Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui       5 Maggio 2020 - 11 Iyar 5780
L'EMERGENZA SOCIOSANITARIA E L'ACCORDO DI COALIZIONE ANCORA IN SOSPESO

Israele tra riaperture e intese di governo

Israele prosegue la sua marcia verso la riapertura dopo la quarantena legata all'emergenza sanitaria. Il Primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato nelle scorse ore "l'approvazione di una serie di ulteriori emendamenti alle norme di emergenza che permetteranno all'economia di tornare ad operare all'ombra del coronavirus". Dal 4 maggio, l'annuncio del governo in carica, è consentita l'apertura di ulteriori attività, "tra cui: biblioteche, tutti i tipi di trattamenti non medici sul corpo, medicina complementare, alberghi e pensioni, riserve naturali, siti del patrimonio, parchi nazionali, zoo e safari. Sarà consentita l'attività in piscina per gli atleti agonisti e le terapie". Diverse restrizioni sono state annullate, tra cui quella di "pregare a più di 500 metri dalla casa o dal posto di lavoro" mentre "resta in vigore la restrizione di non più di 19 persone per le preghiere in uno spazio aperto".
Un ritorno dunque graduale alla normalità seppur molti punti interrogativi rimangano in particolare in merito alle scuole. Dal ministero dell'educazione si parla di riapertura totale per il 1° giugno ma diversi comuni contestano la mancanza di informazioni chiare in merito. E nel mentre rimangono aperti tanti interrogativi sul futuro politico del paese, segnato nelle scorse ore da un passaggio importate che ha coinvolto la Corte suprema israeliana. Corte che ha fatto una scelta inusuale ma molto apprezzata: ha permesso ai suoi cittadini di osservare l'audizione legata all'accordo di coalizione tra Likud e Kachol Lavan, che prevede profondi cambiamenti all'ordine costituzionale d'Israele e per questo al vaglio di legittimità. La Corte, dando un segnale di trasparenza e chiarezza, ha deciso di trasmettere in diretta una buona parte dell'audizione, in cui ha esaminato le ragioni di diverse petizioni che denunciavano come contrario alla legge il citato accordo di coalizione. Un milione di persone si è sintonizzato per vedere i giudici della Corte presieduta da Esher Hayut ascoltare e chiedere chiarimenti a chi ha proposto le petizioni così come ai rappresentanti legali di Kachol Lavan e Likud. “Credo che questa diretta abbia avuto una funzione positiva – sottolinea il demografo Sergio Della Pergola a Pagine Ebraiche – e ha reso ancor più evidente quanto sia falsa la teoria che la Corte suprema invada campi che non sono di sua competenza o che si muova con finalità politiche”.

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VIDEOPILPUL - IL FUTURO DEL GIORNALISMO

"Informazione, servizio da tutelare"

Quale futuro per l’informazione? Come cambierà il lavoro in questa nuova fase in cui siamo da poco entrati? Quali le sfide, quali le tutele a garanzia dei giornalisti? A parlarne con la redazione è Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana, il sindacato unitario dei giornalisti toscani che nelle scorse settimane è stato tra i più attivi in Italia su questo fronte. Anche attraverso un accordo stipulato con la Regione che garantisce test sierologici ai colleghi impegnati in prima linea nella cronaca quotidiana dell’emergenza sanitaria. Un impegno sulla base della convinzione, condivisa assieme alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, “che tale tutela, oltre a fornire un presidio di sicurezza per i colleghi interessati, sia fondamentale per garantire continuità all’informazione, mai come ora servizio pubblico essenziale, riconosciuto anche dal governo, e antidoto decisivo contro fake news e strumentali allarmismi”.
Il videopilpul andrà in onda questa sera alle 22.30 sui canali social UCEI e Pagine Ebraiche.

