19 Ottobre 2016 - 17 Tishri 5777

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16 novembre 2016 - 15 Cheshvan 5777
PAGINE EBRAICHE 24
ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Giuseppe Momigliano,
rabbino
Secondo un insegnamento riportato nel Talmud, a nome di R. Yosè ben R. Chaninà, (Talmud B. Berachot 26b) impariamo dall’esempio del patriarca Avraham l’obbligo di rivolgerci quotidianamente in preghiera al mattino; l’episodio al quale fa riferimento R.Yosè è il dialogo intenso e appassionato che il patriarca sostiene con il Signore, nel tentativo di evitare la distruzione delle città di Sodoma e Gomorra, secondo quanto D.O aveva sentenziato a causa della malvagità dei loro abitanti.
 
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Davide
Assael,
ricercatore
Stanno facendo assai discutere le nomine di Donald Trump per la propria Amministrazione. Il clamore più grande lo ha suscitato la nomina di Bannon, fondatore del sito venato di antisemitismo e vicino al suprematismo bianco Breitbart news, che ha suscitato le contemporanee proteste di comunità ebraica e islamica.
 
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L’incidente con gli Italkim
Le parole di Gentiloni
Nuove prese di posizione sulla curiosa vicenda relativa al materiale sul referendum costituzionale inviato agli italiani di Gerusalemme dal Comitato per il Sì. “Relativamente al caso di Gerusalemme, la Famesina precisa che negli elenchi elettorali non figura la parola Palestina. Il ministero degli Affari esteri diffida chiunque dall’attribuire alla Farnesina responsabilità prive di fondamento”. È quanto si legge in una nota diffusa ieri dal ministero, che avevamo già segnalato sul nostro notiziario quotidiano Pagine Ebraiche 24 di ieri ed è oggi riportata da alcuni quotidiani (“La Farnesina si tira fuori dal pasticcio”, scrive tra gli altri il Corriere).
L’anomalia è riconducibile direttamente all’anagrafe degli italiani all’estero, ha sottolineato invece il Comitato per il Sì nelle scorse ore. “Non so da dove derivi questa gaffe – la replica del ministro Paolo Gentiloni – il ministero degli Esteri ha già chiarito che chiunque associ a questa che se volete potete chiamare gaffe, o forse anche peggio, la Farnesina e il ministero degli Esteri sarà querelato. Perché la Farnesina e il ministero degli Esteri non hanno niente a che fare con questi indirizzi e non sono neanche l’istituzione italiana cui ci si rivolge per chiedere questi elenchi”.

Diversi gruppi e associazioni continuano ad esprimere preoccupazione per alcune nomine nella squadra che affiancherà Donald Trump, che tra i suoi più stretti collaboratori avrà una figura molto controversa come quella di Steve Bannon. Una nomina che tuttavia, scrive il Corriere, per il momento non sembrerebbe impensierire il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Relativamente al sito ultraconservatore che l’ha reso un personaggio pubblico, Repubblica evidenzia oggi un fatto curioso. E cioè che gli articoli che Breitbart dedica alla sindaca di Roma Virginia Raggi sono tra i più lusinghieri in assoluto. Tanto che la prima cittadina viene definita benevolmente “la brunetta elegante che guida la rivolta populista e che, con la sua elezione, ha inaugurato una nuova era mettendo nell’angolo l’establishment”.
 
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  davar
Qui Ferrara - la mostra e il convegno
Cento anni di Giorgio Bassani
Inaugurata ieri sera, la mostra “Ritorno al Giardino” dell’americano di origine ferrarese Eric Finzi promossa dal Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis) in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea e i Musei Civici di Arte Antica di Ferrara, ha aperto la settimana bassaniana nella città d’origine dello scrittore. Proprio a Ferrara in queste ore si sta tenendo  infatti il convegno "Giorgio Bassani 1919 – 2016”, che proseguirà anche domani e che arriva dopo la due giorni di studi organizzata a Roma e dedicata all'autore del Giardino dei Finzi Contini.
Nella mostra, visitabile fino a fine gennaio presso la Casa di Ludovico Ariosto, si ritrovano il mondo letterario dei Finzi Contini, ma anche la dolorosa storia familiare dell’artista. Come ha sottolineato il direttore del Meis Simonetta Della Seta, “l’esposizione di Finzi si inserisce tra le iniziative per il centenario della nascita di Giorgio Bassani e inizia significativamente nel giorno delle commemorazioni delle vittime degli eccidi nazifascisti, per tracciare, anche attraverso l’arte, un legame tra memoria, presente e futuro”.

