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10 luglio 2018 - 27 Tamuz 5778
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav
Ephraim Mirvis, rabbino capo di Gran Bretagna
I grandi leader non sono insostituibili. Ma fanno in modo di essere sostituiti dalla persona migliore possibile. Questo è stato il segno distintivo del più grande di tutti i nostri leader, Moshe Rabbenu.
(…) Moshe ha descritto il tipo di leader che voleva gli succedesse: qualcuno che guidasse la nazione a livello globale, ma anche una persona capace di preoccuparsi di ogni singolo individuo all'interno della nazione stessa.
 
Dario
Calimani,
Università di Venezia
Una canzone cilena di qualche decennio diceva ossessivamente "Todo cambia". La rese famosa Mercedes Sosa, una cantante argentina. E aveva ragione, tutto cambia, sempre. Lo diceva persino Eraclito.
Il cambiamento è necessario, perché è attraverso il cambiamento che si costruisce il progresso. E, tuttavia, il cambiamento può portare anche qualche regresso, e ciò potrebbe preoccupare.
Fino a qualche tempo fa si credeva che lo spirito umanitario fosse un valore, ora si apprende invece che si trattava solo di deleterio buonismo. Abbiamo sbagliato tutto. Rivoluzione del pensiero.
 
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Iran, una minaccia reale
L’Iran potrebbe colpire all’estero? È la domanda che si pone Guido Olimpio, grande esperto di terrorismo internazionale e intelligence del Corriere.
Un misterioso attentato sventato a Parigi, arresti, assassini senza colpevoli in Medio Oriente. Tutti eventi riguardo ai quali, scrive, “si sospetta la mano degli ayatollah”. Nell’articolo viene segnalato che lo Shin Bet avrebbe messo in allarme l’ex premier israeliano Ehud Barak su un possibile attacco all’estero. Stessa cosa per Ehud Olmert, che però viene definito “meno attento del suo collega” visto che si reca in Paesi “non troppo sicuri”.

“Abbassare i toni sulla giustizia e sui migranti”. Questa la richiesta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al ministro dell’Interno Matteo Salvini, incontrato ieri al Quirinale.
Scrive Repubblica a proposito del secondo punto: “Chiudere i porti anche alle navi militari della missione Sophia, sogna l’uomo del Viminale. L’inquilino del Colle però annota che è proprio l’Italia che ha il comando e il coordinamento di queste operazioni. Se usciamo, è il senso, quel controllo sul Mediterraneo lo perdiamo”.

“Un pool di magistrati dedicato e un’indicazione precisa: trattare come ‘prioritari’ tutti i procedimenti che riguardano discriminazione, odio etnico, nazionale, razziale e religioso”. Così il Messaggero a proposito delle direttive del procuratore capo di Torino, Armando Spataro, per un più “efficace contrasto” di tali reati.

Da Torino arriva anche la notizia, segnalata tra gli altri da La Stampa, che il Consiglio comunale ha votato a favore di una mozione di solidarietà alla popolazione di Gaza in cui Israele è definito “paese occupante” e in cui si chiede al governo italiano e all’Unione Europea di sospendere la fornitura di armi e attrezzature militari, “come già più volte richiesto dall’organizzazione umanitaria Amnesty International”.

In una intervista con Repubblica Bari alla vigilia di un suo concerto ad Alberobello, la cantante israeliana Noa (che a fine agosto riceverà al Quirinale l’onorificenza di cavaliere della Repubblica italiana) dice: “A volte, amo l’Italia ancor più del mio Israele. Specialmente quando le cose vanno male a casa”.

Riprende in Germania la pubblicazione dei Quaderni neri di Martin Heidegger, con il volume 98 delle opere complete curato da Peter Trawny. A parlarne è Donatella Di Cesare sul Corriere. Il volume include le annotazioni stese tra il 1948 e il 1951, compreso il primo incontro dalla fine della guerra con Hannah Arendt.
 
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  davar
l'appello di rivlin e il lavoro della knesset
"Israele e la sua identità ebraica,
disegno di legge da cambiare"

