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Salone del Libro di Torino
cultura ebraica protagonista

salone del libro logoIl biglietto da visita dell’editoria italiana nel mondo. Così il presidente Massimo Bray e il direttore Nicola Lagioia hanno descritto il Salone Internazionale del Libro di Torino, che si appresta ad aprire i battenti. Dal 10 al 14 maggio torna infatti l’appuntamento con la rassegna – “Un giorno, tutto questo”, il titolo di questa edizione – che per cinque giorni porterà nel capoluogo piemontese editori, scrittori, scienziati, registi, artisti, musicisti, premi Nobel, premi Pulitzer, premi Oscar. E in prima fila al Salone, come oramai da tradizione, ci sarà anche Pagine Ebraiche: il giornale dell’ebraismo italiano, che i visitatori della cinque giorni torinese hanno imparato a conoscere sin dalla sua nascita, sarà presente con il numero di maggio attualmente in distribuzione. La redazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sarà inoltre protagonista all’interno del programma, come sempre pieno di spunti legati alla cultura ebraica e a Israele. Domenica (13 maggio, ore 16.00 – Sala Professionali) il direttore della redazione UCEI Guido Vitale modererà l’incontro dedicato al Trattato di Berakhot, ovvero il secondo capitolo dell’imponente Progetto di traduzione del Talmud in italiano: a discutere del Trattato – pubblicato da Giuntina e curato da rav Gianfranco Di Segni – saranno il rabbino capo di Torino rav Ariel Di Porto, rav Gadi Piperno e Mario Patrono, giurista e membro del Consiglio di Amministrazione del Progetto Talmud. Altro appuntamento oramai tradizionale al Salone è poi la Lezione Primo Levi, arrivata alla nona edizione: a tenerla quest’anno, lo storico Alberto Cavaglion e la studiosa Paola Valabrega che discuteranno della voce del sacro all’interno degli scritti del grande intellettuale torinese (venerdì 11 maggio, ore 10.30 – Sala Rossa). L’appuntamento, a cura del Centro Internazionale di studi Primo Levi e dell’editore Einaudi, vedrà protagonisti anche il direttore del Centro Fabio Levi, Roberta Mori, Domenico Scarpa e Marco Belpoliti, con la presentazione del terzo e ultimo volume delle Opere complete, l’Album Primo Levi. Nel giorno di apertura ma all’interno del programma del Salone Off spazio a un libro di cui compare un’ampia recensione sull’ultimo numero di Pagine Ebraiche a firma di Marco Cavallarin: al Grattacielo Intesa San Paolo, Sergio Luzzatto presenta il suo I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele, dialogando con il giornalista Corrado Augias. Tra i romanzi più celebrati dal New York Times c’è invece Un’altra occupazione dello scrittore Joshua Cohen, che presenterà al pubblico del Salone il suo libro con protagonisti due veterani israeliani dell’ultima guerra a Gaza che decidono di trasferirsi per un po’ a New York: “Un libro straordinario che parla di fede, di razze, di classi sociali, e di cosa significa sentirsi a casa”, scrive il New York Times. Il tema della Memoria, oltre al citato appuntamento legato a Primo Levi, sarà al centro dell’incontro con l’ex deportato polacco Bogdan Bartnikowski, autore di La liberazione del campo di Auschwitz, edito dalla casa editrice del Museo di Auschwitz (giovedì 10 maggio, ore 12.30 – Sala Azzurra). Sergio Scamuzzi, Valdo Spini e Federico Vercellone prenderanno parte all’incontro dedicato ai Quaderni del Circolo Rosselli: con la presentazione di un numero doppio dedicato a due fratelli simbolo dell’antifascismo italiano e un volume che raccoglie 1500 firme che in oltre trent’anni hanno scritto sui Quaderni che a loro sono dedicati.

d.r.