Come frammenti di un’ambra antica si ritrovano gli oggetti della quotidianità, dalle biciclette alle racchette da tennis, i paesaggi e le persone. Dario Disegni, presidente del Meis, ha voluto ricordare come “il progetto di avanzamento del Museo, che procede a pieno regime, sia intimamente legato ai temi cari a Bassani”, mentre per il vice sindaco e assessore alla cultura di Ferrara Massimo Maisto l’allestimento “è una sperimentazione di ciò che Ferrara diventerà fra non molti anni, una realtà culturale articolata su quattro grandi poli museali: Palazzo dei Diamanti, Palazzo Massari e Cavalieri di Malta; il Castello Estense; Schifanoia, con Marfisa e Bonacossi; e il Meis.
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il world jewish congress a basilea
"I valori che ci ha insegnato Herzl guidino la leadership di domani"
“Herzl è il leader che dobbiamo imitare, studiare, da cui prendere esempio. È importante avere un sogno ma perché si realizzi, bisogna lavorare duro, per lunghe ore, bisogna dedicarci la propria vita”. Da Basilea, dove nel 1897 si svolse il Primo congresso sionista, il presidente del Congresso mondiale ebraico (World Jewish Congress) Ronald Lauder ha ricordato il padre del sionismo Theodor Herzl. Davanti alla platea riunitasi nella città svizzera per il primo summit globale del Corpo diplomatico ebraico del Wjc (tenutosi a Basilea e a Strasburgo negli scorsi giorni), Lauder ha invitato la leadership ebraica del futuro a seguire l'esempio di Herzl: “avere una visione, lavorare duro e non smettere mai di difendere il popolo ebraico. All'incontro hanno partecipato oltre 160 diplomatici ebrei provenienti da 37 paesi diversi ed è stata anche l'occasione per celebrare gli 80 anni della fondazione del Congresso mondiale ebraico, nato nell'agosto del 1936.
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da domani prende il via il festival bookcity
Milano sempre più Città dei libri
Pagine Ebraiche tra i protagonisti

Da domani i libri tornano protagonisti a Milano grazie all'attesa rassegna Bookcity. Sarà l'incontro al Teatro Dal Verme con la scrittrice turca Elif Shafak – a cui il sindaco Giuseppe Sala consegnerà Sigillo della Città - a segnare la quinta edizione del grande festival culturale milanese dedicato ai libri, agli scrittori e alla letteratura. E tra i grandi protagonisti di quest'anno, ci sarà anche la redazione del giornale dell'ebraismo italiano Pagine Ebraiche. Tre gli appuntamenti in agenda organizzati dai giornalisti dell’Unione delle Comunità Ebraiche nell’ambito di un programma ricchissimo di incontri che coinvolge editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, agenti letterari, traduttori, grafici, illustratori, blogger, lettori, scuole di scrittura, associazioni e gruppi di lettura, il mondo delle scuole e delle università.
La domenica 20 novembre al mattino, al Teatro Franco Parenti, si parlerà de La Rete, l’odio online e il ritorno alla giungla. Assieme alla giornalista della redazione Ada Treves saranno il filosofo Giulio Giorello, il giurista Carlo Melzi D’Eril, il sociologo Giovanni Ziccardi.
A metà giornata, nella prestigiosa sala delle Colonne del Circolo Filologico di Milano, sarà la volta di una riflessione sul senso e sull’uso della Storia che vedrà, con il giornalista Guido Vitale, a confronto lo storico sociale delle idee David Bidussa e il nuovo direttore della fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea Gadi Luzzatto Voghera.
Nel pomeriggio, infine, in collaborazione con il Touring Club Italiano, la redazione darà voce allo storico della letteratura Alberto Cavaglion, autore di “Verso la terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini”, per un confronto che vedrà fra i protagonisti lo studioso Bruno Pischedda e il giornalista Paolo Salom (Corriere della Sera).
Nell’ambito poi della ricchissima offerta culturale della manifestazione vi sarà un incontro di presentazione dell’edizione italiana del Talmud: si terrà sempre domenica 20 novembre, nella sinagoga milanese di via Guastalla, e cui parteciperanno i rabbini Alfonso Arbib e Roberto Della Rocca assieme a Massimo Giuliani, Alberto Melloni, Clelia Piperno, Davide Romano e Shulim Vogelman.
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lA LEZIONE Del professore SERGIO DELLA PERGOLA
Demografia del futuro ebraico
Numeri, tendenze, problemi. La necessità di continue e approfondite analisi per governare le scelte strategiche rivolte al futuro. Grande interesse ha suscitato ieri a Roma un intervento di Sergio Della Pergola, ospite del Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per parlare, insieme al Consigliere UCEI Saul Meghnagi e in dialogo con il folto pubblico presente, di “Sociodemografia dell’ebraismo”.
Un argomento che l’illustre studioso, storico collaboratore di Pagine Ebraiche e del Portale dell’ebraismo italiano www.moked.it, ha saputo affrontare nelle sue molte sfaccettature, nei suoi molteplici e delicati risvolti.

