19 Ottobre 2016 - 17 Tishri 5777

Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

  26 luglio 2017 - 3 Av 5777
PAGINE EBRAICHE 24


ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Giuseppe Momigliano,
rabbino
Il quinto Libro della Torah – Devarim, Deuteronomio - contiene essenzialmente gli ultimi discorsi di Mosè al popolo d’Israele. La prima Parashà viene sempre letta nel Sabato che precede il digiuno del Nove di Av, giorno di lutto in cui si ricorda la distruzione del primo e del secondo Santuario di Gerusalemme; tali eventi segnarono in maniera definitiva la storia  e l’identità ebraica, anche attraverso l’affermarsi della diaspora quale condizione di vita della maggior parte del popolo d’Israele. 
 
Leggi

Davide
Assael,
ricercatore
Buone nuove dall’Ungheria. Nelle ultime settimane si è attivata una campagna mediatica contro George Soros e sono comparsi sulle strade delle città poster con slogan aggressivi nei confronti del finanziere ebreo. Ce ne rende molto bene conto direttamente da Budapest la giovane analista politica Giulia Stefano su www.lechlecha.me. Una campagna che ha messo in allarme la comunità ebraica locale, che si è espressa con toni molto duri, considerando anche la storia del Paese.
 
Leggi

Parla di “razza italiana”
Bufera sulla dirigente dem
Molto clamore mediatico attorno alle dichiarazioni di Patrizia Prestipino, responsabile del dipartimento mamme del Partito democratico, che ieri ha invocato sostegno a politiche per dare continuità alla “nostra razza”. Un inciampo grossolano, evocativo di un assai triste passato e subito stigmatizzato da numerosi membri del suo stesso partito. “La pd Prestipino nella bufera” titola il Corriere della sera. “Gaffe della dirigente pd” scrive Repubblica. “Che razza di gaffe per la pasionaria dem” ironizza La Stampa.

Dare un nome alle vittime della medicina nazista nei campi di sterminio. Tra le 15mila e 27 mila persone, in parte ebrei ma anche moltissimi zingari. Un impegno internazionale, promosso dallo storico della medicina Paul Weindling e finanziato da Wellcome Trust, si prefigge di colmare questa lacuna. “Un compito molto difficile ma cruciale per restituire dignità individuale a una memoria che altrimenti giacerebbe dimenticata in una fossa comune” sottolinea il Corriere.

Sul codice di condotta in mare non si chiude ancora l’accordo tra Viminale e Ong. Due, riporta Repubblica, i punti contestati dalle organizzazioni impegnate nel Mediterraneo centrale: l’obbligo di accogliere a bordo ufficiali di polizia giudiziaria e il divieto di trasbordo di migranti su altre navi. “Su questo, soprattutto le Ong più piccole si compattano in un fronte unitario. Tanto – si legge – da costringere il Viminale a fissare un nuovo incontro per venerdì prossimo”.

Su La Stampa si racconta il restauro di un manoscritto del 1202, che ha rivisto la luce all’archivio storico della Comunità ebraica romana e che in passato è sfuggito a diversi tentativi di esproprio distruzione. L’ultimo dei quali per mano dei nazisti.
“Con il restauro, grazie al quale si è rivelata la storia del volume, si è scoperto che c’è un altro manoscritto in archivio, un prezioso ‘Chumash’ (che contiene i cinque libri della Torà), oltre 15 chili di sapienza, scritto dallo stessa persona e protagonista della stessa avventura” scrive La Stampa. L’articolo registra la soddisfazione degli artefici del recupero.
 
