
Elia Richetti,
rabbino
|
È
noto che esistono vari tipi di mitzwòth: quelle che osserveremmo anche
se non fossero scritte nella Torà perché ovvie ed intuitive, quelle che
la Torà stessa ci spiega e perciò ne comprendiamo la portata, e quelle
(definite “chuqqìm”, statuti) che sfuggono alla nostra comprensione e
che osserviamo per disciplina, per obbedire alla parola di D.
|
|
Leggi
|
Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
di Gerusalemme
|
Israele
vive quest’estate il dramma dei passaporti. Il ministero degli interni
ha disposto che i nuovi passaporti dovranno essere biometrici, ossia
con una chip che include la fotografia e le impronte digitali del
portatore. Questo è ormai l’uso in molti altri paesi fra cui l’Italia.
Il nuovo passaporto consente un rapido passaggio delle frontiere usando
le apposite macchinette. Ma in Israele non tutto è semplice. È sorto un
movimento di puristi che si oppongono alla supposta infrazione della
privacy implicita nel nuovo passaporto. Il ministero ha allora
predisposto che chi non vuole il passaporto biometrico può rinnovare
quello vecchio ma solo entro la fine dello scorso mese di giugno che,
vedi caso, segna l’inizio della stagione delle vacanze e dei molti
viaggi all’estero. Di conseguenza gli uffici cittadini del ministero
degli interni si sono intasati di alcune decine migliaia di puristi,
allungando enormemente le file per le persone convenzionali che
normalmente dovevano rinnovare il passaporto senza obiezione contro il
biometrico. Intanto il ministero del turismo aveva emanato una
disposizione per cui il passaporto israeliano deve essere in vigore
almeno sei mesi prima della partenza, senza peraltro spiegare perché.
Questo ha intasato ulteriormente gli uffici degli interni da parte di
tutti coloro il cui passaporto scade fino a gennaio-febbraio del 2018.
|
|
Leggi
|
 |
L'estate dei nostalgici
|
Motti, saluti romani e auguri al Duce. Per il Corriere, quella dei nostalgici del fascismo è una estate “tragicomica”.
“I fascisti che Corrado Guzzanti aveva mandato su Marte alla conquista
del ‘Pianeta rosso bolscevico e traditore’, in una esilarante
fantascientifica parodia dei nostalgici del regime, sono tornati sul
pianeta Terra: affollano le spiagge, le bacheche di Facebook e persino
il Mare Nostrum, che credono loro. Anche a destra – scrive il Corriere
– la realtà sta superando la fantasia comica, come testimoniano recenti
casi di cronaca in cui lo spettro tragico del fascismo ha assunto i
toni della farsa”.
A volte per la goffaggine antimoderna di certi nostalgici del
Ventennio, si legge ancora, “ma pure per l’allarmismo esasperato di
certi antifascisti che fanno maccartismo al contrario, vedendo neri
ovunque, anche là dove c’è più goliardia che apologia, più provocazione
che convinzione, più stupidità che pericolosità”.
A Bologna sono intanto apparse scritte intimidatorie rivolte al
parlamentare del Pd Emanuele Fiano, che recentemente ha presentato una
proposta di legge contro l’apologia di fascismo. “Non mi faccio
intimidire. Ma non si deve sottovalutare un rigurgito neofascista che
in questo momento storico in Europa prende piede” il commento di Fiano.
“La Santa Sede considera Gerusalemme unica e sacra per gli ebrei, i
cristiani e i musulmani e già da tempo ha dato i suoi criteri e
indicato le condizioni. E cioè che Gerusalemme sia riconosciuta come
luogo di cittadinanza per tutti i credenti, sia ‘città aperta’ nel
senso di riconoscere la libertà religiosa e i diritti di tutti e che
questi siano rispettati”. È quanto dichiara il segretario di Stato
vaticano Pietro Parolin in un’intervista su Avvenire.
|
|
Leggi
|
|
|
DAFDAF AGOSTO 2017
Fiabe e colori per l'estate
Si
presenta con un piccolo mistero, il numero 82 di DafDaf, il giornale
ebraico dei bambini in distribuzione in questi giorni, ma lo strano
animale marino della copertina disegnata da Luisa Valenti si presenta a
pagina sedici, nella rubrica della Strega Comanda Color, che i giovani
lettori conoscono come SCC. All’interno le prime pagine sono dedicate
al ritorno alla vita di uno dei borghi che più hanno sofferto per il
terremoto della scorsa estate. Per la rubrica “A tavola” Roberta Anau,
“cuciniera e scribacchina”, come ama definirsi, racconta storie rosse,
rosse come i pomodori, le fragole, e le cipolle rosse: un invito a
assaggiare, esplorare, e soprattutto a godere dei regali dell’estate,
magari accompagnati da un buon libro.
E il suggerimento arriva subito: le pagine centrali di DafDaf sono
dedicate a un libro pubblicato recentemente da Quodlibet: si intitola
semplicemente Fiabe a fumetti, ed è opera di Rotraut Susanne Berner. Leggi
|
la festa dell'associazione di amicizia Italia-Israele, in Parlamento
un anno di sfide e progetti
Un
anno di attività per l’Associazione Interparlamentare di Amicizia
Italia-Israele. Organismo nato su impulso dell’onorevole Maurizio
Bernardo (che ne è presidente) e che raccoglie oltre 180 adesioni
trasversali alle diverse forze politiche di Camera e Senato, tutte
rappresentate ad eccezione di una all’interno dell’associazione.
Dodici mesi di impegno attivo, che hanno segnato l’avvio di diversi
progetti in campo economico, scientifico e culturale e che hanno visto
una cospicua rappresentanza di parlamentari, lo scorso inverno,
impegnata in una missione di approfondimento in Israele.
