Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui       28 Marzo 2022 - 25 Adar 5782
IL NUOVO ATTACCO TERRORISTICO RIVENDICATO DALL'ISIS SCUOTE IL PAESE

“Shirel e Yezen, eroi d’Israele”

Shirel Abukarat e Yezen Falah avevano diciannove anni. Shirel si era trasferita con la famiglia dalla Francia nel 2006 a Netanya, poco sopra Tel Aviv. Yezen era invece nato e cresciuto nel villaggio druso di Kisra-Sumei, in Galilea. Entrambi avevano scelto di servire come agenti della polizia di frontiera israeliana. Ieri stavano tornando alla base dopo aver svolto il proprio addestramento a Hadera, a una ventina di chilometri a nord di Netanya. In un momento di pausa, si erano fotografati insieme sorridenti. Mentre erano alla fermata dell’autobus due terroristi hanno iniziato a sparare contro di loro. Una sanguinaria imboscata che non ha lasciato loro scampo. “Gli agenti hanno combattuto con coraggio. Condividiamo il dolore e abbracciamo le famiglie degli eroi Yezen e Shirel di benedetta memoria che hanno difeso i cittadini con i loro corpi e salvato molte vite”, il cordoglio espresso dal comandante della polizia di frontiera, Amir Cohen. La loro uccisione scuote l’intero paese e rappresenta una preoccupante escalation di violenza con una chiara matrice: quella dell’Isis. Il movimento terroristico islamista ha infatti rivendicato l’attentato, arrivato a pochi giorni da un altro attacco mortale, quello di Beer Sheva, in cui quattro persone sono state uccise.

Leggi

LO STORICO SUMMIT DEL NEGEV CON USA E PAESI ARABI 

"Progresso, tolleranza religiosa, sicurezza
Stiamo costruendo un nuovo Medio Oriente"

"Quello che stiamo facendo qui è fare la storia, costruire una nuova architettura regionale basata sul progresso, la tecnologia, la tolleranza religiosa, la sicurezza. Questa nuova architettura intimidisce e dissuade i nostri nemici comuni, primo fra tutti l'Iran e i suoi alleati”. In poche parole il ministro degli Esteri Yair Lapid ha riassunto il significato del vertice organizzato a Sde Boker, nel Negev, con la storica partecipazione dei ministri degli esteri di Marocco, Egitto, Bahrein, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Con i ministri al suo fianco, Lapid ha aperto ricordando l'attentato terroristico di Hadera, dove due agenti della polizia israeliana sono stati uccisi da due terroristi legati all'Isis. Non ci faremo intimidire, il messaggio di Lapid. “Continueremo sul nostro cammino, il cammino della pace”, ha detto. “Non sono solo in questo, tutti qui condividono questo sentimento”. Le parole degli altri alti diplomatici presenti hanno confermato questa affermazione, con l'unanime condanna dell'attacco terroristico di Hadera. “Oggi stiamo aprendo una porta davanti a tutti i popoli della regione, compresi i palestinesi, e offriamo loro di sostituire la via del terrore e della distruzione con un futuro condiviso di progresso e successo”, la porta aperta da Lapid alla leadership palestinese. 
“Solo pochi anni fa questo incontro sarebbe stato impossibile da immaginare”, il commento del segretario di Stato americano Anthony Blinken. Dopo la firma degli accordi di Abramo tra Israele, Emirati e Bahrein, ha ricordato Blinken “cose una volta impossibili sono diventate possibili”. Per il capo della diplomazia Usa gli Accordi lasciano aperta la questione palestinese, a cui rimane necessario mettere mano e di cui si è discusso nel vertice del Negev. Sul fronte della minaccia del regime di Teheran, che preoccupa tutti i paesi presenti a Sde Boker, Blinken ha ribadito: “affronteremo le minacce comuni, compreso l'Iran e i suoi affiliati”.

