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14 marzo 2014 - 12 Adar II 5774
PAGINE EBRAICHE 24



ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino
Dante Lattes zl scriveva commentando la Meghillat Ester: “L’ambiente in cui vivono gli eroi del libro è un ambiente di assimilazione".
 
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Gadi
Luzzatto
Voghera,
storico
Ricordo una stanza con dei tavoli bassi di fòrmica verde, alcune seggioline per noi bambini, dei bei mattoni colorati con cui facevamo costruzioni fantasiose. E ricordo il sorriso e l’accoglienza della maestra, la “morà Sara”, la moglie del rabbino Viterbo. La scelta di offrire un asilo ai bambini della comunità era coraggiosa e faticosa, ma la sua importanza veniva compresa tanto che noi arrivavamo a Padova da venti chilometri pur di partecipare. In una comunità piccola è necessario concentrare gli sforzi organizzativi soprattutto sull’infanzia. Sono questi che lasciano il segno, che creano legami sociali e amicizie che dureranno tutta la vita e che assicureranno la continuità. Poi naturalmente c’erano le canzoncine, le prime lettere ebraiche disegnate, le prime benedizioni imparate. Per me (ma siamo un “noi”, perché sono stati parecchi i ragazzi che hanno avuto la stessa esperienza) Sara Viterbo Colombo è sempre stata la mia “morà”, come mia prozia Alberta Levi era stata la sua maestra nella Ferrara negli anni ’30. Una sorta di continuità familiare che è un po’ il segno della storia dell’ebraismo italiano. La dolorosa recente scomparsa di Sara lascia un grande vuoto, e impone nel contempo una riflessione sull’importanza fondamentale di quel che Sara rappresentava. Era lei la “rebbetzin”, la moglie del rabbino, che in una piccola comunità rappresentava molto: punto di riferimento dell’universo femminile, animatrice delle attività educative, autorità riconosciuta in tema di cucina, confidente in tema di purità. E così la comunità si è mossa, e ha organizzato un pullman per poterle accordare l’ultimo saluto a Trieste, dove aveva scelto di vivere i suoi ultimi anni. E’ un bel segno di vitalità (un paradosso di fronte alla morte) di una comunità piccola ma coesa e attiva, che è così anche grazie al lavoro decennale di Sara e di suo marito rav Achille Viterbo. Nell’accompagnarla nel suo viaggio verso Eretz Israel risuonano come giuste e appropriate le parole dell’Eshet chàil nei Proverbi: “Apre la sua bocca con saggezza ed insegnamento di bontà vi è sulla sua lingua” (Pr. 31, 26). Che il suo ricordo sia di benedizione.
 
 
Un ciclo di incontri
sull'etica medica
Un ciclo di incontri sull’etica medica patrocinato dal Dipartimento Educazione e Cultura UCEI, avrà luogo nei locali del Tempio dei Giovani sull’Isola Tiberina con cadenza settimanale. Appuntamento ogni lunedì alle 20. Tra i rabbinim coinvolti Roberto Colombo, Roberto Della Rocca, Riccardo Di Segni, Cesare Efrati, Gianfranco Di Segni, Benedetto Carucci, Ariel Di Porto, Amedeo Spagnoletto, Gavriel Levi, Umberto Piperno.
 
