Giuseppe Momigliano,
rabbino
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Secondo
un insegnamento riportato nel Talmud, a nome di R. Yosè ben R. Chaninà,
(Talmud B. Berachot 26b) impariamo dall’esempio del patriarca Avraham
l’obbligo di rivolgerci quotidianamente in preghiera al mattino;
l’episodio al quale fa riferimento R.Yosè è il dialogo intenso e
appassionato che il patriarca sostiene con il Signore, nel tentativo di
evitare la distruzione delle città di Sodoma e Gomorra, secondo quanto
D.O aveva sentenziato a causa della malvagità dei loro abitanti.
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Davide
Assael,
ricercatore
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Stanno
facendo assai discutere le nomine di Donald Trump per la propria
Amministrazione. Il clamore più grande lo ha suscitato la nomina di
Bannon, fondatore del sito venato di antisemitismo e vicino al
suprematismo bianco Breitbart news, che ha suscitato le contemporanee
proteste di comunità ebraica e islamica.
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L’incidente con gli Italkim
Le parole di Gentiloni
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Nuove
prese di posizione sulla curiosa vicenda relativa al materiale sul
referendum costituzionale inviato agli italiani di Gerusalemme dal
Comitato per il Sì. “Relativamente al caso di Gerusalemme, la Famesina
precisa che negli elenchi elettorali non figura la parola Palestina. Il
ministero degli Affari esteri diffida chiunque dall’attribuire alla
Farnesina responsabilità prive di fondamento”. È quanto si legge in una
nota diffusa ieri dal ministero, che avevamo già segnalato sul nostro
notiziario quotidiano Pagine Ebraiche 24 di ieri ed è oggi riportata da
alcuni quotidiani (“La Farnesina si tira fuori dal pasticcio”, scrive
tra gli altri il Corriere).
L’anomalia è riconducibile direttamente all’anagrafe degli italiani
all’estero, ha sottolineato invece il Comitato per il Sì nelle scorse
ore. “Non so da dove derivi questa gaffe – la replica del ministro
Paolo Gentiloni – il ministero degli Esteri ha già chiarito che
chiunque associ a questa che se volete potete chiamare gaffe, o forse
anche peggio, la Farnesina e il ministero degli Esteri sarà querelato.
Perché la Farnesina e il ministero degli Esteri non hanno niente a che
fare con questi indirizzi e non sono neanche l’istituzione italiana cui
ci si rivolge per chiedere questi elenchi”.
Diversi gruppi e associazioni continuano ad esprimere preoccupazione
per alcune nomine nella squadra che affiancherà Donald Trump, che tra i
suoi più stretti collaboratori avrà una figura molto controversa come
quella di Steve Bannon. Una nomina che tuttavia, scrive il Corriere,
per il momento non sembrerebbe impensierire il primo ministro
israeliano Benjamin Netanyahu.
Relativamente al sito ultraconservatore che l’ha reso un personaggio
pubblico, Repubblica evidenzia oggi un fatto curioso. E cioè che gli
articoli che Breitbart dedica alla sindaca di Roma Virginia Raggi sono
tra i più lusinghieri in assoluto. Tanto che la prima cittadina viene
definita benevolmente “la brunetta elegante che guida la rivolta
populista e che, con la sua elezione, ha inaugurato una nuova era
mettendo nell’angolo l’establishment”.
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Qui Ferrara - la mostra e il convegno
Cento anni di Giorgio Bassani
Inaugurata
ieri sera, la mostra “Ritorno al Giardino” dell’americano di origine
ferrarese Eric Finzi promossa dal Museo dell’Ebraismo Italiano e della
Shoah (Meis) in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea e
i Musei Civici di Arte Antica di Ferrara, ha aperto la settimana
bassaniana nella città d’origine dello scrittore. Proprio a Ferrara in
queste ore si sta tenendo infatti il convegno "Giorgio Bassani
1919 – 2016”, che proseguirà anche domani e che arriva dopo la due
giorni di studi organizzata a Roma e dedicata all'autore del Giardino
dei Finzi Contini.
Nella mostra, visitabile fino a fine gennaio presso la Casa di Ludovico
Ariosto, si ritrovano il mondo letterario dei Finzi Contini, ma anche
la dolorosa storia familiare dell’artista. Come ha sottolineato il
direttore del Meis Simonetta Della Seta, “l’esposizione di Finzi si
inserisce tra le iniziative per il centenario della nascita di Giorgio
Bassani e inizia significativamente nel giorno delle commemorazioni
delle vittime degli eccidi nazifascisti, per tracciare, anche
attraverso l’arte, un legame tra memoria, presente e futuro”.
