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2 marzo 2015 - 11 Adar 5775
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Paolo Sciunnach,
insegnante
Forse non tutti sanno che il sette di Adàr è il giorno in cui nacque Moshé Rabbénu, e il giorno in cui scomparve, centoventi anni dopo. D-o “completa gli anni del giusto” al giorno e al minuto, come afferma il verso (Shemòt 23: 26): Io completerò il numero dei vostri giorni. Il sette di Adàr alcuni usano digiunare e recitare un tikkùn per il giorno, che si trova in alcuni siddurìm. La morte dei Giusti è considerata una fonte di espiazione, così come il digiuno, la preghiera e il pentimento.
Anna
Foa,
storica
Scopro da un'intervista rilasciata da Marek Halter su La Lettura del Corriere di ieri che davanti alla sinagoga di Sarcelles, a difenderla in occasione delle manifestazioni antiebraiche l'estate scorso, durante i bombardamenti a Gaza, c'erano non solo ebrei, ma anche musulmani francesi, insieme allo stesso Halter, e che tutti cantavano La Marsigliese. Avevo visto il filmato di quel giorno, che mi aveva impressionata molto. Ancor più mi impressiona sapere che a cantare l'inno nazionale francese c'erano anche degli imam, e leggere nell'intervista di Halter, che quegli stessi imam, recatisi con lui a Gerusalemme, hanno osato fare una pubblica preghiera in arabo alla memoria dei sei milioni di ebrei assassinati nella Shoah. E che sono poi stati accusati di tradimento non tanto dai fondamentalisti islamici, quanto dagli amici francesi dell'Islam. Halter fa da anni un'opera assolutamente meritoria in favore del dialogo tra ebrei, cristiani e musulmani. Il suo ultimo libro, Réconciliez vous, sta per uscire in Francia e ci auguriamo verrà presto tradotto in Italia. Ma è vero che la maggior parte delle persone, sia in Francia che in Italia, preferisce vedere tutti i musulmani come nemici che lavorare accanto a quelli che, con rischi gravissimi, cercano il dialogo. Tutti tacciono su di loro, nessuno li aiuta. Che diavolo, e se no come si fa a dividere tra buoni e cattivi?
Pio XII, una fiction
riscrive la storia
Oggi l'anteprima mondiale di “Sfumature di verità”, il controverso film che la regista Liana Marabini ha dedicato alla figura di Pio XII. Un'opera in chiave agiografica che vuole farne lo “Schindler del Vaticano” (si parla addirittura di 800mila ebrei salvati dalla persecuzione) e che non manca di suscitare non solo perplessità ma anche ironie.
Sul Corriere della Sera si riporta la stroncatura di Pagine Ebraiche. “Gli archivi restano chiusi – si legge sul numero di marzo del giornale dell'ebraismo italiano, in distribuzione in questi giorni – ma in compenso la cinematografia cattolica ci regala ancora una fiction per riscrivere la storia”.
E il direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoah di Roma Marcello Pezzetti spiega: “Ci troviamo di fronte a un falso storico. E nemmeno dobbiamo troppo stracciarci le vesti, vista l'assoluta evidenza”.

Bibi alla Casa Bianca. Parlerà fra poche ore al Congresso degli Stati Uniti d’America il premier israeliano Benjamin Netanyahu. L'intervento, accolto con freddezza dalla Casa Bianca, arriva nelle ultime settimane dell'infuocata campagna elettorale israeliana, in vista del voto del 17 marzo. Tra i temi che verranno toccati da Netanyahu c’è il pericolo nucleare iraniano (il Giornale). Sempre sul tema delle elezioni da segnalare l'intervista di Repubblica al leader del centro-sinistra israeliano Yitzhak Herzog, che lancia l'affondo: “Quella del primo ministro è una giostra mediatica. Va ristabilito il rapporto con gli Usa”.

Germania, torna il Mein Kampf. La Germania è pronta a ripubblicare il Mein Kampf, si legge sul Sunday Telegraph. “I tedeschi di oggi devono poter conoscere cosa scrisse Hitler in quelle 700 pagine per rendersi conto di quanto fosse pazzo”, sottolinea oggi il Corriere. La nuova edizione sarà curata dallo Institut für Zeitgeschichte di Monaco, con un ricco apparato di note critiche a piè pagina.

Il re nazista. È appena uscita un biografia di Edoardo VIII che, come riporta il Giornale, “presenta una serie di nuovi documenti sulle simpatie hitleriane del sovrano". A scriverla è Andrew Morton, l'autore della più famosa biografia su Lady Diana, "che ha passato anni a studiare migliaia di documenti segreti che all'epoca re Giorgio VI, Churchill e persino Eisenhower avevano chiesto di far sparire”. Ne esce un ritratto inquietante dell'ex sovrano, che si sarebbe prestato a tornare sul trono come “fantoccio” della Germania se Hitler avesse vinto.

