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Qui Ferrara: "Una casa di tutti gli italiani"

“Non sarà il museo degli ebrei per gli ebrei, ma la casa di tutti gli italiani”, così Raffaella Mortara, consigliera della Fondazione Meis e vicepresidente della Fondazione Cdec di Milano, nel parlare del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, appena inaugurato con l’esposizione di tre mostre e della Palazzina di via Piangipane a Ferrara, nell’area dell’ex carcere cittadino, primo passo di un cammino lungo, importante e impegnativo.
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Qui Ferrara - Verso la Festa del libro ebraico
Il programma della Festa del Libro Ebraico in Italia, la mostra “Che bel romanzo!” Bassani e il Giardino dei Finzi-Contini attraverso un mosaico di immagini e parole tratte da quotidiani, periodici e riviste del 1962 e il Giardino Giorgio Bassani sono stati presentati questa mattina a Ferrara, alla Residenza Municipale-Sala degli Arazzi del Comune, alla presenza di Marcella Zappaterra (presidente della Provincia di Ferrara), Tiziano Tagliani (sindaco di Ferrara), Carla Di Francesco (direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna), Raffaella Mortara (consigliere Fondazione MEIS), Giorgina Arlotti (direttore Ferrara Fiere e Congressi) e con l’introduzione di Roberto Finardi (segretario Fondazione MEIS). -
“Un grazie ai coraggiosi del Monte Titano”
Si apre una nuova frontiera di interesse culturale per l’Italia ebraica: San Marino. Protagonista di questo significativo allargamento di prospettiva è rav Luciano Caro, rabbino capo di Ferrara che, in occasione delle celebrazioni del Giorno del Memoria, è salito sul monte Titano per partecipare alla presentazione del libro Il viale delle rose (144 pagine, ed. Giuntina) di Giuseppe Marzi, volume in cui l’autore, dopo 11 anni di ricerche, decine di interviste, testimonianze e documenti visionati in più archivi in giro per il mondo, ricostruisce lo straordinario aiuto dato da istituzioni e cittadini della Repubblica agli ebrei braccati dal nazifascismo. Una vicenda eroica e assai poco conosciuta raccontata attraverso una molteplicità di dati (iconografici e testuali), emozioni e spunti. Un lavoro di ricerca lungo e laborioso, figlio della passione per la verità storica, che è stato incoraggiato dallo stesso rav Caro, intervenuto all’appuntamento sanmarinese in compagnia di Marzi e dell’editore Daniel Vogelmann. -
La città estense accende la prima luce
e apre le porte del museo dell'ebraismo italiano
Il Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah, il grande cantiere culturale di Ferrara che farà della città estense una delle capitali dell’Italia ebraica, ha aperto i battenti con la prima luce. Al momento di accendere il primo lume di Chanukkah, attorno alle autorità intervenute per il taglio del nastro tricolore si sono raccolti in massa numerosi cittadini. Raffaella Mortara, consigliere della Fondazione Meis e curatrice delle mostre “Versione Beth”, “È arrivato l’ambasciatore” e “Italia di Luci” inaugurate ieri e aperte fino al prossimo 5 febbraio, in veste di ‘padrona di casa’ ha provato più volte a convincere i presenti a non accalcarsi davanti al cancello, ma la curiosità e l’attesa per l’inaugurazione della palazzina erano troppo forti per darle retta.
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Qui Ferrara - Verso la Festa del libro ebraico
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Meis, rinnovo delle cariche
Rinnovo del Consiglio per il Museo dell’Ebraismo e della Shoah. Alla direzione scientifica sono stati chiamati il presidente Riccardo Calimani e la direttrice regionale dei beni culturali e paesaggistici Carla Di Francesco. Con loro il presidente UCEI Renzo Gattegna, il presidente della Comunità ebraica di Ferrara Michele Sacerdoti, il vicepresidente del Cdec Raffaella Mortara, l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto. Angelo Tabaro, Franco Miracco e Roberto Finardi. -
“Meis, un libro tutto
da leggere”
“Il Meis diventerà un grande libro da sfogliare e racconterà, sin dalle sue prime pagine, la storia di tutti gli italiani e non solo degli ebrei”. Un racconto di oltre duemila anni di storia, dall’impero romano al Risorgimento, fino ad arrivare, passando per le pagine buie del fascismo e delle leggi razziste, al presente. Come spiega Raffaella Mortara, consigliere della Fondazione Meis nonché vicepresidente del Cdec di Milano, il Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara, in via di realizzazione, sarà una viva testimonianza dello storico rapporto che lega l’ebraismo italiano al paese. Un intreccio di fili inseparabile per una storia che non ha eguali. “Da Torino a Roma – ricorda Mortara – gli ebrei italiani hanno sempre fatto parte del tessuto sociale. Persino quando erano rinchiusi nei ghetti, il dialogo con la società esterna non si è interrotto. Arte, musica, cultura, impegno sociale e politico, l’ebraismo ha dato moltissimo”.
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Meis, rinnovo delle cariche