La celebrazione di questo primo anno di sfide è stata anche segnata
anche dal caloroso commiato con Dan Haezrachy, vice ambasciatore dello
Stato ebraico, di cui è giunta al termine la missione a Roma.
Un proficuo contributo al raggiungimento di obiettivi comuni, quello
del diplomatico, che è stato sottolineato da tutti i presenti.
Leggi
|
la comunicazione
Feste ebraiche, le date del 2018
sulla Gazzetta Ufficiale
È
stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale, la fonte ufficiale di
conoscenza delle norme in vigore in Italia, l’elenco delle festività
ebraiche relative all’anno 2018.
Il comunicato contente tutti i riferimenti temporali di tali ricorrenze, pubblicato nella Gazzetta n. 148
del 27 giugno scorso, è stato integrato con una correzione relativa
alla festività di Sukkot diffusa dal ministero dell’Interno in data 24 luglio.
|
jciak Il segreto di Jeanne Moreau
Non
è forse il film che consegna Jeanne Moreau, musa della Nouvelle Vague,
alla storia del cinema. Eppure, a pochi giorni dalla scomparsa, tocca
il cuore rivederla, magnifica ottantenne, nei panni di Rivka Clement in
Plus tard tu comprendras (2008) dell’israeliano Amos Gitai. Il film si
basa sull’autobiografia di Jerome Clément, il presidente del canale
France Arte che, cresciuto cattolico, nel 1980, ormai adulto, scopre
che la madre era ebrea e che l’intera famiglia è scomparsa durante la
seconda guerra mondiale. Mentre l’uomo tenta di scoprire cos’è
accaduto, in uno strano corto circuito tra vita e arte Rivka-Jeanne
Moreau è costretta a fare i conti con il suo segreto svelato.
Daniela Gross Leggi
|
Setirot
- Degrado
|
Scriveva
l’altro giorno Anna Foa su queste colonne, a proposito dei tre
onorevoli del Pd aggrediti dagli antivax davanti a Montecitorio, che –
proprio come all’inizio del fascismo – i deputati ormai si
aggrediscono. E sottolineava quanto la foto degli aggressori
mostrassero volti di uomini e donne «deformati dall’odio, senza più
nulla di umano… si può parlare di una mutazione antropologica». Dietro
a tutto ciò Foa immagina molte cause: «Innanzitutto, un’ignoranza
crassa. Poi, un rancore sociale violento verso chiunque credano più
ricco o più potente di loro. E una violenza sconfinata».
Non solo concordo al 100 per cento con questa analisi, ma mi permetto
di aggiungere alcuni pensieri che, da tempo, non mi stanco di ripetere
perché ci credo profondamente.
Sento tra le persone normali voglia di aristocrazia. Badate bene: non
di classismo sociale o di snobismo. Il degrado in cui siamo immersi – e
di cui sono principalmente responsabili proprio le élite, (sembra un
controsenso eppure non lo è) – fa rimpiangere lʼaristocrazia operaia da
un lato e la grande borghesia davvero illuminata e progressista
dallʼaltro. Diciamolo: tira unʼaria inquietante, sa, appunto, di
fascismo nascente, fa paura.
Stefano Jesurum, giornalista
Leggi
|
In
ascolto - Armstrong
|
Da
qualche giorno mi giungono messaggi e mail di amici in cui
invariabilmente mi si chiede: “Ma tu sapevi che Louis Armstrong parlava
yiddish?” oppure: “Sapevi che Louis Armstrong ha ricevuto la sua prima
tromba dalla famiglia di ebrei che lo aveva cresciuto?”.
Sì, in effetti la cosa non mi giunge nuova, perché qualche anno fa
avevo visto un documentario a lui dedicato, ma come sempre succede, in
qualsiasi film, libro o archivio da spulciare, si trova più o meno quel
che già si sta cercando e non si vede (o subito si dimentica)
l’informazione che in quel momento non è necessaria per la propria
ricerca. Forse mi è successa la stessa cosa, forse ho preso quel che
più mi serviva e non ho dedicato troppo tempo alle relazioni di
Armstrong con la yiddishkeit, anche perché in realtà non la trovo una
notizia così eccezionale o stravagante.
Maria Teresa Milano
Leggi
|
|
Bellissime rovine
|
Prendiamo
gli egizi. Abbiamo l’origine della civiltà egizia, il suo fiorire, poi
il culmine, la decadenza, la fine. Oggi, abbiamo il museo egizio. Lo
stesso si può dire dei babilonesi, degli assiri, i greci, i persiani…
Ho sentito più di una volta rav Roberto Della Rocca ripetere questa
frase e contrapporle il modello dell’ebraismo, la sua storia, la sua
civiltà. Certo, anche i regni ebraici antichi sono stati distrutti e
sulle mura di Gerusalemme sono state issate nei millenni molte
bandiere. E come negare l’esistenza ai nostri giorni anche di musei
ebraici?
Giorgio Berruto
Leggi
|
|
Viva Maria
|
Risale
al 25 luglio scorso la notizia, riportata dal Corriere fiorentino,
dell’approvazione da parte del Consiglio comunale di Arezzo di una
dibattuta mozione per intitolare, di nuovo come già a seguito delle
commemorazioni del duecentesimo anniversario, un luogo cittadino al
“Viva Maria”. Tale dicitura non sarà menzionata esplicitamente, per
carità (come già dopo le polemiche successive all’intitolazione della
piazza prospiciente la casa di Petrarca al Viva Maria nel 2001, e
sostituita con il più rassicurante nome di “Piazza Madonna del
Conforto” nel 2007: Madonna la quale già avrebbe dovuto appunto
consolare i rivoltosi che la invocavano nel 1799).
Sara Valentina Di Palma
Leggi
|
|
|