Parole e pietre

Le parole sono pietre, diceva Carlo Levi. E tali rimangono, malgrado il nostro tempo, quello che stiamo vivendo, le abbia erose, rimodellate, soprattutto levigate al punto tale da renderle ininfluenti. Non per questo non offendono o non feriscono. Semmai, una volta lanciate, colpiscono senza produrre altro effetto che non sia una qualche lesione in chi ne è bersagliato. Non mutano nulla che non sia la condizione di chi le subisce, in una sorta di piccola (o grande) lapidazione. Viviamo un tempo di inflazione.
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