Pagine Ebraiche 24

Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

 2 Agosto 2018 - 21 Av 5778
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav


Elia Richetti,
rabbino
“Non di solo pane vive l’uomo, bensì di tutto ciò che esce dalla bocca di D.o vive l’uomo”.
Questo famoso verso della Torà apre lo spazio a molte riflessioni. Una di queste è un interrogativo: se l’anima è puramente spirituale, come può essere nutrita da un cibo materiale?
 
Leggi

Giorgio Berruto


Molto è stato già scritto in queste settimane sulla nuova frontiera del terrorismo arabo palestinese, tollerato, incoraggiato o direttamente prodotto da Hamas a Gaza. Mi riferisco al lancio sistematico sul territorio israeliano, spesso da parte di bande di giovani e di minorenni, di aquiloni e palloni incendiari per appiccare il fuoco oltre il confine. In circa dieci settimane sono state distrutte migliaia di ettari di coltivazioni, campi e foreste, con un conseguente colossale danno economico che colpisce in primo luogo i kibbutzim che sorgono a nord e a est della Striscia, a cui si aggiunge l’evidente tragedia ambientale.
 
Leggi
La UE sblocca gli aiuti
L’Unione europea ha sbloccato 55 milioni di euro per Madrid che ha avuto più sbarchi che Italia e Grecia da gennaio a oggi. “Bruxelles – scrive Repubblica – condivide la ‘sensazione di urgenza’ trasmessa dalla Spagna per l’improvviso incremento degli sbarchi sulle coste andaluse e gli assalti ripetuti alle recinzioni di frontiera in territorio africano, nelle enclave di Ceuta e Melilla”. Il partito popolare accusa il premier socialista Sanchez di “aprirsi a un’ondata di africani”. “Un allarmismo eccessivo – scrive Repubblica – a cui l’esecutivo di Pedro Sánchez replica con la mano tesa in segno di sfida: nel faccia a faccia in programma per oggi al palazzo della Moncloa, il premier proporrà al leader dei popolari cinque acuerdos de Estado, patti governo-opposizione su questioni vitali per il Paese. Dall’immigrazione, appunto, alla Catalogna, alla violenza di genere, la politica europea e le infrastrutture”. In Italia intanto la politica dei rimpatri promessa dal ministro degli Interni Matteo Salvini, scrive La Stampa, è ferma: “il Salvini ministro si è reso conto che c’è molto poco da fare se i Paesi d’origine non collaborano a riprendersi i suoi emigrati. E quasi nessuno collabora”.
 
Leggi
  davar
netanyahu rinuncia alla visita in colombia
Israele-Hamas, negoziato aperto

La priorità è assicurare i confini
Gli sviluppi diplomatici con Hamas richiedono la presenza del Primo ministro Benjamin Netanyahu. Per questo motivo, l’ufficio del capo di governo israeliano ha annunciato che Netanyahu non partirà come previsto per la Colombia. Secondo i media israeliani, ci sono stati dei progressi nei colloqui che hanno coinvolto i diplomatici di Gerusalemme, i rappresentanti del movimento terroristico nella Striscia di Gaza, i mediatori delle Nazioni Unite e dell’Egitto. Sul tavolo, il tentativo di raggiungere un accordo per una tregua duratura. Le condizioni di Israele sono chiare: ogni violenza sul confine deve cessare.
Leggi

liliana segre, l'interrogazione parlamentare
"Propaganda fascista sul web,

il governo si faccia sentire"
Nella Repubblica italiana, fondata sulla Resistenza, la propaganda fascista e nazista ha o non ha diritto di cittadinanza? E quindi è o non è da contrastare con la piena attivazione di tutti gli strumenti offerti dalla repressione penale?
Sono le domande che la senatrice a vita Liliana Segre ha rivolto al ministro dell’Interno Matteo Salvini, al ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in una interrogazione parlamentare presentata alcuni giorni fa.
Una iniziativa, ancora senza risposta, che nasce dalla constatazione che importanti di luoghi di acquisto online quali Ibs, Hoepli, Feltrinelli e Amazon “ostentino nei propri siti libri di due case editrici di chiara ideologia fascista e nazista, la Greco e Greco e la Ritter”. Tra le varie nefandezze la prima, spiega Segre nell’interrogazione, “ha pubblicato un volume dal titolo Ettore Muti, un eroe dimenticato, mentre la Ritter ha pubblicato svariati titoli sul nazismo inneggianti a Hitler stratega militare o agli ultimi eroici difensori di Berlino”.
Leggi

un momento di gioia nell'antica sinagoga
Biella, una storica cerimonia
Dall’ultima volta è passato quasi mezzo secolo. Un momento quindi carico di significato ed emozioni.
Domenica scorsa la sinagoga del Piazzo a Biella, gioiello dell’architettura ebraica piemontese, ha aperto le porte per un matrimonio. Non accadeva dal 1969.

