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Rivlin: “No attacchi allo Shin Bet
ci difende contro ogni minaccia”

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Sul caso dell’omicidio della palestinese Aisha Rabi in Cisgiordania è necessario lasciare lavorare lo Shin Bet e non cercare di delegittimarlo. È il messaggio recapitato dal Presidente d’Israele Reuven Rivlin a chi negli scorsi giorni ha attaccato il servizio di intelligence interno per la gestione del caso Rabi, la 47enne palestinese uccisa dal lancio di una grossa pietra sul parabrezza della sua auto mentre viaggiava nei pressi dello snodo di Tapuach, in Cisgiordania. Lo Shin Bet ha arrestato cinque minorenni considerati coinvolti nell’attacco. Secondo quanto dichiarato dallo stesso servizio di sicurezza si tratta di studenti della yeshiva Pri Ha’aretz dell’insediamento israeliano di Rehelim, in Cisgiordania. “Dal giorno degli arresti lo Shin Bet ha riscontrato un continuo e intenso sforzo da parte di alcuni di delegittimare l’organizzazione, i suoi agenti, le sue attività. – le parole di una nota diffusa dallo stesso servizio di intelligence – Questo tentativo deve essere condannato e nulla deve essere fatto per indebolire lo Shin Bet nella sua lotta al terrore, sia esso ebraico o palestinese. Nel nome dei valori dello Stato e della sicurezza nazionale”. “Non c’è democrazia senza critiche, anche alle nostre istituzioni più vitali, ma dobbiamo guardarci dagli attacchi irresponsabili a persone che hanno il compito di difendere e proteggere Israele da minacce interne ed esterne”, ha ammonito il Presidente Rivlin parlando di uno Shin Bet sotto attacco. “Voglio sostenere coloro che servono lo Stato all’interno delle forze di sicurezza, specialmente nello Shin Bet, che salva vite umane giorno e notte e grazie al quale noi possiamo dormire sonni tranquilli”, ha detto Rivlin, parlando a una cerimonia di giuramento di giudici israeliani. Poco dopo il discorso del Presidente, il Primo Ministro Netanyahu ha rilasciato la propria dichiarazione a sostegno dell’intelligence israeliana. “Qualche ora fa abbiamo catturato l’abominevole assassino di Givat Asaf e Ofra – ha detto Netanyahu in riferimento alla cattura di Assam Barghouthi, 29enne considerato tra i responsabili di due recenti attacchi terroristici palestinesi – , e mi congratulo per l’operazione, con l’esercito, e soprattutto con lo Shin Bet, che è la migliore organizzazione di contrasto al terrorismo nel suo genere al mondo. Fa il suo lavoro con professionalità e con dedizione, e non c’è spazio per gli attacchi contro di essa”.
Rispetto invece alla cerimonia di giuramento dei giudici, i quotidiani israeliani evidenziano il confronto tra il ministro della Giustizia Ayelet Shaked, e la presidente della Corte suprema Esther Hayut. Shaked ha rivendicato nel suo discorso di aver riformato il sistema giudiziario in modo da permettere a più voci conservatrici di esprimersi al suo interno. “Negli ultimi anni, come ministro della Giustizia, ho notato che il mainstream del mondo legale in Israele non permette che al suo interno crescano realtà diverse”, le parole di Shaked, che ha dichiarato di aver cambiato questa situazione e ha attaccato l’attivismo giudiziario della Corte suprema ispirato ai principi dell’ex presidente della Corte stessa Aharon Barak. Hayut, attuale presidente della Corte, per parte sua si è ha difeso i colleghi dall’accusa di essere “lontani dai sentimenti del pubblico”. “Non si può dire che siamo rinchiusi in torri d’avorio, gli atti giudiziari sono visibili e le discussioni di fronte a noi sono aperte al grande pubblico”. Hayut ha poi aggiunto: “Siamo in contatto quotidiano e diretto con il pubblico israeliano in tutti i suoi aspetti, e ogni giorno facciamo del nostro meglio per ascoltare attentamente ogni uomo e donna con cui abbiamo a che fare. Concordiamo e scendiamo a compromessi per cercare di porre fine al conflitto con mezzi pacifici, ed esaminiamo le prove presentate in ogni procedimento prima di procedere secondo la legge”.

d.r.