Haim Korsia, Gran rabbino di Francia
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Quello che l'ebraismo porta alla società è la capacità di discutere e confrontare opinioni divergenti.
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Dario
Calimani,
Università di Venezia
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In
questi giorni, ebrei e arabi palestinesi, tutti cittadini israeliani,
visitano Bolzano per studiare la realtà della convivenza e il grado di
riconoscimento politico-culturale delle minoranze in quella provincia
autonoma.
È auspicabile che nessuno si sogni di entrare in una pasticceria per
sentirsi dire: "Uno strudel così, voi in Italia, neppure ve lo
sognate!". Per il resto non c'è che da imparare.
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Governo Netanyahu
ancora in sella
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Il
governo guidato dal Premier israeliano Benjamin Netanyahu, contro i
pronostici iniziali, sembra aver tenuto, nonostante l’abbandono del
ministro della Difesa Lieberman e alcune tensioni interne. “Il primo
ministro israeliano ha scongiurato, per ora, elezioni anticipate. –
scrive La Stampa – Con una marcia indietro plateale i ministri
dell’Educazione e della Giustizia, Naftali Bennett e Ayelet Shaked,
hanno annunciato ieri che non si ritireranno dal governo. Avevano
passato giorni a minacciare l’uscita di scena degli otto deputati del
loro partito”. “In un Paese dove gestire le crisi che entrano nel suo
ufficio come le onde del mare è parte della routine del primo ministro,
il voto che questi due prendono per la gestione di questa crisi è
zero”, il commento su Haaretz di Yossi Verter, riportato oggi da La
Stampa, in merito a Bennett e Shaked. Del primo Repubblica riporta
brevemente una dichiarazione: “non ho ottenuto il ministero della
Difesa ma Netanyahu mi ha convinto a non lasciare il governo. Ho perso
una battaglia politica, ma è meglio se a battermi è il primo ministro e
non Hamas, Ora lo aiuterò a fare in modo che Israele vinca ancora”. Il
Messaggero parla invece della contestata scelta di Netanyahu di
ritardare l’arrivo di 8mila ebrei etiopi in Israele: una sospensione
che il quotidiano romano accosta al problema dei migranti in Europa,
plaudendo all’azione del Premier. Eyayu Abuhayu, un membro della
comunità, ha detto ad Associated Press che 50 ebrei etiopi sono morti
dal 2015 in attesa di raggiungere i loro familiari in Israele.
“Vogliamo che il primo ministro Benjamin Netanyahu venga in nostro
soccorso prima di morire tutti qui”.
Scontro tra Airbnb e Israele. Ha destato dure reazioni in Israele la
decisione di Airbnb di cancellare gli annunci delle case in affitto da
israeliani residenti nei Territori. L’annuncio, scrive Haaretz, è
giunto dal sito di Airbnb: “Abbiamo deciso – era scritto – di
cancellare le offerte che giungono da insediamenti nella Cisgiordania
occupata, che si trova al centro della disputa fra israeliani e
palestinesi”. Il ministro israeliano del turismo Yariv Levin ha
minacciato ritorsioni (Repubblica).
Torino, l’infamia dei sequestri del ’38. Si intitola “Le case, le cose.
Le leggi razziali del 1938 e la proprietà privata”, la mostra che sarà
inaugurata domani alle 17.30 nella sede della Fondazione 1563 a Torino,
curata dal presidente del Centro di Studi Primo Levi Fabio Levi e
incentrata su documenti e immagini che testimoniano i sequestri gestiti
in Piemonte e Liguria dall’Istituto San Paolo di Torino. Tra i
materiali esposti, la lettera con cui Natalia Ginzburg chiedeva nel
1945 la restituzione dell’alloggio torinese che le fu sequestrato a
causa delle infami Leggi razziste. Una lettera in cui la nipote Lisa –
intervistata oggi da Corriere Torino – spiega di ritrovare “il tono
sobrio e proprio per questo autorevolissimo, che Natalia aveva di
fronte alle circostanze, anche le più drammatiche”.
Leggi del ’38 e la Chiesa. Prosegue la due giorni di convegno
organizzata dalla Società Dante Alighieri a Roma sul tema delle Leggi
razziste, il fascismo e la Chiesa cattolica. Tra gli interventi ad
aprire la mattinata di oggi, quello della presidente UCEI Noemi Di
Segni, riporta Avvenire, che ricorda anche la partecipazione ieri del
direttore del Cdec di Milano Gadi Luzzatto Voghera. Il quotidiano
cattolico ospita inoltre oggi un intervento del cardinale Gualtiero
Bassetti, che scrive: “I cattolici italiani avrebbero potuto fare di
più” davanti alla discriminazione contro gli ebrei che portò alla Shoah.
