
Alberto Moshe Somekh,
rabbino
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Occorre sapere mostrare gratitudine verso
chi ci ha aiutati. È questo un aspetto dell’etica biblica non
adeguatamente messo in luce. Si predica sui meriti di chi aiuta, ma
poco o nulla sui doveri incombenti su chi è aiutato.
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Giorgio Berruto
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“Chi mai metterebbe in discussione che
l’antigiudaismo mutato in ‘antisemitismo’ rimanga la tela di fondo di
quella catastrofe?” si chiede Georges Bensoussan indagando la
genealogia della Shoah nel volume “Genocidio. Una passione europea”,
pubblicato in Italia da Marsilio. “Ma questo presupposto”, continua lo
storico francese, “non esclude uno sguardo più ampio: come comprendere,
per esempio, i massacri del 1941 [la fucilazione sul posto in Polonia,
Unione Sovietica e Paesi baltici, da parte di reparti speciali
tedeschi, le Einsatzgruppen, di circa un milione e mezzo di persone, in
larga maggioranza ebrei] senza fare riferimento al programma T4 [il
piano della Germania nazista, parzialmente realizzato, di eliminazione
delle persone con disabilità mentali]?
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Stop ai neofascisti
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Il nuovo prefetto di Milano Renato Saccone
ha confermato il divieto di raduni politici nei cimiteri. Lo ha fatto
nel giorno in cui i soliti nostalgici del fascismo vogliono riunirsi al
Campo X del cimitero Maggiore milanese. “Il questore prenderà i
provvedimenti conseguenti e qualsiasi comportamento che non rientri
nella regola sarà denunciato all’autorità giudiziaria”, spiega il
prefetto al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la
sicurezza. Una scelta condivisa dopo l’appello del sindaco Beppe Sala e
dell’Anpi, anche se la Regione non ha partecipato al vertice. L’estrema
destra però minaccia di sfidare i divieti, racconta Repubblica, mentre
il Giornale è dalla parte dei nostalgici. “Attenti al fascista che è in
noi”, avvertono Michela Murgia e Helena Janczek (Repubblica).
I rappresentanti del Memoriale di Auschwitz hanno presentato un’esposto
all’ufficio del procuratore in Polonia per denunciare la neofascista
che a Predappio ha indossato la vergognosa maglietta con su scritto
Auschwitzland. Il caso, riporta Repubblica Bologna, “riguarda due
aspetti in particolare della vicenda, cioè la promozione dell’ideologia
nazista, quella che trova un corrispondente in Italia nell’apologia di
fascismo, e l’offesa al memoriale di Auschwitz che è monumento
nazionale in Polonia”. Al caso fa riferimento anche un editoriale di
Enrico Franco, direttore del Corriere Bologna: editoriale che parla del
legame tra il mondo ebraico e l’Emilia Romagna
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i
lavori del consiglio e gli stati generali
UCEI, scelto il nuovo Segretario
L’ingegnere
romano Uriel Perugia, 42 anni, è il nuovo Segretario Generale
dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
L’ha stabilito all’unanimità il Consiglio UCEI nel corso dell’odierna
riunione in svolgimento a Roma nell’ambito degli Stati Generali
dell’Ebraismo Italiano.
Perugia succederà al segretario uscente Gloria Arbib dall’inizio del
prossimo anno. Oggi, nel presentarsi al Consiglio, ha esposto il suo
percorso di formazione ebraica, gli anni di studio al Collegio
Rabbinico, l’esperienze con il movimento giovanile Hashomer Hatzair,
l’aliyah in Israele a metà degli Anni Novanta, il ritorno a Roma, il
suo lavoro nel settore aerospaziale.
Tra gli auspici espressi per il futuro dell’ebraismo italiano un
rafforzamento del senso di identità, una maggiore
internazionalizzazione, impegni forti sul fronte dell’educazione, della
cultura e della Memoria, la necessità che sempre più sia spazio di
confronto sereno tra anime diverse. “Darò tutto me stesso” ha
assicurato.
