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Pace tra israeliani e palestinesi:
a giugno il piano Usa sarà rivelato

kushner“Entrambe le parti dovranno fare concessioni difficili”. È uno dei pochi elementi rivelati da Jared Kushner, consigliere e genero del Presidente Usa Donald Trump nonché responsabile di rilanciare un piano di pace per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi. “Deal of the century”, l’accordo del secolo – come era stato definito da Trump – sarà presentato a giugno, dopo il Ramadan, ha spiegato Kushner in un’intervista al TIME 100 Summit di New York. Alla domanda se il piano prevederà la soluzione due Stati per due popoli, sostenuta dalle amministrazioni americane precedenti, Kushner non ha risposto ma ha anche detto che bisogna superare i piani del passato. “Se la gente si concentra sui vecchi punti di conversazione tradizionali, non faremo mai progressi. Se l’iniziativa di pace araba del 2002, che penso sia stato un ottimo tentativo, avesse funzionato avrebbe raggiunto la pace molto tempo fa”, le parole del Consigliere di Trump, che ha poi aggiunto che il progetto del suo entourage sarà “qualcosa di diverso”. “La nostra attenzione è rivolta dal basso verso l’alto, ovvero a come si migliora la vita del popolo palestinese, a cosa risolvere per permettere a queste aree di attrarre più investimenti”. “Ci occupiamo di tutti i problemi fondamentali perché dobbiamo farlo, ma abbiamo anche costruito un solido business plan per l’intera regione”, ha spiegato il genero di Trump. L’obiettivo della proposta è dunque ottenere il sostegno anche delle forze regionali e non è un caso se lo stesso Kushner negli scorsi mesi, assieme all’inviato speciale Usa per il Medio Oriente Jason Greenblatt, si è recato in alcuni paesi del Golfo.
Tra le priorità del piano, garantire la sicurezza d’Israele, ha affermato Kushner, e questo non appare possibile fino a che il gruppo terroristico di Hamas comanderà a Gaza. A spiegarlo, il citato Greenblatt che in un editoriale pubblicato di recente dal New York Times afferma: “Hamas professa la violenza e la distruzione di Israele come metodo per ottenere una vita migliore per i palestinesi. Questa “difesa” dei palestinesi ha portato ai problemi vissuti oggi: un’economia decimata, centinaia di vittime della violenza ogni anno e uno dei più alti tassi di disoccupazione nel mondo. Hamas è responsabile della situazione di Gaza”. “Hamas – continua Greenblatt – ha spinto la popolazione di Gaza a vite di miseria nel tentativo di rimanere al potere. Un riconoscimento del suo triste fallimento e una valutazione onesta della realtà potrebbe aprire la strada per ricollegare Gaza al mondo che lo vuole aiutare. La situazione non è stata causata dagli Stati Uniti, ma da Hamas. Gli Stati Uniti non vogliono che questa situazione continui, ma non possiamo porvi rimedio” con Hamas al potere, il messaggio del Consigliere americano che fa da eco all’intervista di Kushner. Questi ha anche affermato che per entrambe le parti la sua proposta sarà “l’opportunità di andare avanti” ma che per accettarla i leader dovranno avere coraggio ed essere disponibili a fare concessioni. Bisognerà aspettare giugno per capire quali.

d.r.