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Europa, Crimea, MO
Il ministro fa il punto
“Abbiamo sempre avuto un rapporto stretto, non solo diplomatico ma di amicizia, con il popolo palestinese e con lo Stato israeliano, e di ricerca testarda di una soluzione al conflitto. Ne ho parlato con Kerry a Roma. L’ultimo lancio di razzi da Gaza è molto preoccupante”. Così Federica Mogherini esprime la posizione dell’Italia rispetto alla questione israelo-palestinese, in un’intervista al Messaggero che affronta i dossier più caldi sul tavolo del nuovo ministro degli Esteri, dall’alta tensione tra Russia e Ucraina, alla disputa con l’India sul destino dei Marò. Prosegue il colloquio: “Meglio il filo-israeliano Berlusconi o il filo-hezbollah D’Alema?” domanda il giornalista. “Andrò in visita sia in Israele sia a Ramallah come segno del sostegno italiano allo sforzo in particolare americano per il processo di pace, e per portare la vicinanza totale al popolo e all’Autorità palestinese come allo Stato israeliano” la risposta del ministro che parla anche di una immagine circolata sul web che la ritrae in compagnia dello storico leader palestinese Yasser Arafat. “Era una quindicina d’anni fa, feci anche una foto con l’israeliano Peres: mi occupo di queste cose da un po’ di tempo. Non sono andata a rivedere il virgolettato ma dubito di aver concepito il post nei termini che mi riferisce”.
Ancora il razzismo nel mondo dello sport in primo piano sui giornali. Folle risposta degli ultra juventini a Mariella Scirea, vedova della bandiera bianconera Gaetano, che dopo i cori antisemiti aveva avuto parole di condanna, ipotizzando di togliere il nome del marito alla curva dello Juventus Stadium “Smetti tu di usare il nome Scirea” dicono i tifosi in un comunicato. L’epidosodio ha suscitato anche l’indignazione dallo storico portiere juventino e della nazionale Dino Zoff (Gazzetta dello Sport).
Repubblica propone in prima pagina la storia del Casablanca, squadra di calcio del campionato Unione italiana sport per tutti, che ha deciso di ritirarsi dalla competizione per i continui insulti razzisti.
Sul Corriere Roma, una vicenda triste, quella denunciata da Elena, figlia dei partigiani Rosario Bentivegna e Carla Capponi, medaglia d’oro al valor militare (tra gli autori dell’attentato di via Rasella contro i nazisti). Malata, non ha i soldi per mantenere le tombe dei suoi cari ed è stata lasciata sola a occuparsene, mentre la sua casa è stata ripetutamente oggetto di atti vandalici. “E pensare che per Priebke si sono fatti tutti in quattro, per trovare soluzioni…” commenta amara.
Su Corriere Sette, Stefano Jesurum commenta la vicenda della (finora mancata) concessione degli spazi per una moschea a Milano.
Israele. Dopo la pioggia di missili lanciati dalla Striscia contro il sud del paese, la notizia della tregua con Gaza (Avvenire). Fiamma Nirenstein sul Giornale denuncia l’odio contro lo Stato ebraico che continua a persistere in Giordania nonostante l’accordo di pace. Israele e l’eccellenza agricola verso Expo in un breve articolo sul Sole 24 Ore.
Aprirà a Gerusalemme nel 2015 un museo dedicato alle radici del cristianesimo (Osservatore romano).
I conti con il passato. Pubblicati i quaderni che svelano fino in fondo l’antisemitismo e l’adesione al nazismo del filosofo Martin Heidegger (Corriere). In Giappone la popolarissima figura di Anna Frank diventa un meccanismo di rimozione degli orrori e delle responsabilità del paese durante la seconda guerra mondiale (Repubblica). Sulla Stampa la notizia del ritrovamento e dell’esposizione al Museo del campo di sterminio di Auschwitz, di alcuni strumenti utilizzati per marchiare gli ebrei.
 
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  davar
purim 5774
Dentro i segreti della Meghillah con la guida del Rabbino capo
Suddiviso in dieci capitoli, la Meghillat Ester (Rotolo di Ester) è un testo biblico che racconta la storia di Ester, giovane donna ebrea che – divenuta moglie del re Assuero – salverà il popolo dall’annientamento voluto dal consigliere del re persiano, il perfido e violento Haman. La lettura della Meghillah segna il momento fondamentale della festa di Purim, che avrà inizio domani sera al termine dello Shabbat. Scritta originariamente in ebraico, la sua stesura definitiva – a opera di ignoti – è collocata verso la fine del II secolo prima dell’era volgare in Mesopotamia.
Ricca di simbologie, la Meghillah – unico testo biblico assieme al Cantico dei Cantici in cui non compare il nome di Dio – contiene al suo interno segreti e riferimenti allegorici non facilmente intuibili senza una guida esperta che possa esplicarne i significati più reconditi. “La ricerca delle millot mafteach, di quelle parole che aiutano a fare i collegamenti serve a una comprensione più esaustiva” spiega il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, accettando di svelare per i nostri lettori alcuni segreti di un testo profondo, affascinante, radicato nella storia ma ancora straordinariamente attuale.
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purim 5774
Il ritorno di Pagine Ebbraiche
Con il Purim alle porte la redazione condivide con tutti i lettori lo speciale dossier Pagine Ebbraiche che appare sul numero di marzo del mensile dell'ebraismo italiano. Otto pagine tra serio e faceto. La grande lezione del witz. Un gioco di parole che, deformando il nome della testata, vuole richiamare già dalla sua titolazione l'ebbrezza di una festività tradizionalmente segnata da momenti di gioia e spensieratezza nel ricordo del pericolo scampato nella Persia del re Assuero e del suo perfido consigliere Haman. 


Scarica il dossier completo

israele
Ancora alta tensione con Gaza
Alla calma rispondiamo con la calma, facevano sapere ieri i vertici dell'esercito israeliano. Da Gaza però il cessate il fuoco è stato violato, con il lancio di missili anche dopo l'annuncio della tregua. E così nel sud di Israele sono tornate giovedì a risuonare le sirene che avvisavano i cittadini di mettersi al riparo, dopo che il giorno prima oltre sessanta razzi avevano costretto l'intera zona alla paralisi. Gli attacchi, grazie anche al sistema di difesa antimissili israeliano Iron Dome (nell'immagine), non hanno causato feriti, provocando però alcuni danni. Se tuttavia l'offensiva dalla Striscia – a cui Israele a risposto colpendo 29 obiettivi dell'area sotto il dominio di Hamas – era stato rivendicato dalla Jihad islamica, il secondo (di ieri con sette missili lanciati su territorio israeliano) non sembra essere della stessa mano. In ogni caso la tensione nella zona è altissima, poche ore fa colpi di mortaio sono partiti dalla Striscia verso Israele. Una risposta da parte dei militanti palestinesi all'attacco israeliano della notte scorsa che, secondo le autorità, ha colpito una base di Hamas a Rafah.