Condotta dal rav Elia Richetti e con la partecipazione del rav Alberto Somekh, la cerimonia ha visto l’unione di Alberto e Angela Calò.
Numerosi gli invitati accorsi da Israele e dall’Italia, accompagnati in sinagoga dalla presidente della Comunità ebraica vercellese Rossella Bottini Treves.
Un grande momento di gioia e condivisione, nello stesso Tempio in cui due anni fa fu accolto l’antico Sefer Torah di grafia ashkenazita restaurato dal rav Amedo Spagnoletto per conto della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia. Databile attorno al 1250, è il più antico al mondo, ancora adatto alla lettura, in possesso di una Comunità ebraica. In queste settimane è esposto a Rouen, in Normandia, protagonista alla mostra di respiro internazionale Savants & Croyants. Les Juifs d’Europe du Nord au moyen âge.
Leggi

Jciak
Separati alla nascita
Quando a 19 anni arriva al college, Bobby si stupisce dell’accoglienza. Saluti, sorrisi, inviti: come se tutti lo conoscessero già. Chi conoscono, scopre alla svelta, è in realtà Eddy che ha studiato lì il semestre precedente. I due, che si somigliano come gocce d’acqua, non hanno mai sospettato l’esistenza l’uno dell’altro ma appena s’incontrano capiscono di essere gemelli.
Finirebbe qui, se non fosse che la loro foto finisce sul giornale. Quando la vede, il giovane David ha l’impressione di trovarsi davanti a uno specchio: stessi occhi, stesso sorriso, stessi capelli ricci e scuri. Un altro incontro e la realtà viene alla luce, più incredibile di ogni fantasia. I gemelli separati alla nascita sono tre.
La loro storia, che negli anni Ottanta aveva affascinato l’America, è ora un documentario intitolato Three Identical Strangers, da alcune settimane con successo nelle sale statunitensi. Diretto da Tim Wardel, il film ricostruisce la storia dei fratelli portando alla luce l’oscuro retroscena della separazione, orchestrata dallo psicologo Peter Neubauer tramite un’agenzia ebraica di adozioni basata a New York.


Daniela Gross
Leggi

qui venezia - il lutto
Vittorio Gesuà Sive Salvadori

(1931-2018)
Ci sono persone che quando se ne vanno lasciano un vuoto percepibile nella Comunità. Se è vero che ogni persona è un importante tassello di un insieme di anime che danno vita e forza a una congregazione, è anche vero che alcuni segnano più di altri, e la loro assenza si sente. Nella comunità ebraica di Venezia, nel suo ambiente urbano che si muove fra i campi e le calli dei ghetti, l’assenza di Vittorio Salvadori si sentirà. Ne è stato uno dei più conosciuti interpreti dei passati decenni, e ne conosceva ogni angolo. Un giorno mi indicò una rientranza alla base del muro esterno della Schola Levantina, il suo Tempio. Mi disse (in dialetto naturalmente, perché gli ebrei di Venezia sono parte del patrimonio anche linguistico della città): “Vedi qui? Questo buco l’abbiamo fatto noi ragazzi giocando con una grande boccia come a bowling, prima del bowling”. Nella sua giovinezza, assieme al fratello Marco a lui particolarmente legato e con il quale condivideva un carattere appassionato e focoso, aveva partecipato a tratti ad azioni di resistenza antifascista diffondendo la stampa clandestina. Subito dopo la guerra aveva poi messo a disposizione – giovanissimo – le sue competenze marinare e si era imbarcato per la Palestina a traghettare i profughi che andavano a fondare il nuovo stato e a combattere. Tornato a Venezia aveva preso in mano il negozio del padre conducendolo con il fratello e poi con i figli e nipoti. Il suo Tempio era quello della comunità Levantina, e le vicende della sua famiglia e di tutta la comunità sono ora ben descritte nei libri del cugino Edoardo Gesuà Sive Salvadori (l’ultimo, “L’albero del ghetto”, è edito da Giuntina nel 2016). Il suo servizio come Parnàs della comunità negli ultimi decenni è stato prezioso e indispensabile. Una presenza attenta e costante, a cura di un patrimonio rituale comunitario a cui Vittorio teneva moltissimo. Era lui a coordinare le mitzwòth, a vestire i sefarìm e a mettere al sicuro corone e rimmonìm dopo il digiuno di Kippùr. Una presenza viva, che interpretava l’anima profonda della comunità. Un amico che mancherà.