La proposta di legge sul carattere ebraico d'Israele, quella sulla leva obbligatoria per il settore haredi, la chiusura del valico di Kerem Shalom sul confine con Gaza. Sono i temi in queste ore al centro del dibattito politico e mediatico in Israele. In particolare il primo punto: il Presidente d'Israele Reuven Rivlin, in una mossa definita insolita dai quotidiani locali, ha infatti inviato una lettera ai membri della Knesset e al Primo ministro Benjamin Netanyahu invitandoli a modificare il disegno di legge fondamentale dal titolo “Israele, Stato nazionale del popolo ebraico”. Una norma che in questa forma “potrebbe danneggiare il popolo ebraico, gli ebrei di tutto il mondo e lo Stato di Israele”, ha scritto Rivlin. Il disegno di legge - approvato in prima lettura diversi mesi fa e dalla prossima settimana nuovamente al vaglio della Knesset – sancirebbe il riconoscimento in una norma fondamentale della definizione di Israele come “casa nazionale del popolo ebraico”, stabilendo l'“unico” diritto di quest'ultimo all'autodeterminazione all'interno dello Stato di Israele, e prevedendo una serie di misure costituzionali per definire la natura ebraica del paese. La critica di Rivlin si concentra su di una clausola che prevede che lo Stato possa “permettere ad una comunità composta da persone della stessa fede o nazionalità di mantenere una comunità esclusiva”.
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La mozione all’esame del Senato
Diritti umani, tutela istituzionale
Diciannovesima seduta del Senato, nel pomeriggio, interamente dedicata all’approfondimento di una mozione che prevede l’istituzione di una commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Con prima firmataria Emma Bonino, l’iniziativa ha tra i suoi proponenti anche la senatrice a vita Liliana Segre, l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso e il ministro Danilo Toninelli e si sviluppa a partire dal concetto che la tutela dei diritti umani “rappresenta uno degli elementi fondanti dell’ordinamento nazionale, configurandosi altresì quale patrimonio comune della comunità internazionale e dell’umanità nel suo insieme”.
Tra i compiti della commissione studio, osservazione e presa di contatto con istituzioni di altri paesi e con organismi internazionali, se necessario anche allo scopo di stabilire intese “per la promozione dei diritti umani o per favorire altre forme di collaborazione”.
Un impegno che nasce anche dall’elaborazione dei crimini del nazifascismo e dalle strade intraprese nel solco di questa drammatica consapevolezza già dall’immediato dopoguerra. A partire dalla conclusione del secondo conflitto mondiale, si ricorda infatti nel testo che andrà in discussione a Palazzo Madama, “gli Stati democratici hanno elaborato complessi sistemi istituzionali di tutela e promozione dei diritti, contribuendo a diffondere progressivamente la cultura e la consapevolezza necessarie al loro sviluppo nella complessa società contemporanea, che presenta continuamente nuove sfide sul piano della dignità della persona”..
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ucei e Ministero dello Sviluppo Economico
“Certificazione di casherut,
una risorsa strategica"

“Importanti leve di marketing, validi strumenti per la promozione e la protezione delle eccellenze alimentari del Made in Italy e risorse per il rafforzamento della competitività del sistema produttivo nei mercati esteri”.
Questi gli attributi riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico alle certificazioni agroalimentari casher e halal, al centro in questi giorni di un progetto promozionale in varie città d’Italia organizzato con l’appoggio delle locali Camere di Commercio, le competenze tecniche di Fiere di Parma e il contributo di Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Centro Islamico Culturale d’Italia per le tematiche scientifiche, culturali e religiose di rispettiva competenza.
“I cibi certificati casher e halal stanno vivendo un periodo di crescente successo presso i consumatori che per motivi religiosi, ma anche etici e dietetici apprezzano le regole che garantiscono la sicurezza alimentare, la salubrità e la tracciabilità” viene ricordato dal Mise in una nota, che accompagna il programma di incontri con gli addetti ai lavori.
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qui torino
Tra vecchi e nuovi pregiudizi
Vecchio e nuovo antisemitismo. Questo il tema dell’incontro tenutosi al Circolo dei lettori di Torino e organizzato dal Gruppo Sionistico Piemontese. A confrontarsi sul tema, con analisi degli antichi e moderni pregiudizi contro il mondo ebraico e Israele, David Meghnagi, docente di Psicologia clinica e della religione all’Università Roma Tre e Consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Roberto Mazzola, docente di Diritto ecclesiastico e interculturale all’Università del Piemonte Orientale, rav Alberto Somekh, rabbino a Torino e Vittorio Bendaud Robiati, del Tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia.
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trieste, la scuola interpreti e il tirocinio ucei
Mazal Tov Giulia!
"Proposta traduttiva, analisi e commento dell'audioguida del Centro di documentazione sul Nazionalsocialismo di Colonia" è il titolo della tesi discussa nelle scorse ore da Giulia Schincariol, studentessa della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste, che ha svolto il suo tirocinio presso la redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
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pilpul


La maturità è tutto
Se gli intellettuali fossero sempre fedeli all’etimo della loro etichetta, giunti alla frontiera fra la tribù degli epopti e quella dei logici, dovrebbero rovistare nella loro catana, per vedere se vi sia qualche opera di Martin Van Creveld. Se lo facessero, firmerebbero di meno e studierebbero di più. Intanto, potrebbero abbeverarsi anche agli insegnamenti non iniziatici: “if you are strong and fighting the weak, then if you kill your opponent then you are a scoundrel... if you let him kill you, then you are an idiot”: ecco il dramma dell’uomo, troppo presto accantonato.

Emanuele Calò
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