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Interferenze sul voto in Israele:
“La minaccia arriva da fuori

argmanUn paese straniero cercherà di influenzare attraverso attacchi informatici le elezioni in Israele. Era una notizia già circolata negli scorsi mesi ma ora l’allarme arriva dai vertici dell’intelligence israeliana. Il direttore dello Shin Bet (il servizio di sicurezza interno) Nadav Argman, parlando a una conferenza dell’Università di Tel Aviv, ha messo in guardia dal pericolo di un’interferenza da parte di un paese straniero nelle elezioni del prossimo 9 aprile. “Non so a favore di chi o contro chi il paese straniero interferirà. A questo punto, non posso dire quale interesse politico gioca un ruolo qui, tuttavia, un paese straniero tenterà di intromettersi nelle elezioni di aprile e so di cosa sto parlando”, ha detto Argman. Per affrontare questo tipo di pericoli, è stato creato un organismo governativo, la Direzione Nazionale Cyber, che possa confrontarsi con il problema: l’ente, che agisce sotto le direttive dell’Ufficio del Primo ministro, sta lavorando in collaborazione con i giganti dei social media per impedire che queste interferenze ci siano. Inoltre, dopo le parole di Argman, lo Shin Bet ha messo una nota chiarendo che “lo Stato di Israele e la comunità dell’intelligence hanno gli strumenti e le capacità per identificare, monitorare e contrastare gli sforzi di influenza straniera, qualora ce ne fossero. L’apparato difensivo israeliano è in grado di consentire lo svolgimento di elezioni libere e democratiche in Israele”.
Nel frattempo, il controllore dello Stato (figura indipendente dall’esecutivo che supervisiona e rivede le politiche e le operazioni del governo, rispondendo solo alla Knesset) Yosef Shapira ha annunciato che il suo ufficio sta già progettando di condurre un esame completo della questione della sicurezza informatica in relazione alle prossime elezioni. Secondo Shapira, le primarie e la campagna elettorale per la 21a Knesset pone una nuova, importante sfida, dal momento che parte della campagna elettorale sarà gestita su siti web e social media. “La fiducia del pubblico che il risultato delle elezioni rifletta la volontà degli elettori è una pietra angolare della democrazia israeliana. L’ingerenza straniera, che danneggerebbe la credibilità del sistema elettorale e dei risultati, potrebbe causare un profondo danno alla fiducia del pubblico nella democrazia”, ha detto Shapira. “Pertanto, ho incaricato il mio staff di pianificare l’ispezione dei social media e del cyberspazio, così come di verificare la disponibilità delle autorità a proteggere i sistemi computerizzati dagli attacchi informatici”. Nelle scorse ore è arrivata l’excusatio non petita da Mosca: “La Russia non sta interferendo e non intende interferire nelle elezioni in nessun paese del mondo”, ha detto il portavoce del Cremlino Dimitri Paskov ai giornalisti. Secondo il quotidiano russo Izvestia, ha anche aggiunto che la gente non dovrebbe leggere i media israeliani.