Leggi

  davar
Qui Trieste – dario disegni a Redazione Aperta 
Futuro: "La sfida per le risorse
si vince investendo sulla cultura
"
Il presidente del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia e della Comunità ebraica di Torino Dario Disegni in visita a Redazione Aperta, il laboratorio giornalistico della redazione UCEI che prosegue in questi giorni a Trieste.
Primo incontro nel Castello di Miramare con la neo direttrice della struttura Andreina Contessa (giunta da poco da Gerusalemme), che negli scorsi giorni ha ricevuto la visita del ministro della Cultura Dario Franceschini. Contessa e Disegni si sono intrattenuti nell’affascinante residenza che fu di Massiliano d’Asburgo per una prima presa di contatto su alcuni temi e su alcuni possibili progetti futuri. Il confronto è quindi proseguito sul tema delle risorse a disposizione dell’ebraismo italiano.
“I dati delle ultime raccolte Otto per Mille UCEI sono preoccupanti e si inscrivono in una più generale disaffezione e sfiducia verso le istituzioni, dalla Chiesa ai partiti tradizionali. Una matrice cui sono ugualmente riconducibili la crescita della quota inespressa e l’aumento dell’astensionismo. Il fenomeno è allarmante – la riflessione di Disegni – perché indica che la popolazione ha preso le distanze dalle sfere dell’impegno civile e politico”.
Come invertire, allora, questa tendenza? Per Disegni, ponendosi due priorità: assicurare un futuro ebraico alle generazioni che verranno, investendo in cultura ed educazione, e far conoscere la realtà ebraica ai non ebrei, per dialogare con le altre componenti della società. Obiettivi sostenibili e praticabili solo con il contributo delle comunità e dei maggiori soggetti culturali. “Le prime, in particolare, minate da numeri sempre più esigui – ha affermato Disegni – dovrebbero imparare a superare i personalismi, la difesa dei piccoli interessi,ed elaborare una visione condivisa. Che non significa omogeneità, ma una sana e serrata dialettica tra le differenti posizioni, lavorando in squadra”.
La ricerca di una nuova ricetta, in grado di risollevare le sorti della raccolta fondi, implica che qualche ingrediente, prima, mancasse o non fosse ben dosato. Questa l’opinione del presidente del Meis: “I risultati ci dicono che è profondamente sbagliato contare solo sull’Otto per mille e ci impongono di individuare fonti economiche alternative, se vogliamo evitare il collasso”. Quindi, ha esortato, “oltre a rivolgerci al nostro interno, dobbiamo attirare le grandi istituzioni culturali e museali dell’ebraismo italiano, le fondazioni nazionali e internazionali, ebraiche e non, che già in passato hanno fortemente sostenuto il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio ebraico e le iniziative via via promosse”.

(Nelle immagini, dall’alto in basso, la redazione UCEI con Dario Disegni; il presidente del Meis con Andreina Contessa; Disegni con il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e la direttrice del Meis Simonetta Della Seta insieme negli scorsi giorni nella città estense)
Leggi

la sentenza sull'organizzazione terroristica
Corte di Giustizia Ue: "Hamas nella lista nera dei terroristi"
II movimento di Hamas è un'organizzazione terroristica e il Tribunale dell'Ue non avrebbe dovuto toglierlo dalla lista che lo riconosce come tale. Lo ha sancito la Corte di Giustizia dell'Unione europea nelle scorse ore, annullando quanto deciso dal Tribunale nel 2014 che aveva cancellato l’iscrizione del movimento palestinese Hamas dalla lista delle organizzazioni terroristiche per un vizio di forma ma aveva mantenuto il congelamento dei suoi beni all’interno dell’Unione.
Per i giudici del secondo organo giurisdizionale dell’Ue, l’iscrizione di Hamas nella lista nera non si basava sull’analisi delle azioni del movimento, ma su accuse tratte dai mezzi d’informazione e da internet. La Corte di Giustizia ha spiegato che il Tribunale “non avrebbe dovuto annullare il mantenimento di Hamas dall'elenco europeo delle organizzazioni terroristiche”. 

