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Viaggio nell’Italia delle religioni

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Un libro che racconta il dialogo e l’incontro con culture e religioni “altre”, presentato in una tavola rotonda che ha avuto luogo in apertura della fiera della piccola e media editoria di Roma “Più libri più liberi”.
È appena uscito il nuovo libro della giornalista a scrittrice Lia Tagliacozzo, illustrato dai bei disegni di Eleonora Antonioni, “Inviati per caso – viaggio nell’Italia delle religioni”, per l’editore Sinnos.
Un percorso on the road: perché l’autrice ha viaggiato e ascoltato, da Firenze a Verona, dalle valli piemontesi a Novellara in Emilia Romagna, in otto tappe alla scoperta delle religioni, in particolare quelle minoritarie, dai sikh ai musulmani, dai valdesi agli induisti ai cristiani ortodossi. Raccontando, insieme alle altre, anche un po’ di cultura ebraica.
20161207_110824“Ho fatto un viaggio in Italia, eppure quando ho finito mi è sembrato di aver viaggiato intorno al mondo”, ha detto Lia Tagliacozzo, nel corso della presentazione che è stata anche un dialogo con i tanti giovani presenti, alcuni dei quali hanno vissuto in prima persona la genesi del libro, avendo incontrato l’autrice nel corso della sua ricerca. “Il messaggio che voglio mandare ai lettori, e in particolare ai ragazzi, con questo libro, è che tutti hanno uguali diritti e uguale dignità.”
La pubblicazione della graphic novel è stata fortemente voluta, e supportata, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. “Perché il mondo ebraico ha il dovere di incontrare le altre minoranze religiose”, ha detto nel corso dell’incontro Sara Cividalli, consigliera UCEI. “Noi ebrei siamo da molto tempo presenti sul territorio nazionale, abbiamo una storia di partecipazione alla vita italiana e di contemporanea fedeltà alle nostre tradizioni. Il mondo ebraico può quindi dare una mano a chi è arrivato più tardi, e uno dei modi, il più congeniale al ‘popolo del Libro’, è proprio quello di realizzare un testo, partendo dal quale i giovani possano parlare e confrontarsi.”
A coordinare l’incontro Paola Gabbrielli Piperno, esponente del tavolo interreligioso di Roma, che ha raccontato l’importanza di favorire la conoscenza delle diversità, “perché sono oggi parte della nostra quotidianità.” A dialogare con lei, con le autrici e con i ragazzi, il direttore di Confronti Claudio Paravati, l’esponente del Ministero dell’Istruzione Marina Baretta, l’editore della Sinnos Della Passarelli.
Di fronte a loro, una platea di centinaia di giovani (come giovani sono i due protagonisti immaginari del libro, Luca e Martina, alter ego della scrittrice e personaggi alla scoperta di un’Italia diversa). Che hanno posto le loro tante domande: Perché avete scelto proprio questo argomento? Perché avete inserito i termini sharia e jihad? Che cosa volevate comunicare con questo libro?
Proprio il motivo stesso per cui il libro è nato: raccontare ai più giovani la ricchezza e la complessità delle diversità. Attraverso il linguaggio giovane per eccellenza, quello dei fumetti.

Marco Di Porto

(7 dicembre 2016)