Occasione dell’incontro, organizzato su iniziativa dell’Associazione di Cultura Ebraica Hans Jonas, la pubblicazione del libro Conversioni all’ebraismo (Bonanno, Catania, 2016) curato e introdotto da Emanuela Trevisan Semi. Un saggio che stimola importanti riflessioni e che tratta, come ha rilevato il professor Della Pergola, un argomento centrale per lo studio della demografia ebraica nel breve e nel lungo termine.
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QUI ROMA - L'INCONTRO AL PITIGLIANI 
Referendum costituzionale, 
le due posizioni a confronto

A sostenere le ragioni del Sì, colei che porta la firma della riforma che si andrà a votare nel prossimo referendum costituzionale: il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. A sostenere le ragioni del No, uno dei più illustri giuristi italiani: il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick.
Ha volato molto alto il confronto sul voto del 4 dicembre prossimo organizzato dalla Comunità ebraica di Roma nei locali del Pitigliani. “La Comunità non offre indicazioni di voto, ma aveva come obiettivo quello di portare all’attenzione del pubblico le diverse posizioni sul referendum in un clima civile e costruttivo” ha sottolineato la presidente Ruth Dureghello in conclusione di serata. Obiettivo centrato.
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qui roma - il ricordo dell'intellettuale 
Grasso: "Giuntella fu un eroe
che si oppose al nazifascismo"

