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Roma – Famiglia F, storia del Novecento

20181010_110147Un libro di famiglia ma al contempo un libro sulla politica del Novecento. Un libro che si interroga sull’eredità dell’insegnamento paterno e materno e al contempo sul loro lascito all’interno della società italiana. La famiglia F (edizione Laterza) di Anna Foa è molte cose insieme, come hanno raccontato Guido Crainz e Marino Sinibaldi in occasione della presentazione dell’opera alla Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma. “Perché l’ho scritto? Volevo tirare le fila della mia vita e guardare anche cosa è stata la politica italiana nel dopoguerra, la sinistra in particolare”, ha spiegato Foa davanti a una sala gremita. Crainz e Sinibaldi hanno ricordato i tanti nomi illustri presenti nel libro e che hanno segnato la storia italiana, dai genitori di Anna, Vittorio e Lisa, allo zio Renzo fino a Natalia Ginzburg e Primo Levi. “In questo libro Anna si interroga sulla sua famiglia e su se stessa. È la storia di chi ha attraversato le tragedie del Novecento senza mai arrendersi”, ha sottolineato Crainz nel corso dell’incontro moderato da Patrizia Rusciani, direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea. “La Famiglia F è un libro di storia ma è anche un libro politico. Ha ritmo e sembra a tratti romanzesco seppur sia tutto vero”, ha spiegato Sinibaldi, parlando anche del suo rapporto personale con Vittorio (con cui registrò ore di intervista nel 1989, in concomitanza con la caduta del Muro di Berlino) e Lisa Foa, non senza una nostalgia condivisa da tutta la sala. Nella Famiglia F si racconta come la famiglia Foa ha attraversato i momenti più bui del Novecento con coraggio e con uno sguardo – da sinistra – rivolto al futuro. “Resta l’idea in famiglia che per farsi una cultura bisogna andare in carcere”, ha ricordato Crainz, richiamando l’ironia di Vittorio Foa, che in carcere fu rinchiuso per il suo antifascismo e da dove proseguì – nonostante tutto – la sua formazione di intellettuale. “Ho il terrore che tutto questo venga dimenticato e condivido in questo la paura della senatrice Liliana Segre: che presto la Shoah e la Resistenza diventino solo poche righe in un libro di storia”, ha spiegato Foa. Il suo Famiglia F è quindi anche una testimonianza documentata e personale perché la storia di famiglia e del mondo che vi gravitava attorno non sia dimenticato.