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Da Smetana a Prokofiev,
un viaggio nella grande musica

Pianista, compositore e direttore d’orchestra molto noto anche all’estero, Eduardo Hubert (nell’immagine) è nato in Argentina ma vive dal 1974 in Italia.
Per il Centro ebraico Il Pitigliani, in collaborazione con Arte2o e l’associazione Suoniamo Insieme per Alisa, ha allestito un viaggio musicale in molte tappe. Un itinerario che toccherà città come San Pietroburgo, Mosca, Vienna, Parigi con lo scopo, viene annunciato, “di apprendere i segreti e le sfaccettature di capolavori di grandi autori quali J. S. Bach (i Concerti Brandeburghesi), Mozart (dalle Sonate alle opere), Caikovskij (i balletti, le sinfonie), Prokofiev (dai suoi pezzi sinfonici alla musica da camera come il suo Sestetto sui temi ebraici), Smetana (il suo poema sinfonico La mia Patria, i cui temi sembrano richiamare l’Hatikvah), Schumann, Schubert, Schostakovic e molti altri Maestri”.
Il via quest’oggi, con una prima lezione pubblica che si terrà alle 18 in streaming sulla pagina Facebook del Pitigliani. I successivi incontri avranno cadenza settimanale.
“La musica è l’unica arte che ha bisogno di un interprete. Lo scopo di questo viaggio è di analizzare temi anche profondi e complessi in allegria, in modo ameno e discorsivo” racconta Hubert a Pagine Ebraiche. La lezione di questa sera avrà come tema “Guida dei Giovani all’orchestra, Variazioni e Fuga su un tema di Henry Purcell di Benjamin Britten”. Seguiranno, tra i primi incontri annunciati, “Sinfonia n°40 in sol minore K 550 di W.A. Mozart”; “Il Carnevale degli Animali di Saint Saens e il sestetto di S Prokofiev sui temi ebraici”; “7° Sinfonia di Beethoven”. Spiega Hubert: “Alternerò momenti di ascolto a spiegazioni, cercando di portare qualcosa anche di un po’ personale. La sfida è di abbracciare un po’ tutte le epoche”.
Idee e stimoli matureranno anche nel corso del viaggio. “Non ho predeterminato tutto. Vediamo come vanno le cose, quali temi susciteranno più interesse, quali meno. Senz’altro questa modalità di apprendimento in remoto è una bella possibilità per tutti. La speranza è che si possa tornare al più presto anche nelle sale. Purtroppo, per chi fa questo lavoro, il Covid ha avuto un impatto tremendo”. Tra le realtà che hanno concorso all’organizzazione del progetto c’è anche quella che tiene vivo il nome e i sogni di Alisa Coen, 18enne romana tragicamente mancata in un incidente stradale. “La musica – riflette Hubert – ha una grande forza, un linguaggio universale che può aiutarci a lenire la sofferenza del mondo”.

(Per maggiori informazioni sul corso: info corsi@pitigliani.it)

(1 dicembre 2020)