Roberto
Della Rocca,
rabbino
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Se
fossi un rappresentante della Comunità ebraica di Roma oggi non
accoglierei Lotito, presidente della Lazio, davanti alla lapide dei
deportati ebrei dai nazifascisti nei campi di sterminio.
Farei piuttosto riportare la sua corona di fiori sugli spalti della
curva nord dello stadio Olimpico di Roma con scritta la citazione del
Talmud: “ci sono persone vive che sono come morte e ci sono persone
morte che restano sempre vive”.
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Dario
Calimani,
Università di Venezia
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Non
si è forse mai assistito, in Israele, a un confronto come quello di
questi giorni. All'apertura della sessione invernale della Knesset, il
Parlamento israeliano, il Presidente dello Stato d'Israele, Reuven
Rivlin, ha portato un duro e inusitato attacco al governo in difesa del
potere giudiziario e della libertà di stampa, che ha definito "pilastri
della democrazia". Sullo sfondo ci sono i tentativi di Netanyahu e dei
suoi alleati di delegittimare la Corte Suprema e i mezzi di
informazione per contrastare le inchieste per corruzione a carico del
Primo Ministro.
Le accuse del Presidente Rivlin sono di una gravità eccezionale: i
politici – ha affermato – stanno politicizzando le istituzioni dello
Stato, dalla Corte Suprema ai giornali, dalle forze di sicurezza
all'esercito. Le parole di Rivlin risuonano come un'accusa di colpo di
stato.
Colpisce il fatto che il Presidente Rivlin sia un uomo della destra,
che ha sempre militato nel Likud, lo stesso partito di cui è presidente
Netanyahu. Un uomo di destra favorevole alla Grande Israele, per
giunta. Un uomo che ha lavorato per l'intelligence dell'esercito e ha
partecipato alla Guerra dei Sei Giorni. Insomma, nessuno potrà
accusarlo di essere un comunista, un traditore, un antisionista o,
peggio, un antisemita.
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Antisemiti all'Olimpico
vergogna dei tifosi laziali
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SeLa
vergognosa iniziativa antisemita di un gruppo di tifosi della Lazio,
che hanno scelto di raffigurare Anna Frank con la divisa dei rivali
della Roma, fa parlare giornali e opinionisti. Ferma la protesta di
UCEI e Comunità ebraica romana, oggi riportata con evidenza sui
principali quotidiani. Ma è anche il mondo sportivo, ai suoi vertici, a
reagire con fermezza. A partire dal ministro dello Sport Luca Lotti e
dal presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio. Proprio la Figc,
nelle scorse ore, ha aperto un’inchiesta sui fatti (Corriere della
Sera).
La Gazzetta dello Sport parla di “delirio ultrà”. Il Corriere dello
sport titola: “Olimpico, caso choc”. In un editoriale sulla prima
pagina di Repubblica, il direttore Mario Calabresi scrive: “Siamo tutti
Anna Frank”.
“L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane condanna in modo
inequivocabile quanto accaduto allo stadio Olimpico di Roma, dove
elementi della tifoseria della Lazio hanno per l’ennesima volta offeso
la Memoria della Shoah e il mondo ebraico con espressioni antisemite.
Contro questi personaggi chiediamo un intervento chiaro della Società
Sportiva Lazio e delle autorità competenti” dichiara la Presidente UCEI
Noemi Di Segni.
“Quello che successo è gravissimo, non va sottovalutato e credo che ci
sia bisogno di una reazione molto forte e unita di tutte le forze in
campo, dalle società di calcio, al Coni, alla politica: servono atti e
gesti corali” afferma la presidente della Comunità romana Ruth
Dureghello. Che al presidente laziale Claudio Lotito chiede di non
nascondersi e “denunciare tutti”. Anche il vicepresidente della
Comunità Ruben Della Rocca in una nota sottolinea come la società debba
prendere provvedimenti. Dalla Lazio è arrivata in seguito una condanna
dell’accaduto e l’annuncio della decisione di portare, con una
delegazione guidata da Lotito, una corona di fiori (oggi a mezzogiorno)
al Tempio Maggiore di Roma per ricordare le vittime dell’antisemitismo
(Corriere dello sport).
“Vergogna, non andrò più allo stadio” dice il direttore del Tg5 Clemente Mimun, intervistato dal Corriere.
“Spia d’Israele”, medico condannato a morte in Iran. Ahmadreza Djalali,
medico ricercatore iraniano che ha lavorato anche in Italia, è stato
condannato a morte in Iran per “spionaggio” a favore d’Israele e
“inimicizia con Dio”. A riferirlo è The Local, quotidiano svedese
on-line. Lui attualmente vive in Svezia con la famiglia (ha due figli
di 6 e 14 anni) e lavora presso il Karolinska Institute di Stoccolma,
mentre in passato ha trascorso un lungo periodo a Novara. Djalali è
stato arrestato il 25 aprile del 2016. Era in Iran per un ciclo di
conferenze e per dieci giorni non si è saputo nulla di lui, racconta La
Stampa. Poi si è scoperto che era nella famigerata prigione di Evin,
nella sezione 209 controllata dall’Intelligence. Nei mesi scorsi
Amnesty international ha avviato un’azione urgente e le diplomazie di
Italia e Svezia hanno lavorato con l’Ue. I Radicali e Nessuno tocchi
Caino contestano il processo e spiegano la strategia di Teheran: “Dopo
avvocati e attivisti il regime colpisce la ricerca”. Anche i colleghi
di Djalali stanno facendo pressione sul mondo politico.
