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Grasso: “Giuntella fu un maestro,
un fiero oppositore dei nazifascisti”

20161115_154535Un convegno per ricordare Vittorio Emanuele Giuntella, a vent’anni dalla scomparsa, ha avuto luogo ieri presso la Biblioteca Giovanni Spadolini del Senato, in piazza della Minerva. Un folto pubblico ha preso parte all’appuntamento per omaggiare il ricordo di una personalità autorevole: docente di storia alla Sapienza e alla Lumsa, tenente degli Alpini durante la Seconda guerra mondiale, Giuntella dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di combattere accanto ai nazifascisti e fu per questo internato nei campi di concentramento nazisti in Polonia e Germania. Un’esperienza che lo segnò profondamente, e che lo indusse, durante la vita, a impegnarsi attivamente nella divulgazione della conoscenza storica dei lager nazisti, coltivando al contempo una profonda amicizia con la Comunità ebraica e una sincera vicinanza allo Stato d’Israele.
A inaugurare i lavori del simposio il Presidente del Senato Pietro Grasso, che ha ricordato come Giuntella fosse “sempre vicino agli ultimi, e in guardia contro i pericoli di un mai sopito revisionismo storico. Un maestro che visse sempre fedele ai suoi principi e ideali, per fargli germogliare negli altri. Gli sono riconoscenti i migliaia di internati militari italiani e tutti i superstiti dei campi, per la sua opera di divulgazione.”
A intervenire anche il vice ambasciatore dello Stato d’Israele Dan Haezrachy, che ha omaggiato la famiglia Giuntella di un attestato per la piantumazione in sua Memoria di un albero di ulivo in Israele, e ha sottolineato “la sua fiera opposizione al nazifascismo” e “la condivisione della tragedia della Shoah, a causa della quale egli divenne un fratello del popolo ebraico. Un amore per l’ebraismo e Israele che riuscì a trasmettere a figli e nipoti.”
Il convegno ha previsto l’intervento di storici ed esperti, che in diverse sessioni hanno offerto un contributo al ricordo di Giuntella. Tra questi, l’ex presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, con un intervento intitolato “L’amicizia di Emanuele Pacifici con un ufficiale italiano che si oppose al regime fascista”, e la storica Anna Foa, il cui intervento era dedicato a “Vittorio Emanuele Giuntella, Primo Levi e gli internati militari”.

Marco Di Porto

(16 novembre 2016)