L’odio dentro l’America

È successo un’altra volta, e un’altra ancora.
Si sarebbe potuto pensare che l’assassinio di George Floyd potesse servire da monito, a mo’ di vaccino immunizzante contro il razzismo e la violenza gratuita. Invece quell’omicidio è stato due volte inutile.
A Lafayette, in Louisiana, la polizia uccide ancora, un nero armato di coltello con undici colpi di pistola, alle spalle. A Kenosha, nel Wisconsin, la polizia spara ancora, a un nero sette colpi di pistola, alla schiena, e sotto gli occhi dei suoi tre figli. I video che registrano i fatti di questi giorni sono chiarissimi e sconvolgenti. Esecuzioni a sangue freddo, vigliacche e senza esitazione. Come se la polizia avesse licenza di uccidere, alla 007. Ma quello era un film, questa è la terribile realtà. Polizia che si erge a giudice inappellabile e a giustiziere. Forse, davvero, quei poliziotti hanno visto troppi film d’azione. E hanno guardato poco il loro prossimo negli occhi e nell’anima.
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