la campionessa esclusa dai giochi del 1936
Gretel Bergmann (1914-2017)
Berlino 1936. I Giochi dell'odio e della propaganda nazista ai suoi massimi. C'era bisogno di purezza, per dar vita a una celebrazione del Terzo Reich che fosse perfetta in ogni meccanismo. E così Margaret (detta "Gretel") Bergmann fu esclusa dalla squadra tedesca, per volere della federazione, a un mese dalle Olimpiadi. Poco conta che fosse la più grande saltatrice in alto dell'epoca e che con ogni probabilità avrebbe trionfato nella sua disciplina. La sua macchia, purtroppo, indelebile: era ebrea.
Aveva 22 anni allora e quella, per Gretel, fu una ferita destinata a restare insanabile. Tanto che dal 1937, l'anno della sua fuga dalla Germania, non tornò per oltre 60 anni nel paese in cui era nata, cresciuta e si era affermata a certi livelli. Troppo forti il dolore e la rabbia per quell'occasione perduta.
Gretel se ne è andata nelle scorse ore, l'ultima protagonista in vita (suo malgrado) di quei Giochi che tanto hanno fatto parlare per le imprese di Jesse Owens, l'atleta nero capace di demolire l'impalcatura ariana sotto gli occhi imbarazzati di Hitler. Partita dalla Germania con quattro dollari in tasca, si è rifatta una vita negli Stati Uniti. Una strada in salita la sua, ma che non le ha impedito di ottenere delle soddisfazioni agonistiche importanti. In particolare con la vittoria dei campionati nazionali di salto in alto e di getto del peso, ultimi trionfi prima dell'addio alla carriera di sportiva annunciato alla vigilia del secondo conflitto mondiale.
Leggi

pilpul
Ticketless - Un’eredità scomoda
“Una Comunità ebraica può costituirsi soltanto sulla base di quanto previsto dall’Intesa firmata nel 1987 tra l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Repubblica italiana, che ha trovato applicazione con la legge 8 marzo 1989, n. 101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane), che sostituisce la Legge Falco del 1930 (Norme sulle Comunità israelitiche e sull’Unione delle Comunità medesime) e sulla base dello Statuto dell’Ebraismo Italiano approvato dall’UCEI stessa”. Ineccepibile, ma che malinconia il cenno alla Legge Falco superata solo in apparenza (come l’articolo 7 solo in apparenza superò il Concordato). Firmata con Mussolini nel 1930, con modifiche che illiberali sembrarono finanche al Guardasigilli Rocco e irritarono Francesco Ruffini, lo storico della libertà religiosa, sarebbe bello non parlarne più.

Alberto Cavaglion
Leggi

Periscopio - Conflitto inesistente
C'è un motivo molto semplice per il quale, come ho più volte detto e scritto, ritengo che il conflitto israelo-palestinese non arriverà mai a una soluzione pacifica e negoziata tra le parti. Mi dispiace molto pensarla così, e sarei la persona più felice del mondo se i fatti, già domani mattina, mi smentissero. Ma purtroppo è questo che penso. Forse la parola "mai" è eccessiva, ma, se proprio volessi evitare tale termine, dovrei scegliere un'espressione che gli somiglia molto. Io, certamente, non vedrò quel giorno, le mie figlie neanche, il mio nipotino di otto mesi nemmeno, e forse neanche i suoi figli e nipoti.
Ma quale il motivo di questo disperante pessimismo? È semplice. Io credo, che, in realtà, il conflitto israelo-palestinese non esista, non sia che un trucco, una finzione di scena per isolare un piccolo elemento di uno scenario immensamente più vasto, in modo da trasformare il Davide Israele in un protervo Golia.


Francesco Lucrezi, storico
Leggi

Come un grande Kaddish
“O fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire”.
È questa la fatidica frase che Andy Dufresne, dopo due mesi in cella d’isolamento nella prigione di Shawshank, pronuncia al suo amico Ellis Boyd ‘Red’ Redding nel mitico film The Shawshank Redemption (conosciuto in Italia con il titolo Le ali della libertà).
La musica sosteneva lo spirito laddove il fisico cedeva pesantemente a causa del lavoro coatto o di punizioni esemplari o del generale disagio collettivo nei Campi; nell’immediato, adrenalizzava il deportato e il gruppo sociale che lo circondava nel Block, rinfocolando speranze di sopravvivere o di assistere in vita alla fine della Guerra.


Francesco Lotoro
Leggi

Musolino e il Risorgimento
Benedetto Musolino (1809-1885) fu una figura importante del Risorgimento italiano. Calabrese di nascita, partecipò alla difesa della Repubblica romana nel 1848. Dopo la caduta della Repubblica si rifugiò all'estero.

David Meghnagi, Università Roma Tre
Leggi

In radio
"Possiamo intervistarti lunedì mattina verso le 10:00 italiane? Vorremmo sentire dalla tua voce qualcosa di più su ciò che sta accadendo in Israele. Come al solito si sentono solo messaggi negativi".

Angelica Edna Calò Livne
Leggi



moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.