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“Odio in piazza, la Lega prenda le distanze”

Perplessità e indignazione nel mondo ebraico per la manifestazione che, a Roma, ha visto la saldatura tra la Lega Nord e gli estremisti di destra di Casa Pound. Saluti romani, omaggi al Duce, slogan neofascisti e xenofobi a comporre il quadro di un’iniziativa che ha colpito l’opinione pubblica per i rigurgiti di odio e di intolleranza che l’hanno caratterizzata. Una ferma nota di condanna arriva dal gruppo Binah e dalle sue consigliere in seno all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che in una nota esprimono “forte preoccupazione per quanto avvenuto”. Nel ricordare che tali espressioni politiche sono contrarie a quanto previsto dalla Legge Scelba, il cui articolo 4 sancisce il reato commesso da chiunque ‘faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista’, oppure da chiunque ‘pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche’, il gruppo chiede che la Lega Nord e il suo segretario Matteo Salvini “prendano le distanze e condannino inequivocabilmente tali espressioni politiche”.
“Mai – si conclude la nota – ci si poteva aspettare che un partito della Repubblica che è stato, ed ancora aspira ad essere forza di governo, avallasse tali gravissimi comportamenti durante una sua manifestazione”.

(2 marzo 2015)