L'ANNUALE CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA SICUREZZA
Dalla crisi ucraina al nucleare iraniano,
sul tavolo di Monaco le sfide del presente

Tanti incontri faccia a faccia alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera. In cima all'agenda internazionale c'è inevitabilmente la crisi tra Kiev e Mosca, con il pericolo di una imminente invasione russa. Da Monaco il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello all'Europa e all'Occidente affinché aiuti le forze del suo paese di fronte alla minacce del Cremlino. “Questo è il vostro necessario contributo alla sicurezza dell'Europa e del mondo, per i quali l'Ucraina, negli ultimi 8 anni, ha fatto da scudo”, ha dichiarato Zelensky. Poco dopo la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, sempre da Monaco, ha risposto all'appello del presidente ucraino. Se Mosca supererà la linea rossa, gli Stati Uniti imporranno “sanzioni di vasta portata e controlli sulle esportazioni. Prenderemo di mira le istituzioni finanziarie e le industrie chiave della Russia. - le parole di Harris - E colpiremo coloro che sono complici e coloro che aiutano e favoriscono questa invasione non provocata”. Monaco è stata anche l'occasione per fare il punto su un'altro tema che preoccupa la comunità internazionale: il dossier Iran. Incontrando in un vertice in Germania la vicepresidente Harris (nell'immagine), il ministro della Difesa Benny Gantz ha ribadito che “anche se un accordo sul nucleare viene firmato con l'Iran, non deve essere la fine dell'impegno per impedire (a Teheran) di raggiungere la soglia nucleare e frenare la sua aggressione nella regione”.
Leggi
|
|
LA CITTADINANZA ONORARIA CONFERITA DA FORLÌ A RAV LUCIANO CARO
“Impegno civico ed etico straordinario”
“Un amico di Forlì, che ha spinto per la riscoperta delle nostre radici ebraiche e ha contribuito a riportare alla luce una storia che si è persa”. Dal primo cittadino Gian Luca Zattini tutta la gratitudine di una comunità nel conferire a rav Luciano Meir Caro, rabbino capo di Ferrara, la cittadinanza onoraria del Comune romagnolo. “Uno straordinario impegno civico, culturale, pedagogico ed etico”, si legge nella motivazione ufficiale che va a ricordare tanti anni di incontri e impegno. Molto emozionato il rav, che opera sul territorio dai primi Anni Novanta. “Forlì è una città che ho imparato ad apprezzare fin dal mio arrivo in Romagna trent’anni fa. Da Forlì ho sempre ricevuto simpatia, che è da me ricambiata”, le sue parole nel corso della cerimonia.
Appena pochi giorni prima il rav era stato a Forlì per l’inaugurazione di dodici pietre d’inciampo in memoria di altrettante persone che furono vittime della persecuzione nazifascista. In seguito è stato invece a Bertinoro, altro Comune di cui è cittadino onorario, per parlare del tema “Ricordare per vigilare”.
Leggi
|
|
NEL SEGNO DEL FORUM DEL MEDITERRANEO A FIRENZE
"La Pira, mio padre e la sfida del dialogo"
“Un doppio appuntamento storico, mai avvenuto prima, che avviene in un momento cruciale per le sorti della pace”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella nel presentare l’incontro tra vescovi e sindaci del Mediterraneo che si terrà nei prossimi giorni nel capoluogo toscano (24-27 febbraio) con protagonisti anche l’ebraismo italiano e alcune realtà istituzionali israeliane. In evidenza anche l’impegno profuso dal servizio sanitario dello Stato ebraico durante i due anni di pandemia.
Il vertice internazionale, nella cui occasione sarà inaugurata una mostra del regista israeliano Amos Gitai in Palazzo Vecchio, vedrà illustri partecipanti: tra gli altri papa Bergoglio, il presidente Mattarella e il premier Draghi. Ad ispirarne l’organizzazione la visione di Giorgio La Pira, uno dei grandi sindaci del dopoguerra, che fu il padre dei Colloqui Mediterranei e tra i fondatori dell’Amicizia ebraico-cristiana di Firenze al fianco di Aldo Neppi Modona. Riportiamo al riguardo una testimonianza della figlia Lionella.
Mio padre, Aldo Neppi Modona, fin da giovanissimo appassionato studioso degli etruschi, per molti decenni, subito dopo il congedo militare e la laurea, ha tenuto corsi estivi di etruscologia presso l’Università per Stranieri di Perugia, riprendendoli subito dopo la forzata interruzione per le Leggi razziste, fino al pensionamento. Questo gli ha dato il modo di conoscere vari studiosi stranieri, anche del continente americano, stringendo con loro rapporti culturali e di amicizia. Fin dal 1945, quasi subito dopo il ritorno nella nostra abitazione fiorentina, fu contattato da conoscenti americani dello ”International Council of Christian and Jews”, che avevano già aperto una sezione in Francia. Aldo fu ben lieto di cooperare con loro trovando subito vari amici favorevoli a questa associazione, primi fra tutti Giacomo Devoto e Angelo Orvieto ai quali si unirono Giorgio Spini, Raffaele Del Re, il filosofo Arrigo Levasti, lo psicologo Roberto Assagioli, Ines Zilli Gay, Flora Aghib Levi D’Ancona e con molto entusiasmo anche Giorgio La Pira, membro della comunità domenicana di San Marco e docente alla facoltà di legge fiorentina. Eletto deputato nel 1948, carica che tenne per due anni, dal 1951 sarà poi per sei anni sindaco di Firenze.
(Nell'immagine: Aldo Neppi Modona)
Lionella Neppi Modona Viterbo
Leggi
|
|
Mai smettere di chiedere conto

Non soccombere al dogmatismo e al fanatismo. Perciò: mai smettere di fare domande, di pretendere spiegazioni, di "chieder conto". Non riguarda saperne di più, ma assumere un costume volto a far arretrare la soglia di ciò che diamo per scontato.
|
|
|
Sette riflessioni

L’amico Alberto Cavaglion nel suo ultimo ticketless ritorna sui temi (e i problemi) sollevati dal Giorno del Ricordo, ovvero soprattutto dal suo uso pubblico (se in tali termini ci si può riferire rimandando ad una ricorrenza del calendario civile), spesso assai discutibile. Articola in sette passaggi “qualche osservazione sparsa”, trovandomi in sostanziale accordo.
Quest’anno le polemiche, tanto stanche quanto basate su un’inesorabile inerzia, dove la ripetitività dei cliché è l’anima della manipolazione, hanno veramente toccato il fondo. Chi segue per tutto l’anno le traiettorie di certe contrapposizioni non ne è rimasto sorpreso. Rimane il fatto che la consapevolezza preventiva di certe cose non costituisca un mezzo gaudio e ancora meno un risarcimento, neanche parziale.
|
|
|
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Le testate giornalistiche non sono il luogo idoneo per la definizione della Legge ebraica, ma costituiscono uno strumento di conoscenza di diverse problematiche e di diverse sensibilità. L’Assemblea dei rabbini italiani e i suoi singoli componenti sono gli unici titolati a esprimere risoluzioni normative ufficialmente riconosciute. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.
|
|
|
|
|