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qui roma - a 80 anni dalle leggi razziste
Il 1938 e il ruolo della Chiesa
Una
due giorni di studio dal titolo “Chiesa, fascismo ed ebrei: la svolta
del 1938”, per ragionare su un tema controverso, molto indagato dagli
storici. Il convegno, partecipato da un folto pubblico, in corso presso
la Società Dante Alighieri, che l’ha organizzato in collaborazione con
l’Università Cattolica di Milano e l’Università per Stranieri di
Perugia. Ad aprire i lavori il saluto del cardinale Gualtiero Bassetti,
presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Originario della
provincia di Firenze, Bassetti ha ricordato le azioni in favore degli
ebrei del cardinale Elia Dalla Costa e di Ugo La Pira. Durante la
seconda giornata di lavori, è invece intervenuto in rappresentanza dell'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane, il Consigliere Davide Jona Falco.
“Siamo grati agli organizzatori di questo importante Convegno di aver
posto al centro dell’attenzione, con coraggio e profondo senso civico,
le responsabilità, i silenzi e le criticità della Chiesa Cattolica
verso il problema ebraico negli anni del fascismo e del nazismo, a
seguito dell’emanazione delle famigerate leggi razziali del 1938". Leggi
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qui torino - a 80 anni dalle leggi razziste
L'Italia e le origini dell'infamia
A
80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali, l’Università e
Comunità ebraica di Torino hanno organizzato una due giorni di convegno
all'Accademia delle Scienze del capoluogo piemontese, dall'alto profilo
storico e giuridico, per tentare di definire il contesto politico,
sociale, culturale in cui nacque l’infame provvedimento. Tanti i
protagonisti di questo momento di studio e approfondimento – che ha
ricevuto il patrocinio della Corte Costituzionale - tra cui lo storico
Michele Sarfatti, che ha parlato delle “Leggi razziali e la loro
applicazione”, Annalisa Capristo, Centro del Centro Studi Americani,
intervenuta su “Le reazioni degli ambienti accademici italiani”, Fabio
Levi, Direttore Centro Internazionale di Studi Primo Levi il cui
intervento verteva su “Le risposte della società italiana (1938-1945)”;
delle “Prospettive di ricerca sul coinvolgimento delle istituzioni e di
enti esponenziali della società civile” ha invece parlato il giurista,
Guido Neppi Modona, giudice della Corte costituzionale italiana
dal 1996 al 2005. Leggi
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qui roma
La Memoria sullo schermo
Nel
quadro del programma del Pitigliani Kolno'a Festival al Cinema Farnese,
e in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, sarà
proiettato domani sera (ore 20.00 – entrata libera previa prenotazione)
il documentario La razzia. Roma, 16 ottobre 1943, di Ruggero
Gabbai - che sarà ospite del festival - realizzato con le
testimonianze dei sopravvissuti al rastrellamento del Ghetto di Roma
del 16 ottobre 1943. Gabbai sarà anche ospite domani della prima
lezione del Corso di Storia del cinema ebraico del Diploma
universitario triennale in Studi Ebraici dell'Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane, tenuto da Ariela Piattelli: una conversazione con il
regista scandita da sequenze dei suoi precedenti lavori sulla memoria.
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“Los membrillos” |
Qualche
settimana addietro, grazie ad un invito trovato nel fustino del
detersivo, che mi designava quale fortunato vincitore di un premio
irrinunciabile, decisi di recarmi presso “Los membrillos”, una
provincia ribelle dello Stato centramericano di Santa Juana, per la
kermesse bisettimanale del magazine “Injusticia”. Giuntovi dopo una
quarantina d’ore di volo in un residuato bellico del primo dopoguerra,
seguite da un breve tragitto nella mongolfiera di bandiera dei
Membrillos, constatai con mio rammarico che purtroppo pioveva a dirotto
a dispetto del meteo, con la conseguente mancanza di ombrelli, tutti
lasciati a casa. Scorsi fra il pubblico l’ex sindaco di un capoluogo
dell'Italia settentrionale che, con una destrezza insospettabile per la
sua età, riusciva ad infilarsi fra una goccia e l’altra senza bagnarsi,
mentre gli altri ci inzuppavamo.
Emanuele Calò
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