NELL'ULTIMO VIDEOPILPUL CON MANUEL ORAZI

“Yona Friedman, utopia del possibile”

Grande sostenitore del concetto di “mobilità dell’abitare”, l’architetto israeliano Yona Friedman (1923-2020) è stato il teorico delle utopie realizzabili. Un originale modello urbanistico che torna d’attualità in quest’epoca di rinnovamento e necessaria rideclinazione del rapporto tra uomo e ambiente circostante. 
Lo ricordiamo e ne ricordiamo le più importanti intuizioni nell’ultimo videopilpul curato dalla redazione. “Una personalità eclettica, un meraviglioso irregolare” il pensiero di Manuel Orazi, nostro ospite ieri sera, che di Friedman è il più autorevole studioso in Italia.


Rassegna stampa

Fase due nel segno della responsabilità
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Fase “n”, il ritorno alla normalità
“Fase 2”, “Fase 3″… arriveremo poi alla “fase n”, quella del ritorno alla normalità. E qui si avverte il timore che “non sarà come prima”. Faremmo bene però a non mitizzare il “prima”. Già nel Qohèlet troviamo la diffida a non considerare necessariamente migliori i tempi passati: Non dire: “Come mai i tempi passati sono migliori di questi?” poiché non chiederesti in modo saggio (Eccle. 7:10). Può darsi che alcune cose saranno diverse perché le circostanze ce lo imporranno. Altre potranno invece essere diverse se lo vorremo, facendo sì che assieme a tante perdite e tanto dolore, questa pandemia ci lasci alla fine anche qualcosa di buono. Uno dei timori di cui tanto si parla è quello che quando tutto sarà passato ci si possa ritrovare fuori dal mondo lavorativo, non più utili, non più necessari. 
Rav Michael Ascoli
Fiduciosi e sospettosi, l'umanità divisa
Finalmente, tutti liberi! Dopo due mesi e passa si esce per cercare di riprendere la vita di sempre. Che tuttavia, lo si sa bene, non è davvero la vita di sempre. Si passeggia, ci si pone una meta con i pretesti più strani, si va al supermercato a prendere un indispensabile sacchetto di noccioline, ci si ferma a parlare con l’amico come se non ci si vedesse da anni. Si rifà l’esperienza dell’incontro casuale. Ed è qui che si scopre che tutta l’umanità si riconduce a due sole tipologie di persone: i fiduciosi e i sospettosi.
Dario Calimani
Sapere o ignorare
Conviene sapere o non conviene sapere? Vi sono, more solito, indicazioni e controindicazioni, riassunte in:
Qohelet 1.[18]: “perché molta sapienza, molto affanno;
chi accresce il sapere, aumenta il dolore” e indi nella Genesi 1.3: “ [3] ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino il Signore ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”.
[4] Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto!
[5] Anzi, il Signore sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come il Signore, conoscendo il bene e il male”.
Emanuele Calò
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Senza scuola non c’è ripartenza
Un contagio in regresso ma ancora sottilmente operante, difficoltà di scelta in una situazione di incertezza permanente, previsioni labili e forse non del tutto affidabili. Le condizioni non sono ottimali per iniziare una “seconda navigazione”. Ma poiché non stiamo delineando la visione di un platonico mondo ideale bensì la lenta ricostruzione di un reale mondo perduto, occorre salpare al più presto, anche se per prendere il largo occorrerà attendere a lungo. 
David Sorani
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In salute grazie alla Torah
“Il morbo infuria, / il pan ci manca, / sul ponte sventola / bandiera bianca”. […]
La celebre poesia di Arnaldo Fusinato ricorda un’altra epidemia: il colera che colpì Venezia assediata dagli austriaci nel 1848-49. Nella storia, le epidemie si sono ripetute con triste frequenza. Boccaccio nel 1348, in una villa sui colli fiorentini dove si era ritirato con pochi amici per sfuggire ad un’epidemia di peste, scrisse le novelle che divennero il Decameron.
Roberto Jona, agronomo
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