Gadi Luzzatto Voghera
 

  pilpul
Israele e l'Hasbara
Fake news, engagement e AI sono diventati termini di uso comune, ormai abusati sia dai media mainstream che dagli utenti della rete. Poi esistono altri termini e concetti come ad esempio black hat, digital propaganda, SEO, dall’uso più limitato all’ambito degli addetti ai lavori. Ciascuna di queste parole cela sterminati campi della comunicazione digitale su cui Israele è chiamato a confrontarsi per salvaguardare la propria sopravvivenza e futuro. L’Hasbarà è quindi a sua volta sollecitata, giorno dopo giorno, non solo ad aggiornarsi rispetto ai trend della comunicazione 3.0 ma anche ad anticiparli al fine sostenere sempre con onestà ed etica ma soprattutto efficacia le ragioni dello Stato d’Israele.
In Italia, cosi come in molti altri paesi in giro per il mondo, viviamo un periodo storico particolarmente fluido a livello politico e che potenzialmente nasconde insidie dietro ogni tweet. Equilibri una volta considerabili certezze, ogni ora vengono destituite ed archiviate con la stessa velocità con cui si beve un bicchiere d’acqua fresca.
In questo scenario l’informazione, quella seria, gioca un ruolo fondamentale, così come i professionisti della comunicazione. Questi però, da soli, possono incidere fisiologicamente in modo limitato e nell’epoca dei social network e di piattaforme digitali che hanno annullato praticamente ogni distanza, è impensabile non rivedere i propri modelli di relazione con il mondo e ripensarli quindi con un approccio partecipativo e integrato.


Gianluca Pontecorvo Leggi
 


Setirot - Toni pericolosi
Manganellatori da tastiera (per ora da pc, e speriamo che tali restiate) ebrei e non ebrei, ma vi rendete conto dell’odio che trasuda dai vostri post e commenti? Che si parli di Israele, di migranti, di Salvini o di Netanyahu, di PD o di Rivlin riuscite a dire le cose più spregevoli, offensive e spesso false su chi non la pensa come voi. Certi di avere sempre e comunque ragione, date sfogo a quella rabbia plebea e revanchista (non popolare, che invece è sacrosanta) riversata a piene mani contro chi definite con disprezzo intellettuali. Come se fosse auspicabile un mondo governato dalla ignoranza arrogante e portatrice per antonomasia di pregiudizio e razzismo. Inutile chiedere se la storia non vi ha insegnato qualcosa. No, non vi ha insegnato niente. E il solo augurio/preghiera che posso rivolgere a non so chi è che non dobbiate pentirvene. Perché insieme a voi la pagheremmo cara anche noi, che dell’ingiuria e del “cattivismo” siamo acerrimi eppure non violenti nemici.

Stefano Jesurum, giornalista
Leggi

In ascolto - La Debka dell'asino
Uno degli aspetti più intriganti della musica israeliana è la sua capacità di fondere i versetti e i topoi letterari biblici con la lingua e i ritmi moderni. In alcuni casi il riferimento è esplicito, come in Bereshit (Genesi) di Haim Heffer o Katonti di Yonatan Rezel, in cui l’autore unisce due passi (Genesi 32 e il salmo 86) e li trasforma in canzone popolare o ancora Sisu et Yerushalayim, una versione “marching band” di due passi del profeta Isaia; in altri casi il versetto biblico fa capolino, anche solo come suggestione, come immagine, e c’è chi si diverte a scovare gli antichi riferimenti letterari in ogni canzone in cui questa operazione sia possibile.

Maria Teresa Milano
Leggi



Matematica italiana
La stampa italiana ha riportato in questi giorni la notizia del conseguimento della prestigiosa medaglia Fields, principale premio mondiale per la matematica, ad un ricercatore italiano, Alessio Figalli, con cui si è subito complimentato il nostro presidente del Consiglio, sottolineando le competenze italiane nella formazione di brillanti ricercatori.

Sara Valentina Di Palma
Leggi



moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.