Museo Ebraico

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L\'aron del museo Il MUSEO EBRAICO di Livorno è situato nell’Oratorio Marini, una palazzina neoclassica adattata ad accogliere il luogo di culto nel 1867. Vi sono esposti alcuni degli arredi un tempo custoditi nella Monumentale Sinagoga, eretta a partire dal 1593, ma continuamente abbellita nei secoli successivi; la Sinagoga fu distrutta nel corso dell’ultimo conflitto mondiale in seguito ad uno dei tanti bombardamenti che colpirono la città.

L’Hekhàl in legno, a cui i ricchi intagli e le tre cupolette conferiscono un sapore orientaleggiante, miracolosamente scampato fu trasportato nell’Oratorio di via Micali e là rimesso in uso. La tradizione vuole che esso, come molti arredi, fosse stato portato dagli ebrei esuli dalla penisola iberica, ma fu forse eseguito da una manifattura nord-italiana.
La splendida Sinagoga era lo specchio della floridezza della Nazione Ebrea livornese i cui componenti facevano a gara per adornarla di argenti e tessuti preziosi. I continui commerci che animavano il porto di Livorno e di cui gli ebrei erano i maggiori protagonisti resero il patrimonio liturgico della Sinagoga alquanto eterogeneo.

Rimonim in argento Possiamo infatti notare oggetti di origine olandese, nordafricana, fiorentina, romana, veneziana oltre a quelli eseguiti dagli argentieri locali. Purtroppo i pezzi più antichi e prestigiosi sono andati perduti, ma alcuni di quelli rimasti, come ad esempio una corona datata 1636 o alcuni degli arredi settecenteschi, mostrano una qualità di esecuzione che difficilmente troviamo in altri luoghi.
Nella Sinagoga e presso alcune famiglie sono ancora conservati oggetti di raffinata lavorazione in corallo, una delle attività di cui gli ebrei livornesi detenevano il monopolio. Anche le stoffe sono molto interessanti. Molti ebrei erano coinvolti nel mercato dei tessuti che venivano importati dalle maggiori manifatture europee. E’ rimasto un rotolo di stoffa eseguita a Lione intorno alla metà del XVIII secolo, utilizzata per confezionare diversi arredi. I ricami invece, in gran parte eseguiti da ricamatrici ebree, rappresentano uno degli aspetti più interessanti dell’arte cerimoniale livornese.

Il Museo è destinato ad allargarsi occupando il matroneo dell’Oratorio dove troverà spazio una documentazione più ampia sulla vita e la tradizione ebraica livornese ed avranno una collocazione adeguata tutti quegli oggetti, non solo di valore storico-artistico, ma anche di semplice uso liturgico sinagogale e domestico, che le famiglie vorranno donare o lasciare in deposito per completare la storia della Comunità.
I locali del Museo Marini ospitano anche la mostra permanente “1938 – La Scuola Ebraica di Livorno: un’alternativa alle leggi razziali”
Questa mostra offre una sintesi delle tappe più significative dell’azione antisemita del regime fascista, dal Manifesto della razza alla promulgazione delle leggi razziali, all’atteggiamento della burocrazia e dei mezzi di informazione e ricostruisce quanto è avvenuto a livello locale nell’ambito della vita scolastica attraverso articoli di giornali, circolari ministeriali, testimonianze dirette.

  • Ubicazione: Livorno, Via Micali 21
  • Il Museo è aperto su prenotazione
  • Da Settembre a Giugno è aperto la prima domenica di ogni mese: ore 15 – 17
  • I servizi al pubblico sono curati dalla Cooperativa Sociale Amaranta Service, comprendono:
    • visita culturale in lingua italiana, inglese e francese
    • visita didattica per le scuole concordata in base alle esigenze specifiche

La Comunità Ebraica e la Cooperativa Amaranta Service sono disponibili per ulteriori approfondimenti, incontri, riflessioni sul tema della conoscenza della Comunità e la storia e l’arte della città di Livorno.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a:
Cooperativa Amaranta Service