Memoria e contromemoria

Sulla memoria, come su ciascun argomento, in democrazia sono ammissibili tutte le opinioni, senza alcun condizionamento. Esiste, e come se esiste, in materia di memoria, un’asimmetria informativa, perché soltanto un’esigua minoranza ha letto Elena Loewenthal, Tzvetan Todorov, Georges Bensoussan, Raul Hilberg, Zygmunt Bauman e così via, perché non si può ragionevolmente pretendere che ciascuno ne diventi specialista. La tutela, in questo caso, è data dalla chiarezza dell’esposizione.
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