le nuove forme di Terrorismo
Spegnere il fuoco dell'odio
I
fuochi in Israele si sono spenti nel più generale silenzio della
stampa. È spaventoso il bilancio dell'ondata di incendi che ha
imperversato in Israele per cinque giorni: 180 feriti, 527 case
completamente distrutte a Haifa, oltre 1,5 milioni di tonnellate di
liquidi e materiali ignifughi impiegati, 13 mila ettari di foreste
bruciati, 80 mila israeliani evacuati. Questo nuovo "terrorismo degli
incendi" è stato alimentato da una terribile campagna di odio sui
social network arabi, pieni di appelli a "bruciare" letteralmente ebrei
e sionisti (fra i giornali italiani ne ha parlato soltanto il Foglio
sabato). Le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato almeno trenta
persone sospettate d'aver appiccato gli incendi, in parte palestinesi
di Cisgiordania, in parte arabi israeliani. Il ministro della Pubblica
sicurezza Gilad Erdan ha parlato di "un nuovo tipo di terrorismo",
spiegando che se fino a poco tempo fa i giovani palestinesi "venivano
incoraggiati a pugnalare e investire con l'auto gli israeliani, ora
vengono incoraggiati a cercare di bruciare persone e intere comunità".
Al fuoco del terrore nelle stesse ore ne seguiva un altro: il
boicottaggio. La Francia, infatti, approva la marchiatura dei prodotti
ebraici in Cisgiordania.
Il Foglio, 29 novembre 2016
Leggi
tutto