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Gerusalemme, l’attesa per Trump

170215-netanyahu-trump-presser-1223p_7a07f0c48afb1e2a971bfe3c3493fb3d-810x540Il 21 maggio in Israele, il 25 a Bruxelles e dal 26 al 27 a Taormina per il G7. Dovrebbe essere questa l’agenda del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la fine del mese: secondo indiscrezioni dei media israeliani, la Casa Bianca vorrebbe infatti approfittare del tour europeo del Presidente Trump per organizzare anche la sua prima visita a Gerusalemme. Da Washington è arrivata la conferma di un contatto in questi giorni tra la diplomazia americana e israeliana per organizzare l’incontro e, secondo indiscrezioni del quotidiano Yedioth Ahronot, nell’occasione Trump potrebbe riconoscere Gerusalemme come Capitale unica d’Israele. Come sottolinea un altro media israeliano, il Times of Israel, dalla dichiarazione di indipendenza israeliana del 1948 ad oggi, gli Stati Uniti non hanno mai riconosciuto nessuna parte di Gerusalemme quale Capitale ufficiale del Paese. Un’azione in tal senso configurerebbe dunque un cambio radicale, con evidenti effetti sugli equilibri mediorientali. Difficile, d’altra parte, che il riconoscimento riguardo alla Capitale si concretizzi: per il momento Trump è stato molto cauto anche riguardo a una promessa esplicita fatta in campagna elettorale, ovvero lo spostamento da Tel Aviv a Gerusalemme dell’ambasciata Usa. “È una questione che stiamo valutando”, aveva dichiarato qualche settimana dopo la sua elezione alla guida degli Stati Uniti, definendo l’operazione diplomaticamente delicata.
Per la visita del presidente Usa in Medio Oriente – dove sarà accompagnato dalla figlia Ivanka e dal genero Jared Kushner, che ha la delega alla politica mediorientale -, l’ufficio della Casa Bianca starebbe organizzando incontri non solo con la leadership israeliana (il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il Presidente Reuven Rivlin) e palestinese ma anche un viaggio in Giordania e in Arabia Saudita per parlare del riavvio dei negoziati di pace tra il governo d Gerusalemme e l’Autorità nazionale palestinese. E proprio il presidente dell’Anp Mahmoud Abbas la prossima settimana incontrerà alla Casa Bianca Trump in quello che dovrebbe essere un preludio per il tentativo americano di riaprire il processo di pace.

(27 aprile 2017)