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Corte Suprema d’Israele,
Hayut nuova presidente

Chief Justice Hayut with Justice Minister Shaked and outgoing Chief Justice Naor

Esther Hayut è la nuova presidente della Corte Suprema d’Israele. La nomina è stata approvata all’unanimità nelle scorse ore dalla Commissione guidata dal ministro della Giustizia Ayelet Shaked e, all’età di 64 anni, Hayut sarà la terza donna a guidare la Corte suprema. Il suo incarico – di sei anni – inizierà ufficialmente il 26 ottobre quando prenderà il posto di Miriam Naor (a destra nella foto, assieme a Shaked, al centro, e Hayut, a sinistra) e sarà affiancata da Hanan Melcer, nominato vicepresidente. Nella Corte suprema israeliana vige il principio di anzianità per quanto riguarda la scelta della presidenza, per questo la nomina di Hayut non è una sorpresa: proprio per una questione di anzianità di carriera, la scelta infatti non poteva che cadere su di lei. Ma la nomina non è stata del tutto scontata, visti i tentativi del ministro Shaked di modificare l’applicazione del principio. Un tentativo che però ha trovato l’opposizione di alcuni membri della Commissione per la selezione dei giudici così come degli altri membri della Corte Suprema che si sono rifiutati di presentare la propria candidatura alla presidenza.
I media israeliani definiscono Hayut come un giudice dalle posizione moderate. Rispetto al collega Menachem Mazuz, contrario alla demolizione delle case dei terroristi, la futura presidente della Corte ha spiegato che si atterrà alla giurisprudenza precedente che le ha permesse. La giornalista Naomi Levitzky, scrive Haaretz, sostiene che l’opposizione della Shaked nei confronti di Hayut fosse dovuta alla posizione del giudice sulla legge che permette al governo di evitare di dare la cittadinanza israeliana o la residenza a palestinesi sposati con israeliani: una norma temporanea, dovuta a questioni di sicurezza, approvata per la prima volta nel 2003 e da allora rinnovata annualmente. Hayut, secondo quanto afferma Levitzky, non sostiene il provvedimento. Da qui il tentativo del ministro Shaked di congelarne la nomina.
A favore della giudice, si è espressa più volte Miriam Naor, presidente della Corte Suprema uscente, parlando pubblicamente della professionalità della Hayut e del lavoro svolto insieme in tribunale. “Insieme, abbiamo fatto regolarmente parte della giuria a tre giudici con Asher Grunis. Ci siamo occupati di questioni civili e abbiamo ascoltato quattordici casi complicati ogni giorno. Durante questo periodo ho avuto la possibilità di vedere da vicino la grande professionalità del giudice Hayut. – ha dichiarato Naor – Ho scoperto una giurista brillante che conosce ogni minimo dettaglio di ciascun caso. La sua familiarità con il materiale, il suo senso di giustizia e il suo modo originale e creativo di penare, hanno permesso più di una volta di arrivare a una veloce soluzione dei casi”.

Daniel Reichel @dreichelmoked

(5 settembre 2017)