I carnefici italiani. Furio Colombo, sul Fatto Quotidiano, presenta il nuovo libro di Simon Levis Sullam I carnefici italiani (Feltrinelli) scrivendo: “Ecco il libro che mancava e che gli insegnanti dovrebbero portare in classe.” Un libro che, continua, “affronta con coraggio, e sfuggendo del tutto alla ‘pacificazione’, il tema del fascismo e della Shoah come delitto italiano”.
 
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  davar
qui torino - rinnovato il consiglio
Punto e a capo in Comunità
Dario Disegni il più votato

Il presidente della Fondazione Beni Culturali Ebraici Dario Disegni è largamente in testa nelle preferenze espresse dagli iscritti alla Comunità ebraica di Torino che nelle scorse ore hanno eletto il nuovo Consiglio della realtà ebraica piemontese puntando a un profondo rinnovamento. Oltre a Disegni, che si era presentato come candidato indipendente dagli schieramenti di lista e ha tenuto a lungo il timone della Fondazione bancaria San Paolo, l’esito del voto vede entrare in Consiglio l’intero blocco dei candidati della lista di ispirazione progressista Beiachad, riunitasi attorno allo storico Gruppo di studi. Con l’elezione di Franco Segre, Daniel Fantoni, Lidia Krieger, Alda Guastalla, Carola Ovazza, Danila Franco e Guido Anau Montel la formazione acquisisce la maggioranza assoluta nell’ambito del Consiglio. Cinque, invece, gli eletti della formazione Anavim (Alessandra Coen Disegni, Giuseppe Di Chio, Giacomo Emilio Ottolenghi, David Sorani, Alessandro Rimini), che era maggioritaria nel Consiglio uscente. Entrambe le formazioni, Beiachad e Anavim, avevano annunciato all’elettorato prima del voto di vedere in Dario Disegni la figura ideale per ricoprire il ruolo di presidente.

pio xii - la presentazione di "shades of truth"
Ciak, si beatifica
Il Pagine Ebraiche di marzo, attualmente in distribuzione, ci aveva già messi in guardia con una certa ironia: l’ennesimo polpettone revisionista dedicato ai comportamenti del papa Pio XII durante la Shoah, preannunciava, ci farà vedere cinquanta sfumature di bianco. Ma alla prova dei fatti, ora che il film “Shades of Truth” è stato presentato per la prima volta agli addetti ai lavori, possiamo convenire che non esiste preparazione spirituale sufficiente ad affrontare un’esperienza tanto catastrofica. Vicende drammatiche che hanno segnato indelebilmente i destini di milioni di persone sono degradate alla stregua di una goffa soap opera di dubbia qualità, infarcita di luoghi comuni e di fattoidi che non spostano di un capello quanto era già noto.
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pio xii - parla la regista liana marabini
"Un film per la beatificazione"
L’immagine sulla locandina sarà per molti un pugno nello stomaco: Pio XII nel candore del suo abito talare, con una stella gialla all’altezza del cuore. Si presenta così “Sfumature di verità”, il film che Liana Marabini, regista d’ispirazione cattolica, ha dedicato al pontefice. E il suo significato è tutto lì, in quell’immagine. Nel simbolo della persecuzione antiebraica apposto alla veste di colui che è stato definito il “papa di Hitler”, “il papa del silenzio” perché tacque sulla persecuzione antiebraica, anche quando nell’ottobre  del ‘43 da Roma partirono i treni che portarono ad Auschwitz gli ebrei rastrellati nel ghetto.
Sul ruolo di Pio XII negli anni della Shoah, gli storici sono ben lontani dall’essere giunti a conclusioni unanimi. Si continua dunque a discutere mentre si attendono le verità che potrebbero giungere dagli archivi vaticani, che ancora rimangono chiusi agli studiosi.

Daniela Gross
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PIO xii
Cinquanta sfumature di bianco

Gli archivi restano chiusi, ma in compenso la cinematografia di ispirazione cattolica ci regala ancora una fiction per riscrivere la storia. E le polemiche già si addensano all’orizzonte. A cominciare dalla scelta del titolo, forse non è delle più azzeccate, e dalla locandina che mostra un inedito Pio XII con la stella gialla sul petto. “Sfumature di verità” l’ultimo film di Liana Marabini è ansioso di porgere nuove certezze nella questione, complessa e dolorosa, del ruolo svolto da Pio XII negli anni della Shoah, rappresentando un tassello importante nel processo di canonizzazione del pontefice.