Come
frammenti di un’ambra antica si ritrovano gli oggetti della
quotidianità, dalle biciclette alle racchette da tennis, i paesaggi e
le persone. Dario Disegni, presidente del Meis, ha voluto ricordare
come “il progetto di avanzamento del Museo, che procede a pieno regime,
sia intimamente legato ai temi cari a Bassani”, mentre per il vice
sindaco e assessore alla cultura di Ferrara Massimo Maisto
l’allestimento “è una sperimentazione di ciò che Ferrara diventerà fra
non molti anni, una realtà culturale articolata su quattro grandi poli
museali: Palazzo dei Diamanti, Palazzo Massari e Cavalieri di Malta; il
Castello Estense; Schifanoia, con Marfisa e Bonacossi; e il Meis. Leggi
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il world jewish congress a basilea "I valori che ci ha insegnato Herzl guidino la leadership di domani"
“Herzl
è il leader che dobbiamo imitare, studiare, da cui prendere esempio. È
importante avere un sogno ma perché si realizzi, bisogna lavorare duro,
per lunghe ore, bisogna dedicarci la propria vita”. Da Basilea, dove
nel 1897 si svolse il Primo congresso sionista, il presidente del
Congresso mondiale ebraico (World Jewish Congress) Ronald Lauder ha
ricordato il padre del sionismo Theodor Herzl. Davanti alla platea
riunitasi nella città svizzera per il primo summit globale del Corpo
diplomatico ebraico del Wjc (tenutosi a Basilea e a Strasburgo negli
scorsi giorni), Lauder ha invitato la leadership ebraica del futuro a
seguire l'esempio di Herzl: “avere una visione, lavorare duro e non
smettere mai di difendere il popolo ebraico. All'incontro hanno
partecipato oltre 160 diplomatici ebrei provenienti da 37 paesi diversi
ed è stata anche l'occasione per celebrare gli 80 anni della fondazione
del Congresso mondiale ebraico, nato nell'agosto del 1936. Leggi
da domani prende il via il festival bookcity
Milano sempre più Città dei libri Pagine Ebraiche tra i protagonisti
Da
domani i libri tornano protagonisti a Milano grazie all'attesa rassegna
Bookcity. Sarà l'incontro al Teatro Dal Verme con la scrittrice turca
Elif Shafak – a cui il sindaco Giuseppe Sala consegnerà Sigillo della
Città - a segnare la quinta edizione del grande festival culturale
milanese dedicato ai libri, agli scrittori e alla letteratura. E tra i
grandi protagonisti di quest'anno, ci sarà anche la redazione del
giornale dell'ebraismo italiano Pagine Ebraiche. Tre gli appuntamenti
in agenda organizzati dai giornalisti dell’Unione delle Comunità
Ebraiche nell’ambito di un programma ricchissimo di incontri che
coinvolge editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori,
agenti letterari, traduttori, grafici, illustratori, blogger, lettori,
scuole di scrittura, associazioni e gruppi di lettura, il mondo delle
scuole e delle università.
La domenica 20 novembre al mattino, al Teatro Franco Parenti, si
parlerà de La Rete, l’odio online e il ritorno alla giungla. Assieme
alla giornalista della redazione Ada Treves saranno il filosofo Giulio
Giorello, il giurista Carlo Melzi D’Eril, il sociologo Giovanni
Ziccardi.
A metà giornata, nella prestigiosa sala delle Colonne del Circolo
Filologico di Milano, sarà la volta di una riflessione sul senso e
sull’uso della Storia che vedrà, con il giornalista Guido Vitale, a
confronto lo storico sociale delle idee David Bidussa e il nuovo
direttore della fondazione Centro di documentazione ebraica
contemporanea Gadi Luzzatto Voghera.
Nel pomeriggio, infine, in collaborazione con il Touring Club Italiano,
la redazione darà voce allo storico della letteratura Alberto
Cavaglion, autore di “Verso la terra promessa. Scrittori italiani a
Gerusalemme da Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini”, per un confronto
che vedrà fra i protagonisti lo studioso Bruno Pischedda e il
giornalista Paolo Salom (Corriere della Sera).
Nell’ambito poi della ricchissima offerta culturale della
manifestazione vi sarà un incontro di presentazione dell’edizione
italiana del Talmud: si terrà sempre domenica 20 novembre, nella
sinagoga milanese di via Guastalla, e cui parteciperanno i rabbini
Alfonso Arbib e Roberto Della Rocca assieme a Massimo Giuliani, Alberto
Melloni, Clelia Piperno, Davide Romano e Shulim Vogelman. Leggi
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lA LEZIONE Del professore SERGIO DELLA PERGOLA
Demografia del futuro ebraico
Numeri,
tendenze, problemi. La necessità di continue e approfondite analisi per
governare le scelte strategiche rivolte al futuro. Grande interesse ha
suscitato ieri a Roma un intervento di Sergio Della Pergola, ospite del
Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per
parlare, insieme al Consigliere UCEI Saul Meghnagi e in dialogo con il
folto pubblico presente, di “Sociodemografia dell’ebraismo”.
Un argomento che l’illustre studioso, storico collaboratore di Pagine
Ebraiche e del Portale dell’ebraismo italiano www.moked.it, ha saputo
affrontare nelle sue molte sfaccettature, nei suoi molteplici e
delicati risvolti.