Cartoons on The Bay e il dramma delle leggi razziste. Il festival
internazionale dell’animazione cross-mediale e della tv dei ragazzi
Cartoons on The Bay, organizzato da Rai e Rai Com che sarà a Torino dal
12 al 14 aprile 2018 ha deciso di dedicare una mostra all’anniversario
delle leggi razziste. Tanti gli autori italiani che hanno aderito
all’iniziativa che culminerà con la mostra “1938 – 2018 Ottant’anni
dalle leggi razziali in Italia. Il mondo del fumetto e dell’animazione
ricorda l’orrore dell’antisemitismo”. A raccontare il progetto, un
articolo su La Stampa di oggi che pubblica anche un articolo di Amedeo
Osti Guerrazzi in merito alle leggi del ’38.
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antisemitismo negli stadi
Figc e Ministero dello Sport
"Il calcio sia veicolo di valori"
Un
minuto di riflessione su tutti i campi di calcio per condannare i
recenti episodi di antisemitismo e per continuare a coltivare la
memoria della Shoah e l’impegno della società civile tutta, soprattutto
assieme ai giovani, affinché ogni contesto sportivo sia luogo che
trasmetta valori e formi le coscienze. Questa la decisione presa oggi
dalla Federcalcio d’intesa con il ministro per lo Sport Luca Lotti.
All'iniziativa ha aderito l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Nel corso del turno infrasettimanale previsto nei campionati di Serie
A, Serie B e Serie C e del turno previsto nel fine settimana per i
campionati dilettantistici e giovanili, le squadre e gli ufficiali di
gara si disporranno al centro del campo prima del calcio d’inizio
mentre verrà letto un brano tratto dal Diario di Anna Frank: “Vedo il
mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte
l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di
milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si
volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà,
che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità”.
Nel corso della mattinata, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha
deposto una corona di fiori in ricordo delle vittime della Shoah
davanti alla sinagoga di Roma e annunciato alcune iniziative per la
Memoria e per contrastare i tifosi laziali più estremisti.
L'iniziativa, riferisce la Comunità ebraica romana, non è stata
concordata. Leggi
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il progetto presentato a washington
Il Talmud parla italiano
anche negli Stati Uniti
Presentato
a Washington il Progetto di Traduzione del Talmud Babilonese che, per
l'occasione, ha fatto dono di un'edizione speciale del primo trattato
stampato - quello di Rosh haShanà - alla Library of Congress, la
biblioteca nazionale degli Stati Uniti, che si erge di fronte al
Capitol Building, sede del Congresso degli Stati Uniti. La Library of
Congress fu istituita nel 1800 e il suo catalogo conta oggi oltre 28
milioni di libri che la rendono la più grande biblioteca al mondo. Per
la prima volta un progetto di ricerca del Governo Italiano viene
presentato presso questa prestigiosa istituzione.
Nella conferenza sono intervenuti rav Riccardo Di Segni e la
professoressa Clelia Piperno, rispettivamente Presidente e Direttore
del Progetto i quali hanno illustrato la genesi, lo sviluppo e gli
obiettivi del Progetto, rav Gadi Piperno in rappresentanza dell'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane, Gilda Siniscalchi, Capo Dipartimento
alla famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in
rappresentanza del Governo Italiano e Jane McAuliffe, Director of
National and International Outreach della Library of Congress a fare
gli onori di casa. Presente anche Mario Patrono, membro del Consiglio
di Amministrazione del Progetto. Leggi
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qui milano
Il Dybuk di Andrej Wajda
Nel
1988 il regista polacco Andrzej Wajda, membro onorario dell’Unione
Teatri d’Europa, annotò in un taccuino parole, schizzi
e riflessioni sulla messa in scena del dramma Dybuk con
la compagnia del Teatro Nazionale Habima a Cracovia e Tel Aviv. Le
figure disegnate dallo stesso regista testimoniano le emozioni che il
viaggio in Israele gli ha suscitato. Un continuo inframmezzarsi di
pensieri e di immagini dipinte che raccontano il teatro,
l’architettura, la storia e la società di quegli anni. Il taccuino,
edito dall’Officina d’arte grafica Lucini, verrà presentato oggi (ore
17.30) al Chiostro Nina Vinchi, a Milano, dalle curatrici Sarah
Kaminski, docente di lingua e letteratura israeliana presso
l’Università di Torino), Silvia Parlagreco, ricercatrice e studiosa
dell’opera di Wajda e Kantor, e Giulia Randone, dottore di
ricerca, polonista ed esperta del teatro Yiddish. Assieme a loro sul
palco, Bogdana Pilichowska, curatrice dell’archivio Wajda di Cracovia
fino al 2015. All'incontro parteciperanno il console polacco Adrianna
