Haim Korsia, Gran rabbino di Francia
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Nel tendere la mano all'altro c'è sempre un rischio. Ma è un rischio che dobbiamo assumerci ogni giorno. Dobbiamo osare.
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Dario
Calimani,
Università di Venezia
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Di
ritorno dagli Stati Generali dell'ebraismo italiano rimane
l'impressione che la nostra resistenza ai cambiamenti abbia tristemente
la meglio sulla lucida consapevolezza della crisi.
Probabilmente moriremo irriconciliati, secondo l'intuizione di Camus.
Ma moriremo almeno con passione, e certi di aver detto il dicibile.
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Sanzioni Usa all’Iran,
Italia esentata
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Il
Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha annunciato ieri che otto
paesi sono temporaneamente esentati dall’embargo decretato dagli Stati
Uniti nei confronti dell’Iran (iniziativa che ha ricevuto un forte
plauso dal Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu). Tra i paesi
dispensati c’è l’Italia, “perché si è impegnata a chiudere gli
approvvigionamenti che ne hanno fatto negli ultimi due anni il primo
acquirente di petrolio iraniano in Europa” scrive La Repubblica. “Non è
chiaro quanto petrolio possa ancora essere acquistato, le deroghe
dureranno per un massimo di sei mesi; nel caso dell’Italia almeno fino
a fine anno, dicono fonti diplomatiche al Corriere, anche se i dettagli
si capiranno nei prossimi giorni” (Il Corriere, appunto). Assieme
all’Italia, in questo ristretto gruppo, Cina, India, Giappone, Turchia,
Corea del Sud, Taiwan e Grecia. “Non è uno sconto da poco perché
assieme coprono l’83% delle esportazioni iraniane, secondo i dati
elaborati dal Csis” (La Stampa).
Pensione anticipata per Hans Georg Maaßen, il capo dei servizi segreti
che molti imbarazzi ha suscitato al governo di Berlino per le sue
simpatie neonaziste. Nell’occhio del ciclone, ricorda La Stampa, c’era
già finito la scorsa estate quando venne alla luce che il capo degli
007 tedeschi “aveva passato alcuni documenti top secret riguardanti gli
ambienti dell’estrema destra al partito della destra populista
Alternative far Deutschland”. Due mesi dopo Maaßen suscitò poi enormi
polemiche “minimizzando le violenze xenofobe e le cacce allo straniero
avvenute nella città di Chemnitz dopo l’uccisione di un tedesco da
parte di due profughi siriani”.
Il Viaggio della Memoria organizzato dal Comune di Roma con la
collaborazione della Comunità ebraica e della Fondazione Museo della
Shoah ha fatto tappa ad Auschwitz-Birkenau. Il Corriere dello Sport, in
una fotonotizia, mette in evidenza la partecipazione di una delegazione
della Lazio. Insieme ad alcuni tesserati della squadra Allievi il
portavoce Arturo Diaconale e il club manager Angelo Peruzzi.
A Genova oltre 1500 partecipanti al tradizionale corteo organizzato
dalla Comunità ebraica, dal Centro Culturale Primo Levi e dalla
Comunità di Sant’Egidio in ricordo degli ebrei deportati dal
nazifascismo. “In marcia contro tutte le discriminazioni”, il messaggio
di questa iniziativa di cui ampiamente tratta il dorso locale di
Repubblica. Oggi sarà la volta di nuove iniziative a Firenze, sempre in
collaborazione tra Comunità ebraica e Sant’Egidio.
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il corteo in ricordo degli ebrei deportati
Genova non vuole dimenticare
In marcia per la Memoria
Dalla
Galleria Mazzini fino alla sinagoga di via Bertora. Ancora una volta
migliaia di cittadini, una pluralità di enti, associazioni e realtà
religiose in corteo per ricordare la deportazione degli ebrei genovesi,
su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio insieme alla Comunità
ebraica e al Centro Primo Levi. “Non c’è futuro senza Memoria” le
parole dietro le quali è sfilato il corteo, con la partecipazione tra
gli altri del vicepresidente regionale Sonia Viale, dell’assessore
comunale Arianna Viscogliosi e del responsabile locale della Comunità
di Sant’Egidio Andrea Chiappori.