Occasione
dell’incontro, organizzato su iniziativa dell’Associazione di Cultura
Ebraica Hans Jonas, la pubblicazione del libro Conversioni all’ebraismo
(Bonanno, Catania, 2016) curato e introdotto da Emanuela Trevisan Semi.
Un saggio che stimola importanti riflessioni e che tratta, come ha
rilevato il professor Della Pergola, un argomento centrale per lo
studio della demografia ebraica nel breve e nel lungo termine. Leggi
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qui roma - il ricordo dell'intellettuale
Grasso: "Giuntella fu un eroe
che si oppose al nazifascismo"
Un
convegno per ricordare Vittorio Emanuele Giuntella, a vent’anni dalla
scomparsa, ha avuto luogo ieri presso la Biblioteca Giovanni Spadolini
del Senato, in piazza della Minerva. Un folto pubblico ha preso parte
all’appuntamento per omaggiare il ricordo di una personalità
autorevole: docente di storia alla Sapienza e alla Lumsa, tenente degli
Alpini durante la Seconda guerra mondiale, Giuntella dopo l'8 settembre
1943 rifiutò di combattere accanto ai nazifascisti e fu per questo
internato nei campi di concentramento nazisti in Polonia e Germania.
Un’esperienza che lo segnò profondamente, e che lo indusse, durante la
vita, a impegnarsi attivamente nella divulgazione della conoscenza
storica dei lager nazisti, coltivando al contempo una profonda amicizia
con la Comunità ebraica e una sincera vicinanza allo Stato d’Israele.
A inaugurare i lavori del simposio il Presidente del Senato Pietro
Grasso, che ha ricordato come Giuntella fosse “sempre vicino agli
ultimi, e in guardia contro i pericoli di un mai sopito revisionismo
storico. Un maestro che visse sempre fedele ai suoi principi e ideali,
per fargli germogliare negli altri. Gli sono riconoscenti i migliaia di
internati militari italiani e tutti i superstiti dei campi, per la sua
opera di divulgazione". Leggi
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Ticketless
- Treni di carta |
Ticketless
rende omaggio questa settimana a Remo Ceserani, scomparso il 31 ottobre
scorso. Studioso eclettico, autore di saggi sul postmoderno va qui
ricordato per un saggio che Trenitalia dovrebbe offrire in omaggio per
lo meno ai possessori di Cartafreccia: “Treni di carta. L’immaginario
in ferrovia: l’irruzione del treno nella letteratura moderna” (Bollati
Boringhieri, 2002). Un saggio di letteratura comparata come se ne
leggono pochi ormai. Un antologia di scrittori che hanno scelto la
metafora ferroviaria come strumento di narrazione, un libro che si
legge come un romanzo. Ceserani aveva un stile colloquiale, affabile,
metà strada fra “materiale” e “immaginario”, per ricorrere al binomio
che aveva dato il titolo ad una fortunata serie di antologie
scolastiche in voga per un paio di decenni, firmata insieme a Lidia De
Federicis.
Alberto Cavaglion
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Periscopio - "L'uomo bianco"
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Durante
la lunga e intensa campagna elettorale statunitense, che in tanta
misura ha monopolizzato l'attenzione dell'informazione mondiale, mi
sono sempre astenuto dall'esprimere, su queste colonne, una mia
opinione su tale evento, e ciò in ragione di un certo disagio che
questa competizione mi ha trasmesso. Ho sempre pensato, infatti, che la
forza di una grande nazione - quale certamente è, ai miei occhi,
l'America - non dipenda da chi, di volta in volta, ne assuma le redini
del comando, ma piuttosto dal vigore delle sue fondamenta: del suo
popolo, del suo passato, delle sue speranze di futuro, delle sue
istituzioni, della sua libertà, cultura, creatività, arte, letteratura,
scienza. Un grande Paese è quello in cui le competizioni elettorali
rappresentano un lavacro di democrazia e di partecipazione per tutti,
nessuno escluso, per chi vince come per chi perde, un passaggio dal
quale nessuno ha niente da temere, perché chi vince, chiunque sia,
governerà per tutti, nell'interesse di tutti, e, primieramente,
nell'interesse delle generazioni future.
Francesco Lucrezi, storico
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Un banjo e un violino |
Se
in un Campo di concentramento prendo la ghiera di una bomba dismessa,
la aggancio a una pelle di coniglio lavorata, monto un’asta di legno
ricavata da una panchina del Campo, tiro su di essa i fili metallici
dei freni di una jeep militare in disuso, prendo il dorso di un pettine
per stendere le corde e lo rinforzo con un pezzo di gamella, cosa
ottengo?
Risposta semplice (si fa per dire): un mandolino a forma di banjo,
strumento concepito dal prigioniero di guerra italiano Vittorio
Longarato presso il Campo di Zonderwater (Sudafrica); per la cronaca,
il banjo–mandolino è montato al contrario (Longarato era mancino) e
inoltre, data l’ossessione dei britannici in materia di pulizia, i
trucioli del legno furono gradualmente smaltiti nelle latrine.
Francesco Lotoro
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