Leggi

IL MEMORIALE DELLA SHOAH DI DROBITSKY YAR DANNEGGIATO DAI MISSILI RUSSI

"Mosca non si ferma nemmeno davanti alla Memoria"

Bombe e ordigni russi continuano a colpire, tra gli altri, anche i luoghi della Memoria. Dopo il Memoriale della Shoah di Babi Yar, raggiunto dal fuoco di Mosca nella fase iniziale dell'aggressione militare, le autorità ucraine hanno ora denunciato che un altro Memoriale è stato preso di mira nelle vicinanze della città di Kharkiv. Vi si ricorda il massacro di un numero tra  15mila e 20mila ebrei lì compiuto dai nazisti con il concorso di collaborazionisti locali. È stato il presidente Zelensky a comunicare quanto accaduto: "In quel luogo ventimila persone furono assassinate dai nazisti. Ottanta anni dopo è come se fossero state uccise di nuovo, solo che stavolta sono stati i russi", le sue parole al riguardo. Ad intervenire anche il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, che ha postato la foto della grande menorah all'ingresso del sito sfregiata dall'esercito di Mosca. "Perché la Russia continua a colpire i memoriali della Shoah?, si è poi chiesto esprimendo l'auspicio di una ferma condanna da parte del governo israeliano.

L'INIZIATIVA A GENOVA 

“Ucraina, lo sport che aiuta”

“Un piccolo gesto per aiutarli a sentire meno forte il peso della lontananza da casa e ad integrarli nel nostro tessuto sociale”. Così Angiolo Chicco Veroli, presidente della Società Ginnastica Andrea Doria, nell’annunciare una serie di iniziative rivolte ai profughi ucraini, e in particolare ai più giovani, già arrivati o in arrivo sul territorio genovese. Veroli, che è anche uno dei due vicepresidenti della Comunità ebraica di Genova, segnala in particolare l’offerta di corsi dedicati per ritrovare, attraverso lo sport, un momento di serenità. Una manifestazione di impegno subito condivisa “da tutte le sezioni della nostra polisportiva”. L’idea, si afferma, è che “lo sport vince sempre, anche sulla guerra: lo sport è passione, speranza, relazione, vita”. Una storia gloriosa, quella dell’Andrea Doria, le cui radici affondano al 1895 anno della fondazione: da una fusione della sua sezione calcistica con quella della Sampierdarenese sarebbe poi nata la Sampdoria. Già nelle scorse settimane si era distinta in una raccolta di beni di prima necessità poi inviati alla popolazione ucraina sotto attacco.

Leggi

ONLINE IL PROGETTO PROMOSSO DAL CENTRO LEO LEVI

Italia ebraica, una storia di note e melodie

La straordinaria ricchezza delle tradizioni musicali ebraiche italiane è nota da tempo: le melodie che le diverse comunità si tramandano di generazione in generazione compongono un mosaico che è un vero patrimonio, riconosciuto dagli studiosi in ambito internazionale. Per non rischiare che una simile ricchezza si disperda è da poche ore online il Thesaurus di Musica Ebraica Italiana, frutto di un progetto che unisce diversi archivi e che raccoglie il lavoro di ricercatori che da poco meno di un secolo si impegnano a raccogliere materiali preziosi. Dai rulli di cera su cui Leo Levi registrava nel primo dopoguerra al lavoro di digitalizzazione che si sta facendo ora il percorso è netto e la scelta chiara: è necessario unire le forze per preservare un repertorio che sopravvive a volte a fatica, salvato solo da alcune antiche registrazioni, a volte invece si inserisce in una tradizione liturgica viva e fiorente che viene tuttora tramandata nelle comunità.