Siennicka e la responsabile del settore cultura del
consolato Marta Zagorowska. Leggi
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Qui Torino
La sottile armonia degli opposti
8
e B. Nessun errore di battitura, no. 8 è anche Otto, ma è anche il remo
di una barca. B è anche Greta, ma anche barca che si fa trasportare
dalla corrente. Ebbene Otto e Greta sono i protagonisti di un romanzo
di formazione, di un percorso di crescita che prende il via dalla
sofferenza di due bambini, una sofferenza che con fatica verrà poi
affrontata nell’adolescenza e finalmente scavalcata nella maturità. Un
romanzo a più livelli dove la fiaba incontra l’autobiografia. Dove i
numeri convivono con le lettere. Un riferimento alla cabala e agli
studi talmudici fatti di simboli e interpretazione, un’origine ebraica
che fa capolino in forme diverse all’interno del racconto già a partire
dal titolo che mette in luce il tema del doppio, del diverso,
dell’opposto. Tutto questo è racchiuso nel volume La sottile armonia degli opposti (Garzanti,
2017) di Nicola Bolaffi, prima artista e tennista e poi scrittore, ed
ex allievo della scuola ebraica della Comunità ebraica di Torino. A
presentare il volume nei locali comunitari, il presidente
dell’Associazione Ex Allievi e Amici della Scuola (Asset), Giulio
Disegni, accanto a Santina Mobiglia, collaboratrice dell’Indice dei
libri del mese, Silvana Ceresa, psichiatria e psicanalista junghiana e
Marco Giusta, assessore comunale alle politiche giovanili. A fare da
cornice agli interventi, le voci di tre giovani attori della Casa
Teatro Ragazzi che hanno letto al pubblico alcuni passi tratti dal
romanzo.
Alice Fubini Leggi
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Anne Frank
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Ciò
che dovrebbe fare riflettere, nella squallida vicenda dell’uso del
volto di Anne Frank per dileggiare i tifosi di una squadra avversaria,
non è solamente il ripetersi maniacale dei medesimi stili antisemitici.
Non è una novità, quest’ultima, anche se il suo rinnovarsi, come fetida
tradizione nera, quella del pregiudizio, non rassicura. Semmai
angoscia. Tuttavia c’è dell’altro, ed è una sorta di sovrappiù che si
aggiunge a tutto quanto ci si potrebbe ancora dire sul nesso tra
estremismo, tifoseria ultras, stadi e razzismo antiebraico. Quel di più
sta nel fatto che Anne Frank, oggi improvvidamente qualificata dal più
importante quotidiano del nostro Paese come «scrittrice tedesca», è
stata collocata da tempo, oramai, nel Pantheon dell’immaginario pop.
Claudio Vercelli
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Maggioranze chiare
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Il
premier giapponese Shinzo Abe ha vinto la sua scommessa: ottenere una
maggioranza chiara nelle elezioni politiche. Un risultato dovuto in
buona parte alla sua politica economica, che ha garantito al suo paese
misure espansive e anticicliche rispetto alla crisi degli ultimi anni. Ma
non è azzardato affermare che un'altra componente essenziale del suo
successo risieda nella scelta esplicita di superare la Costituzione
pacifista del Dopoguerra e riarmare il Sol Levante. Un'opzione che
settanta anni dopo non spaventa più il mondo, e che ovviamente
tranquillizza i suoi concittadini sempre più spesso sorvolati da
missili nordcoreani.
Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas
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Storie - Mussolini antisemita
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Quando nel 1994 uscì la prima edizione di Mussolini contro gli ebrei di
Michele Sarfatti, lo studio contribuì a chiarire in modo esplicito i
diversi passaggi attraverso i quali il capo del fascismo aveva tradotto
in tragica realtà il suo esplicito intento persecutorio nei confronti
degli ebrei, creando una nuova consapevolezza tra gli studiosi e nella
società italiana. Esce ora, sempre per i tipi della Zamorani, la
seconda edizione ampliata di quel libro (221 pagine, euro 28), che
documenta e interpreta le prese di posizioni antiebraiche di Mussolini
nel corso del 1938 e ricostruisce come egli giunse a definire la
legislazione razzista varata tra il settembre e il novembre di
quell’anno dal governo fascista con il consenso (e la firma) del re.
Mario Avagliano
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Fuga dalla realtà |
È
rimasta in vigore la summa divisio domestica fra i c.d. ebrei pro
israeliani (etichettati troppo facilmente come di destra) ed ebrei
critici del governo di Israele (etichettati in modo altrettanto
sbrigativo come di sinistra). Ambedue sono accomunati dal desiderio
della pace in Medio Oriente, anche se l’approccio sembrerebbe essere
assai diverso.
Emanuele Calò
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