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Qui Milano - scienza
Brainforum, talenti a raccolta
“Cinquanta relatori italiani, uno più bravo dell'altro, molti giovani, molte donne, due ricercatori israeliani dell’Università di Gerusalemme, Amir Amedi (nell'immagine) creatore di una tecnologia per far vedere i ciechi attraverso la musica, Eilon Vaadia che dirige il centro di ricerca sul cervello dell’istituto e presenta un nuovissimo studio sulla possibilità di controllare le onde gamma del cervello, che implicano la possibilità di autoguarire da malattie neurologiche. Un evento davvero unico, molto divulgativo, due giornate di conferenze, dibattiti, film e spettacoli teatrali commentati da neuroscienziati”. Così Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia racconta il grande appuntamento di BrainForum 2014, dedicato quest’anno a “Brain in Italy. I cervelli che non fuggono”.
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purim 5774 - qui Siena
La Meghillah delle donne
Ritrovarsi nel nome di Ester, coraggiosa regina e protagonista dell’omonima meghillah (letteralmente “rotolo”) di cui si dà lettura per la festa. Così a Siena nella giornata di domenica si celebrerà Purim con una lettura del testo offerta dalle donne per le donne (nell'immagine l'ingresso della sinagoga).
"Cantiamo, studiamo, giochiamo... mangiamo!” si legge nella presentazione dell’evento, organizzato da dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sezione senese della Comunità di Firenze, Associazione donne ebree d’Italia, Misericordia israelitica di Siena e Centro Pitigliani.
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purim 5774
Con DafDaf, a frigger frittelle
Sul numero 42 di DafDaf Benedetta Jasmine Guetta, che i lettori del giornale ebraico dei bambini conoscono solo come Jasmine, ha proposto una ricetta per Purim. Una ricetta semplice, pensata come ogni mese per essere preparata dai suoi piccoli lettori, con solo pochissimo aiuto da parte degli adulti. Sul suo sito, www.labna.it, ci sono anche moltissime altre ricette, ma per chi cerca qualcosa di diverso rispetto alle orecchie di Haman, e vuole regalare ai propri figlio un pomeriggio insieme in cucina la ricetta delle frittelle di riso che ci ha regalato per DafDaf è perfetta. E le frittelle sono buonissime.
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pilpul
Una domanda inquietante
Il libro “La legalità del male” di Saverio Gentile espone una tale mole di fatti sconcertanti relativi all’applicazione delle leggi antiebraiche in Italia (giuristi e intellettuali che si profondevano in parole di consenso, docenti e professionisti ansiosi solo di prendere il posto dei colleghi licenziati, circolari che peggioravano la vita degli ebrei in ogni ambito) che Guido Neppi Modona in coda alla presentazione di lunedì scorso ha sentito la necessità di una nota più positiva e, “per non uscire da questo incontro troppo pessimisti”, ha invitato i presenti a ricordare i Giusti che hanno aiutato gli ebrei durante la persecuzione, senza i quali molti di noi ebrei italiani oggi non sarebbero qui, o non sarebbero mai nati. Una domanda dal pubblico ha però steso un velo di inquietudine anche su questa doverosa precisazione.

Anna Segre, insegnante
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Oylem Goylem
Oylem Goylem (in yiddish, “il mondo è scemo”). Non sto citando il disco omonimo del discusso Moni Ovadia, ma le numerose contraddizioni e anomalie, che occorrono puntualmente nella realtà quotidiana.
Ultimamente in Europa, come una vera e propria sindrome, la macellazione rituale ebraica (shechitah) e islamica (dhabibhah) è divenuta oggetto di critiche e attacchi, sferrati da autorevoli veterinari e politici i quali ne richiedono il bando definendola “crudele, assurda, e indegna nei confronti degli animali”. Così che a un tratto, tutti si riscoprono impavidi e illuminati animalisti
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Francesco Moises Bassano, studente
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La grande bellezza
Sia il film vincitore del Premio Oscar di Paolo Sorrentino che la Meghillah di Ester ci parlano in fondo di bellezza, di corti reali, nobili o borghesi che siano, di identità, valori e conformismo. Ma nel primo caso la bellezza mette in crisi l'identità; nel secondo diventa una via per raggiungerla.

Ilana Bahbout

Sensazioni dalla Crimea
Sui disastri della contemporaneità, da molti anni preferisco sentire le opinioni dei testimoni comuni (magari soggettive e casuali) piuttosto che leggere sui giornali quelle di cronisti e analisti indifferenti, oppure di politici disinteressati all’unica cosa che interessa me (la gente). Ieri, di ritorno dal suo Paese, uno studente ucraino mi ha raccontato a lungo le sue impressioni. L’ho ascoltato con grandissima attenzione, come se (dopo tanti giorni di notizie filo-russe e anti-russe) sentissi finalmente qualcosa di assolutamente credibile, qualcosa che si avvicinava al dubbio.

Laura Salmon, slavista
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