Un convegno per ricordare Vittorio Emanuele Giuntella, a vent’anni dalla scomparsa, ha avuto luogo ieri presso la Biblioteca Giovanni Spadolini del Senato, in piazza della Minerva. Un folto pubblico ha preso parte all’appuntamento per omaggiare il ricordo di una personalità autorevole: docente di storia alla Sapienza e alla Lumsa, tenente degli Alpini durante la Seconda guerra mondiale, Giuntella dopo l'8 settembre 1943 rifiutò di combattere accanto ai nazifascisti e fu per questo internato nei campi di concentramento nazisti in Polonia e Germania. Un’esperienza che lo segnò profondamente, e che lo indusse, durante la vita, a impegnarsi attivamente nella divulgazione della conoscenza storica dei lager nazisti, coltivando al contempo una profonda amicizia con la Comunità ebraica e una sincera vicinanza allo Stato d’Israele.
A inaugurare i lavori del simposio il Presidente del Senato Pietro Grasso, che ha ricordato come Giuntella fosse “sempre vicino agli ultimi, e in guardia contro i pericoli di un mai sopito revisionismo storico. Un maestro che visse sempre fedele ai suoi principi e ideali, per fargli germogliare negli altri. Gli sono riconoscenti i migliaia di internati militari italiani e tutti i superstiti dei campi, per la sua opera di divulgazione".
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LUTTO NELLA ROMA EBRAICA
Piero Abbina (1942-2016)
Instancabile animatore di iniziative per rafforzare un legame sempre più stretto tra le eccellenze accademiche di Israele e Italia, impegno unito in questi ultimi tempi a una forte azione di contrasto del Bds, lo squallido movimento di boicottaggio anti-israeliano che inizia ad attecchire anche nelle nostre università, Piero Abbina è stato per molti anni un punto di riferimento imprescindibile per qualunque iniziativa in questo senso.
Presidente dell’Italian Technion Society, Abbina era stato tra i protagonisti della recente missione dei rettori italiani in Israele al fianco della ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. Innumerevoli le iniziative, i convegni, le tavole rotonde organizzate in questi anni di impegno per la conoscenza e la formazione. L’ultima delle quali in programma tra qualche giorno a Bari, dove il 21 il meglio della scienza e dell’università israeliana incontrerà i rappresentanti del locale Politecnico.
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Qui Roma – Spotlight 
Una giornata particolare
Un pensiero piuttosto diffuso tende a dipingere le Leggi Razziste, promulgate il 17 novembre del 1938, come “all’acqua di rose”. Non fu così. Ma non possono essere solo i grandi numeri, i flussi della storia, a spiegarlo. È la narrazione empatica di singole vicende che può creare la coscienza e l’identificazione con ciò che è stato.
Questo la convinzione che sta alla base di “Una giornata particolare”, docufilm scritto e diretto dal giornalista Claudio Della Seta con produzione Friends Media Broadcasting Solutions e con il contributo dell’Otto per Mille UCEI.
Già protagonista in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria al Quirinale, l’opera sarà proiettata domani in prima assoluta al Teatro di Villa Torlonia, nel giorno del 78esimo anniversario dalla promulgazione delle Leggi razziste.
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pilpul
Ticketless - Treni di carta
Ticketless rende omaggio questa settimana a Remo Ceserani, scomparso il 31 ottobre scorso. Studioso eclettico, autore di saggi sul postmoderno va qui ricordato per un saggio che Trenitalia dovrebbe offrire in omaggio per lo meno ai possessori di Cartafreccia: “Treni di carta. L’immaginario in ferrovia: l’irruzione del treno nella letteratura moderna” (Bollati Boringhieri, 2002). Un saggio di letteratura comparata come se ne leggono pochi ormai. Un antologia di scrittori che hanno scelto la metafora ferroviaria come strumento di narrazione, un libro che si legge come un romanzo. Ceserani aveva un stile colloquiale, affabile, metà strada fra “materiale” e “immaginario”, per ricorrere al binomio che aveva dato il titolo ad una fortunata serie di antologie scolastiche in voga per un paio di decenni, firmata insieme a Lidia De Federicis.

Alberto Cavaglion
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Periscopio - "L'uomo bianco"
Durante la lunga e intensa campagna elettorale statunitense, che in tanta misura ha monopolizzato l'attenzione dell'informazione mondiale, mi sono sempre astenuto dall'esprimere, su queste colonne, una mia opinione su tale evento, e ciò in ragione di un certo disagio che questa competizione mi ha trasmesso. Ho sempre pensato, infatti, che la forza di una grande nazione - quale certamente è, ai miei occhi, l'America - non dipenda da chi, di volta in volta, ne assuma le redini del comando, ma piuttosto dal vigore delle sue fondamenta: del suo popolo, del suo passato, delle sue speranze di futuro, delle sue istituzioni, della sua libertà, cultura, creatività, arte, letteratura, scienza. Un grande Paese è quello in cui le competizioni elettorali rappresentano un lavacro di democrazia e di partecipazione per tutti, nessuno escluso, per chi vince come per chi perde, un passaggio dal quale nessuno ha niente da temere, perché chi vince, chiunque sia, governerà per tutti, nell'interesse di tutti, e, primieramente, nell'interesse delle generazioni future.

Francesco Lucrezi, storico
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Un banjo e un violino
Se in un Campo di concentramento prendo la ghiera di una bomba dismessa, la aggancio a una pelle di coniglio lavorata, monto un’asta di legno ricavata da una panchina del Campo, tiro su di essa i fili metallici dei freni di una jeep militare in disuso, prendo il dorso di un pettine per stendere le corde e lo rinforzo con un pezzo di gamella, cosa ottengo?
Risposta semplice (si fa per dire): un mandolino a forma di banjo, strumento concepito dal prigioniero di guerra italiano Vittorio Longarato presso il Campo di Zonderwater (Sudafrica); per la cronaca, il banjo–mandolino è montato al contrario (Longarato era mancino) e inoltre, data l’ossessione dei britannici in materia di pulizia, i trucioli del legno furono gradualmente smaltiti nelle latrine
.

Francesco Lotoro
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