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“L’Europa segua gli Stati Uniti
punisca i crimini dell’Iran”

Schermata 2018-08-07 alle 15.12.52Un passo importante per “Israele, per gli Stati Uniti, per la regione e per il mondo intero”. La valutazione del governo israeliano sulla scelta del presidente Usa Donald Trump di reintrodurre le sanzioni a carico dell’Iran è stata come era comprensibile molto positiva: il Primo ministro Benjamin Netanyahu è stato infatti tra i più strenui oppositori dell’accordo siglato dal predecessore di Trump, Barack Obama, con Teheran e aveva chiesto a gran voce la reintroduzione delle sanzioni a carico del regime iraniano sospese proprio da quell’accordo. La scelta di Trump, secondo Netanyahu, “rappresenta la determinazione a frenare l’aggressione regionale dell’Iran e i suoi piani per ottenere di armi nucleari”. La posizione dell’Europa, che figura tra i firmatari dell’accordo, è invece diversa: dopo la reintroduzione delle sanzioni, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini ha infatti diffuso un comunicato congiunto con i ministri degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, tedesco, Heiko Maas, e britannico, Jeremy Hunt, in cui si afferma la determinazione “a proteggere gli operatori economici europei nei loro affari legittimi con l’Iran”. Netanyahu ha invece lanciato un appello al Vecchio Continente affinché segua la strada americana e reintegrare le sanzioni: “Invito i paesi europei che parlano di fermare l’Iran a fare altrettanto. È ora di smettere di parlare, è ora di farlo. È esattamente quello che hanno fatto gli Stati Uniti e che l’Europa deve fare”. Più dura la posizione di Trump che su twitter ha dichiarato che: “Chiunque faccia affari con l’Iran non li farà con gli Stati Uniti. Chiedo la pace mondiale, niente di meno!”.

d.r.