di rappresentazione, legato al divieto dell’idolatria. Un argomento ampiamente approfondito dal rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni, nel suo intervento incentrato sulle immagini e le decorazioni del riquadro Israelitico del Cimitero del Verano a Roma.
Il simposio, inaugurato dai saluti istituzionali del Segretario Generale UCEI Gloria Arbib, di David Meghnagi e Gianni Ascarelli, rispettivamente assessore alla Cultura e assessore ai Beni Culturali dell'Unione, e dell’assessore alla Cultura della Comunità di Roma Giorgia Calò, è stato ideato e organizzato da Raffaela Di Castro del Centro Bibliografico, che si è detta estremamente soddisfatta del risultato.
Leggi

la marcia silenziosa in memoria dei deportati
1943, Genova non dimentica
Molte centinaia di cittadini genovesi hanno partecipato ieri alla tradizione marcia della Memoria organizzata dalla Comunità ebraica e dalla Comunità di Sant’Egidio in ricordo degli ebrei deportati nei campi di sterminio dai nazifascisti.
Tanti i giovani presenti al corteo, partito dalla Galleria Mazzini e diretto alla sinagoga. In testa allo stesso, uno striscione con scritto “La pace è il futuro”.
Tra i partecipanti il presidente della Comunità ebraica Ariel Dello Astrologo, il rabbino capo Giuseppe Momigliano, l’assessore comunale Elena Fiorini e Andrea Chiappori della Comunità di Sant’Egidio.
Leggi

qui roma
Impegno e vitalità del linguaggio
Una mostra racconta Baumann

"Eclettico, polimata, poliedrico, sfacciato, cantastorie, istrione. Su Alberto Baumann è stato proprio detto di tutto e non sempre positivamente; ma per me era e rimane ‘mio padre’: un innato comunicatore multifacciale al servizio della comunità, della famiglia, di chi gli volesse del bene” racconta il figlio Alan David.
Un’emozione palpabile ieri all’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia di Roma, dove parte dei suoi dipinti e dei suoi scritti ha trovato ospitalità nella mostra ‘Vitalità dei linguaggi’ curata da Francesca Pietracci.
Inaugurata in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica e visitabile fino al prossimo 24 gennaio, la mostra riporta la giusta attenzione nei confronti di un artista noto agli addetti ai lavori, ma ancora da scoprire per il grande pubblico. Una figura la cui memoria, a due anni dalla scomparsa, è quanto mai viva negli ambienti della cultura romana. Anche nel ricordo del formidabile sodalizio che costituì assieme alla compagna, la grande pittrice Eva Fischer.
Leggi

Qui Torino
Storia di un amico ebreo
“Dalle vecchie foto in bianco e nero, dalle lettere ingiallite vergate con l’ elegante calligrafia di chi è nato nella prima metà del secolo scorso, spunta una storia di solidarietà, di coraggio e di lealtà […] Una storia che ha protagonisti noti: il poeta Gian Piero Bona e suo padre, l’industriale Lorenzo Valerio Bona da un lato, e dall’altro Sergio Hutter Jontof, il notissimo e geniale architetto torinese scomparso nel 1999 dopo aver progettato lo Stadio delle Alpi e tante altre opere moderne e innovative”. Così scriveva nel 2006 la giornalista Vera Schiavazzi, raccontando la storia de L’architetto e lo Schindler torinese (titolo dell’articolo): storia che oggi torna ad essere raccontata in L’amico ebreo (Ponte alle Grazie, Firenze 2016), ultima opera letteraria di Gian Piero Bona, presentato dall’autore nelle sale della Comunità ebraica di Torino. A dialogare con Bona, il presidente della Comunità torinese Dario Disegni, Giacomo Jori, docente presso l’Università della Svizzera Italiana e Lucio Monaco, vicepresidente A.N.E.D., sezione Torino.

Alice Fubini
Leggi

QUI ROMA - LUTTO NELLA COMUNITà EBRAICA 
Lionello Heller (1929 - 2016)
È scomparso all'età di 87 anni Lionello Heller, storico fotografo della Comunità romana. Nei suoi scatti, le emozioni, i piccoli e grandi momenti che hanno segnato molti decenni di vita ebraica nella Capitale.
Numerose le testimonianze di cordoglio espresse in queste ore ai figli Giorgio e Silvia, cui si è rivolta anche la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni in un messaggio in cui viene ricordato come attraverso le fotografie del padre "tanti momenti della nostra vita si fisseranno indelebili nel ricordo collettivo".
I funerali di Lionello Heller si sono svolti questa mattina a Roma al cimitero di Prima Porta.
Ai parenti e alle persone a lui care la vicinanza della redazione del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it e di Pagine Ebraiche. Sia il suo ricordo di benedizione.


pilpul
Intorno al Muro
Mentre il legame tra gli ebrei e il Muro del Pianto viene taciuto e negato dagli organismi internazionali, dobbiamo purtroppo constatare una volta di più che il Kotel può diventare anche un luogo di scontro tra gli stessi ebrei. Mercoledì scorso alcuni rabbini non ortodossi, figure di spicco dei movimenti Reform e Conservative, hanno messo in atto un’azione dimostrativa al Muro del Pianto portando dall’esterno rotoli della Torah, cosa normalmente vietata (secondo quanto racconta Haaretz erano stati eccezionalmente autorizzati ma il personale che controlla le entrate non era stato informato dell’autorizzazione e aveva cercato di fermarli); dopo essere riusciti comunque a passare i varchi - stando sempre a quanto riferisce Haaretz - si sono trovati di fronte a gruppi numerosi di giovani ultraortodossi e sono stati aggrediti, anche fisicamente. Insomma, una vicenda molto triste, che non potrà che esacerbare ulteriormente le divisioni all’interno del mondo ebraico.

Anna Segre, insegnante
Leggi

Confederazione
“Noi dobbiamo vivere assieme ai palestinesi, non dobbiamo dominarli, bisogna vivere assieme con entità differenti ovvero in una confederazione.” A parlare non è un esponente di qualche movimento della sinistra israeliana, ma Reuven Rivlin, l’attuale presidente dello Stato di Israele, in un’intervista sulle prospettive del Medio Oriente riportata sulla Stampa. Se si pensa all’idea di “confederazione”, può venire in mente la Svizzera, qualcosa come la confederazione polacco-lituana del XVI secolo, oppure il confederalismo democratico elaborato da Abdullah Ocalan, sulla base delle idee del filosofo ebreo-americano Murray Boockin, ideologia portante della regione curda del Rojava. Penso che in entrambi i casi, siamo lontani da ciò che intende Rivlin per confederazione, non dobbiamo scordarci che si sta parlando pur sempre di un politico del Likud – sebbene per molti versi distante da Bibi Netanyahu.

Francesco Moises Bassano
Leggi


Bavel o Levav
Il racconto della Torre di Babele è sicuramente uno dei passi più letti e conosciuti della Torah. Ricordo che un mio compagno di corso amava leggere “Bavel” al contrario per passare dalla mescolanza, confusione e dispersione cui allude la parola e il racconto di Babele, a quel punto fermo e unificatore che invece è il cuore: “levav”. Un suggerimento e un buon esercizio per chi vuole passare da una condizione all’altra. 

Ilana Bahbout
Leggi


moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.