Leggi

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DELL'EX PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ DI FIRENZE

Guidobaldo Passigli (1939-2022)

È scomparso all’età di 83 anni Guidobaldo Passigli, ex presidente della Comunità ebraica fiorentina e a lungo direttore della tipografia Giuntina oltre che tra i fondatori, in sostegno al fratello Daniel Vogelmann, della casa editrice omonima.
Appena pochi giorni fa aveva avuto occasione di testimoniare un risultato per il quale aveva profuso molte energie: l’apposizione a Grassina di due pietre d’inciampo in ricordo dei nonni paterni Guido e Virginia Passigli, che furono tra le vittime del rastrellamento nazista del 16 ottobre 1943 a Roma e cui ha dedicato un toccante libro di ricordi familiari pubblicato in occasione dello scorso Giorno della Memoria (La “comitiva”).
Ad essere presentato l’unico documento noto, scritto e fatto uscire dal Collegio militare di via della Lungara dove gli oltre mille ebrei catturati dai tedeschi furono imprigionati prima della deportazione ad Auschwitz. Autori del documento proprio i suoi nonni, che alcuni giorni prima avevano intrapreso un viaggio da Firenze a Roma per cercare un po’ di conforto dopo la scomparsa prematura di loro figlio Raffaello, il padre di Guidobaldo, avvenuta alle porte del fatidico otto settembre. Nello stesso periodo il piccolo Guidobaldo avrebbe trovato rifugio nell’istituto di suore di San Giuseppe di via del Guarlone a Rovezzano. A salvarsi anche la madre Albana Mondolfi.

Leggi

Appello per una Maidan russa
Dalla lettera con cui il 27 marzo 2022 lo scrittore Jonathan Littell invita i suoi amici russi a rovesciare il tiranno:
"Siete numerosissimi, siete milioni di cittadini. La polizia di Mosca può tener testa a trentamila persone nelle strade, forse a centomila. Ma se si trova davanti trecentomila manifestanti, sarà sopraffatta. Dovrà fare intervenire l'esercito, ma questo esercito sarà disposto a combattere per Putin, alla resa dei conti? [..] I rischi saranno immensi, ovviamente. In Siria, e oggi in Ucraina, Putin vuole mostrarvi con l'esempio quello che accade a un popolo che osa [..] non solo chiedere la libertà ma lottare per conquistarsela. Ma se non farete nulla anche in quel caso le perdite saranno dolorose. E lo sapete".
Anna Foa
Leggi
Oltremare - Onde 
Fra le onde che si allargano e colpiscono tutto il mondo o almeno tutta l'Europa e anche noi qui di poco più lontani, c'è anche l'aumento dei prezzi della cosa più basilare sulle nostre tavole, e cioè il pane. Non posso avere dubbi, dopo aver ricevuto il seguente messaggio dal fornaio del nostro moshav: "Buongiorno e buona settimana, a causa del drammatico aumento dei prezzi delle materie prime e dei trasporti nelle ultime settimane, siamo costretti ad aumentare i prezzi dei prodotti a partire dal 1/4/2022." E a seguire i nuovi prezzi, aumentati appunto in modo preoccupante. Certo poi c'è una settimana intera in aprile in cui il pane non si compera, ma possiamo tranquillamente escludere direi, che anche se nel frattempo finisse la guerra in Europa, a maggio ritroveremo i prezzi precedenti.
Daniela Fubini
Storie di Libia Giulio Hassan / 4 
La vita in carcere per Giulio Hassan fu molto dura. Ma cercò di resistere psicologicamente e di instaurare un rapporto quasi amichevole con le guardie. Un giorno una di loro gli confidò che un commilitone aveva ucciso la famiglia Luzon e per questo era stato condannato dal tribunale del re. Dopo la Rivoluzione fu rilasciato da Gheddafi e arruolato nell’esercito. Giulio si diresse verso la guardia artefice di un tale assassinio e gli urlò che si doveva vergognare di aver ucciso una famiglia inerme. Il soldato gli rispose che si vergognava, ma aveva ricevuto un ordine. Tutti erano schifati dal suo operato, fin dal primo giorno di servizio lo chiamavano assassino. 
David Gerbi
Leggi
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Le testate giornalistiche non sono il luogo idoneo per la definizione della Legge ebraica, ma costituiscono uno strumento di conoscenza di diverse problematiche e di diverse sensibilità. L’Assemblea dei rabbini italiani e i suoi singoli componenti sono gli unici titolati a esprimere risoluzioni normative ufficialmente riconosciute. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.
Twitter
Facebook
Website