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Tag: tullia zevi

Tullia Zevi, omaggio a più voci

L’investitura è di quelle pesanti. Fu infatti Clara Sereni a lanciare la sfida a Puma Valentina Scricciolo: una biografia su Tullia Zevi, dalla gioventù in fuga dal fascismo al ritorno in patria dopo la parentesi americana, dalla carriera giornalistica all’impegno …

…Tullia

Nelle scorse ore abbiamo onorato il centenario della nascita di Tullia Zevi, celebrato al Quirinale alla presenza del Presidente Mattarella con uno straordinario concerto per arpa, lo strumento suonato da Tullia Zevi nella sua giovinezza. Fra le tante cose dette …

PE 3-11 intervista Zevi 2

“Donna, ebrea, antifascista:
un contributo fondamentale”

La scomparsa di Tullia Zevi, avvenuta il 22 gennaio del 2011, aveva suscitato molte reazioni dentro e fuori l’ebraismo italiano. Sottolineava in una nota l’allora Presidente UCEI Renzo Gattegna: “Tutti ricordiamo la profondità e la dignità di tanti interventi che …

L’omaggio del Quirinale

Negli anni newyorkesi Tullia Zevi lavorò come arpista nelle fila tanto di orchestre classiche, come la New York City Symphony e la Boston Symphony, quanto di formazioni leggere, come l’orchestra che accompagnava Frank Sinatra. Nel centenario dalla nascita, il Quirinale …

PE 3-11 intervista Zevi 3

Tullia Zevi, un’eredità viva

La signora dell’ebraismo italiano. Prima donna e guidare l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la protagonista della stagione delle Intese che segnarono l’inizio di un nuovo capitolo nei rapporti con lo Stato, l’ambasciatrice di 21 Comunità e migliaia di anni di …

Qui Roma – Tullia e le note del Mediterraneo

Ballate, canti matrimoniali, ninne-nanne. Musiche dal Mediterraneo, il Mediterraneo sefardita, risuonate ieri sera nelle stanze del centro Pitigliani di Roma per un emozionante concerto in ricordo di Tullia Zevi, la signora dell’ebraismo italiano, a due anni dalla scomparsa. Una performance …

Musica del Mediterraneo per Tullia Zevi

“Nella concezione ebraica dell’esistenza non c’è separazione netta tra pubblico e privato. Si deve osservare tra le mura domestiche un comportamento coerente con il volto che si mostra all’esterno. Un’idea molto distante dai modelli proposti ai giorni nostri. Se penso a mia nonna, e a cosa la mia generazione dovrebbe imparare, questo è forse il primo messaggio che mi viene in mente.