“Questi dieci anni di lavoro in UCEI sono stati un’esperienza
arricchente e gratificante. Dieci anni intensi, in cui ho accumulato
esperienze e ricordi” ha sottolineato Arbib, cui il Consiglio ha
rivolto un lungo applauso.
Apertosi con alcune comunicazioni della Presidente UCEI Noemi Di Segni,
il Consiglio è proseguito con una relazione dell’assessore al Bilancio
Davide Romanin Jacur, che ha fatto il punto sul’implementazione del
piano di ristrutturazione dell’ente e assicurato, relativamente al
2019, la volontà di presentare un bilancio in pareggio senza dover
utilizzare alcuna riserva.
Nel corso della mattinata sono inoltre intervenuti i diversi assessori
di riferimento delle Commissioni UCEI. A prendere la parola Livia
Ottolenghi, Giorgio Mortara, rav Giuseppe Momigliano, Sara Modena,
Jacqueline Fellus, David Menasci, David Meghnagi e Dario Disegni.
I lavori (in diretta Facebook sulla pagina UCEI) proseguono nel
pomeriggio con l’apertura degli Stati Generali.
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Setirot
- Noi e il fascismo
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«Il
fascismo non è una tegola cadutaci per caso sulla testa; è un effetto
della apoliticità e quindi della immoralità civile del popolo italiano.
Se non ci facciamo una coscienza politica non sapremo governarci, e un
popolo che non sa governarsi cade necessariamente sotto il dominio
straniero, o sotto la dittatura di uno dei suoi». Parola di Emanuele
Artom, partigiano ebreo torinese, catturato sulle montagne piemontesi e
ucciso dai nazifascisti nel marzo del 1944 (cit. da i Diari, a cura di
Guri Schwarz, Bollati Boringhieri, 2008).
Stefano Jesurum, giornalista
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In
ascolto - De Sica
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Questa
settimana voglio ricordare il Giardino dei Finzi Contini. Ci ho pensato
a lungo, mi sono chiesta se ai più sarebbe apparsa banale la scelta,
fin troppo palese il collegamento con la nuova opera site-specific
dell’artista israeliano Dani Karavan creata a Ferrara.
In realtà il mio non vuol essere un commento didascalico all’evento,
quanto piuttosto una suggestione musicale che avvolge il luogo stesso,
o meglio il “non luogo” nato dalla fantasia di Giorgio Bassani.
“Il giardino che non c’è” viene cullato dalla musica di Manuel De Sica,
che compose la colonna sonora per il film “Il Giardino dei Finzi
Contini” nel 1970 (regia di Vittorio De Sica), vincitore dell’Oscar
come miglior film straniero (1971) e dell’Orso d’oro a Berlino (1971).
Maria Teresa Milano
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La
necessaria reazione |
Io
una domanda l'avrei, dice uno studente in conclusione dell'incontro
organizzato dall'Istituto Storico della Resistenza di Pistoia presso il
Liceo scientifico cittadino, alla presenza di chi scrive e del collega
e amico Stefano Bartolini: mi chiedo che cosa avrei fatto io, se avrei
trovato la forza di aiutare e cercare di salvare gli ebrei
braccati dalle forze di polizia italiane, dai repubblichini, dalle
bande degli sgherri fascisti e dai soldati tedeschi.
Sara Valentina Di Palma
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Eppur
si muove
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Due
episodi avvenuti negli ultimi giorni sembrano destinati a produrre
significativi mutamenti negli equilibri del Medio Oriente, dove finora
il quadro appariva segnato soltanto da aspetti negativi: la costante
minaccia iraniana nei confronti di Israele, in particolare attraverso
la pressione di Hezbollah al confine nord dello Stato ebraico;
l’ininterrotto attacco di Hamas contro il Sud di Israele; l’infinita
guerra civile siriana; la permanente instabilità dell’Iraq.
Valentino Baldacci
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