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Israele – Shira Banki (1999 – 2015)

shira thumb“La nostra magica Shira è stata barbaramente assassinata perché era una ragazza felice di sedici anni, piena di amore e di vitalità, scesa in una strada di Gerusalemme per appoggiare la lotta dei suoi amici”. Nel messaggio diffuso dalla famiglia Banki, tutta la rabbia e il dolore per aver perso, per mano di un fanatico, la propria figlia Shira, scomparsa ieri in ospedale. Troppo gravi le ferite riportate dalla giovane giovedì scorso quando l’estremista ultraortodosso Yishai Schissel l’aveva aggredita con un coltello mentre sfilava al corteo del gay pride a Gerusalemme. “Per nessuna altra ragione che non sia il male, l’odio, la stupidità e la negligenza la vita del nostro bellissimo fiore è stata definitivamente recisa. Terribili cose accadono alle persone per bene, una cosa terribile è capitata alla nostra incredibile ragazza”, l’amaro saluto a Shira da parte della sua famiglia. Un saluto a cui si sono unite decine di persone ieri sera a Tel Aviv, sfilando per le strade della città per commemorare la giovane. “La ricorderò per tutta la vita. Era una ragazza intelligente, acuta, con un grande senso critico. Era molto impegnata nel volontariato, una persona attiva, sempre in prima fila per combattere le discriminazioni – il ricordo di Nadav Harobi, suo tutor alla Scuola superiore dell’Università di Gerusalemme, prestigioso liceo della Capitale (anche nota con il nome di Leyada) – Amava la vita, era sempre allegra e premurosa. Questa è una perdita immensa per me e per tutti i suoi amici”. “È difficile pensare che si parli di lei al passato”, scrive Inbal Ilsar, amica di Shira, affidando a una lettera pubblicata da Israel Hayom tutto il suo dolore. “Era una persona eccezionale, così gentile, vedeva il buono in ogni situazione. Era ottimista e divertente”, e “aveva solide convinzioni”, il ricordo di Inbal. Solide convinzioni che l’avevano portata a sostenere Meretz, il partito più a sinistra d’Israele, ed ad appoggiare la sua leader Zehava Galon; e l’avevano portata in strada a Gerusalemme giovedì scorso per sostenere alcuni amici. Ma oltre all’impegno politico e civile, Inbal racconta del suo amore per la musica e per il teatro. “Era una grande attrice”, scrive l’amica. Nell’ultima recita scolastica al Leyada, la scuola in cui tra gli altri hanno studiato David Grossman, Tom Segev e Etgar Keret, Shira impersonava la nonna nella pièce teatrale israeliana “La famiglia calorosa” (“משפחה חמה”). “Era entusiasta e divertita di quel ruolo – racconta Nadav – Il suo personaggio, la nonna, doveva convincere il giovane nipote a non partire perché altrimenti non avrebbe partecipato al Seder (la cena che ogni anno si tiene per la festa ebraica di Pesach). Shira – ricorda ancora Nadav – amava veramente recitare”. Gli amici con cui aveva recitato, i compagni di classe, i professori si sono riuniti in queste ore per condividere il dolore. “Abbiamo pianto molto e ci siamo abbracciati – scrive l’amica Inbal – C’era un senso di condivisione. Spero che si faccia qualcosa per commemorarla perché, a parte il fatto che fosse una mia amica, la rispettavo come persona. Shira era incredibile, sempre pronta ad aiutare gli altri e mettere a disposizione il suo tempo per chi si sentiva triste. Le persone dovrebbero sapere tutto questo”.

d.r.

(3 agosto 2015)