“C’è una società in crisi, che ha perso la speranza e si rifugia nella
ricerca di un colpevole a tutti i costi” ha sottolineato il presidente
della Comunità ebraica Ariel Dello Strologo nel suo intervento in
sinagoga. Una riflessione che, partendo dal passato, ha voluto esser da
monito anche per il presente.
“Ci fu un silenzio, non assoluto, ma il silenzio di chi attraversa gli
eventi della storia con passività morale e materiale. Sono fantasmi che
sembrano risorgere non solo verso gli ebrei ma anche verso chi fugge
dalla guerra e dalla fame” la riflessione di Piero Dello Strologo,
presidente del Centro Primo Levi.
Nelle parole del rav Giuseppe Momigliano l’invito a saper cogliere la
gravità di determinati episodi: “C’è un segnale, purtroppo
inequivocabile, che contraddistingue i momenti critici che vanno tenuti
con massima attenzione. Sono le manifestazioni di antisemitismo che si
diffondono in Europa, nel mondo".
In un messaggio inviato al Consiglio UCEI alla vigilia del corteo, il
Consigliere Angiolo Chicco Veroli ha condiviso un pezzo di memoria
familiare e comunitaria con il ricordo di una donna coraggiosa che in
quelle ore drammatiche permise a tanti di salvarsi. "Non tutti - il suo
messaggio - capirono e furono arrestati. Molti invece colsero il
significato salvifico di quei gesti e tornarono indietro, mettendosi in
salvo”.
(Foto: Emanuele Dello Strologo) Leggi
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Moschee in divenire |
Si
può essere contemporaneamente guardie e ladri, controllato e
controllore, venditore e compratore, cornuto e mazziato? Se lo saranno
chiesti forse alla Regione Lombardia, in attesa che “Striscia la
notizia” recapiti un quanto mai azzeccato tapiro. I fatti: la Regione
mette in vendita, attraverso una società controllata (“Infrastrutture
lombarde”), la chiesa attigua agli ospedali Riuniti, a Bergamo, lambita
ma non toccata da una più ampia operazione immobiliare. L’edificio è al
momento concesso in comodato d’uso alla comunità romena, di rito
ortodosso, che vorrebbe tenerlo dopo l’asta. Ma all’incanto prende
parte anche un’associazione musulmana, che vince proponendo un rialzo
dell’otto per cento.
Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas
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Due più due |
La
tragedia del viadotto Polcevera, a Genova, avvenuta il 14 agosto
scorso, potrebbe assumere un significato paradigmatico. A nessuno
poteva convenire il suo crollo, il che escluderebbe il dolo, ma non la
colpa, attorno alla cui sussistenza ruotano le indagini. Sembrerebbe
che ci fossero stati avvisi e avvisaglie, anche da più parti finanche
contrapposte, senza che qualcuno si sia spinto fino ad avvertire:
“attenzione, rischio di crollo parziale”.
Emanuele Calò
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Il rispetto delle minoranze |
Atteggiamento
prevalente dei governi sovranisti in giro per l’Europa d’oggi è lo
scarso o nullo rispetto per le minoranze, accusate in modo difforme o
di essere gruppi privilegiati ed esclusivi che tramando per i propri
interessi danneggiano le masse, o di costituire nuclei non amalgamati
naturalmente estranei al paese e incapaci di fondersi con esso.
L’aggregazione e il controllo di maggioranze uniformate costituisce
invece l’obiettivo e insieme l’identità fondante del cosiddetto
sovranismo populista.
David Sorani
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Analisi scorretta - Sui Reform |
La
riunione degli Stati Generali dell’ebraismo italiano che si è svolta a
Roma il 1 e 2 novembre è stata a mio giudizio un successo, di presenze
e di partecipazione. Le discussioni sono state approfondite e franche
come resocontano i diplomatici quando vogliono dire che non si è
taciuto sugli argomenti più scottanti.
Durante i lavori alcuni rappresentanti del movimento riformista hanno
chiesto che l’UCEI riconosca la loro organizzazione come osservatore
nel Consiglio dell’UCEI , come già accade per la Fsi, l’Adei e l’Ugei,
associazioni storiche dell’ebraismo italiano (Personalmente credo che
dopo la riforma del Consiglio, così come è stato allargato, anche i
rappresentanti degli altri Enti osservatori – forse ad esclusione
dell’Ugei - dovrebbero farsi eleggere).
Anselmo Calò
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