Daniela Gross
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washington - l'intervento di netanyahu
Bibi scommette sul Congresso
Mancano ventiquattro ore all'atteso quanto discusso intervento di Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, al Congresso degli Stati Uniti. Settimane di critiche e di appelli a fare un passo indietro non hanno avuto effetto sul premier israeliano: interverrà e criticherà ogni possibilità di accordo con l'Iran che non preveda lo smantellamento del suo programma nucleare. Sarà un affondo nei confronti della Casa Bianca, nei confronti dell'amministrazione del presidente Barack Obama, impegnata da tempo nelle trattative con Teheran sul nucleare.
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perplessità e indignazione nel mondo ebraico
"Odio e fascismo in piazza,
la Lega prenda le distanze"

 Perplessità e indignazione nel mondo ebraico per la manifestazione che, a Roma, ha visto la saldatura tra la Lega Nord e gli estremisti di destra di Casa Pound. Saluti romani, omaggi al Duce, slogan neofascisti e xenofobi a comporre il quadro di un’iniziativa che ha colpito l’opinione pubblica per i rigurgiti di odio e di intolleranza che l’hanno caratterizzata. Una ferma nota di condanna arriva dal gruppo Binah e dalle sue consigliere in seno all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che in una nota esprimono “forte preoccupazione per quanto avvenuto”. Nel ricordare che tali espressioni politiche sono contrarie a quanto previsto dalla Legge Scelba, il cui articolo 4 sancisce il reato commesso da chiunque ‘faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista’, oppure da chiunque ‘pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche’, il gruppo chiede che la Lega Nord e il suo segretario Matteo Salvini “prendano le distanze e condannino inequivocabilmente tali espressioni politiche”. “Mai – si conclude la nota – ci si poteva aspettare che un partito della Repubblica che è stato, ed ancora aspira ad essere forza di governo, avallasse tali gravissimi comportamenti durante una sua manifestazione”.
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informazione - international edition
Tra la politica e Purim
Su Pagine Ebraiche International Edition, spazio alle ultime novità legate alla politica: la settimana scorsa il Parlamento italiano ha votato due mozioni sul tema dello Stato palestinese, evitando però un riconoscimento diretto e ponendo l’accento sull’importanza delle trattative bilaterali tra israeliani e palestinesi. Una posizione che ha incassato l’apprezzamento dell’ambasciata israeliana.
Il coordinatore dei dipartimenti Informazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e direttore di Pagine Ebraiche Guido Vitale sceglie di citare Michel Kichka per la sua rubrica It Happened Tomorrow. Il vignettista israeliano così commenta l’assassinio di Boris Nemtsov, il volto principale dell’opposizione al presidente russo Vladimir Putin: “L’oppositore di Putin Boris Nemtsov, assassinato con quattro pallottole nella schiena di fronte al Cremlino. Gli investigatori russi parlano di un crimine ‘pianificato minuziosamente’ senza decidersi tra le piste politiche, ucraina o islamista. Offro il mio aiuto agli investigatori: giratevi, invece di girare in tondo. E, soprattutto, muovetevi velocemente, perché la lunga lista di avversari tende ad abbreviarsi di anno in anno".

Rossella Tercatin
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qui verona
Costruire la convivenza
“Ebrei, cristiani e musulmani devono lavorare per costruire una convivenza possibile e un modo migliore dove poter camminare e crescere senza paura di essere attaccati e uccisi solo per le proprie idee”. Lo ha affermato il presidente della Comunità ebraica Bruno Carmi, intervenendo in occasione di un incontro sul dialogo interreligioso e sul Nono Comandamento organizzato in sinagoga in collaborazione con il Consiglio delle chiese cristiane di Verona. Tra i relatori monsignor Rino Breoni e il rabbino capo di Ferrara Luciano Caro. Nel folto pubblico anche i rappresentanti della locale chiesa ortodossa.
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informazione
La Stampa rafforza il web
Biglietto Trieste-Torino per il giovane collega Beniamino Pagliaro (nell’immagine), fondatore della newsletter quotidiana Good Morning Italia oltre che storica presenza ad alcuni momenti di incontro e di formazione organizzati dalla redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Beniamino andrà infatti a rafforzare il settore web del quotidiano la Stampa occupandosi in particolare di sviluppare l’informazione online, creare nuove newsletter e consolidare i rapporti con partner esterni. Tra i temi a lui assegnati ci saranno invece web, infrastrutture e reti: argomenti che costituiscono il centro di State of the net, iniziativa per fare il punto sull’evoluzione digitale di cui Pagliaro è ideatore e animatore.
A Benny un caloroso Mazal Tov dalla redazione per questo nuovo importante incarico.
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pilpul
 Oltremare - Missing Kashua
Il New York Times del weekend è una delle cose in cui ho lasciato il cuore a New York. Un cliché finchè si vuole, ma con i ritmi della grande città, il giornale si ha tempo di leggerlo davvero solo nei giorni non lavorativi, e io la domenica mi allungavo spesso e volentieri su un prato (mica uno a caso: la Great Lawn in Central Park), con intorno tutte le sezioni sparpagliate per il raggio di due metri: lettrice felice.
Dal mio arrivo in Israele, ho adottato la versione internazionale dell'Herald Tribune, che di recente è stata rilevata proprio dal Times, e contiene al venerdì la parte internazionale, quella israeliana ricavata da traduzioni abbastanza tempestive di Haaretz, oltre alla fondamentale "The Guide", compendio dei programmi culturali della settimana a venire. Ora l'allungo avviene in spiaggia: paese che vai..
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Daniela Fubini, Tel Aviv
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Dissonanze

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