Vecchia Sinagoga

Interno vecchia Sinagoga MonumentaleLa costruzione della Sinagoga di Livorno inizia intorno alla metà del 600 quando la Comunità Ebraica contava circa 5000 anime. L’insediamento si era formato con l’arrivo dagli ebrei in epoca di poco superiore alla loro espulsione dalla Spagna a cui si aggiunsero poi i profughi Portoghesi.
Tale insediamento fu facilitato dalle Leggi Granducali che concedevano al Porto di Livorno immunità e sgravio di gabelle nonché numerosi privilegi, che vennero poi statuiti con la Livornina del 1953 di Ferdinando 1° che , all’art. 20 stabiliva particolari privilegi alla Nazione Ebrea.

Nel corso degli anni si dette luogo a continui ampliamenti della Sinagoga con la costruzione di arcate (azaroth) a spese di munifici benefattori con la consulenza dell’ Architetto Giovanni Del Fantasia, Provveditore della Fabbrica del Granduca. Successivamente su progetto dello scultore Isidoro Baratta di Carrara venne costruito l’ Hekhal con marmi colorati ed intarziati ed una preziosa porta in legno sulle cui ante spiccavano le Tavole della Legge in madreperla. Questo magnifico Hekhal era sovrastato da una corona d’argento nella quale era incastonato un grosso topazio. Con gli stessi marmi preziosi venne costruita la Tebà , mentre il soffitto era arricchito di stucchi, decorazioni e dorature e dal quale pendevano lampadari d’argento.

Vecchia Sinagoga prima del bombardamentoDopo il terremoto del 1742 che incise sulla stabilità del Tempio si dette luogo ad opere di rafforzamento dell’edificio ed alle costruzioni di altre arcate unite alla realizzazione del secondo ordine di balconate per le donne su progetto dell’ Architetto Ignazio Fazzi. Così dopo i nuovi ampliamenti , il 20 Settembre 1789, prima sera di Rosh-Ha-Shanà 5550 ebbe luogo con grande solennità la inaugurazione di quel Tempio che era considerato il più bello d’ Europa. I Principi di Toscana e i Sovrani stranieri che venivano a Livorno non mancavano di visitare la Sinagoga ed in ricordo si muravano artistiche lapidi sopra i ricchi portali all’interno del Tempio.( vedi S.A. Toaff Cenni Storici sulla Comunità Ebraica e sulla Sinagoga di Livorno,1955 ).
Nell’800 , alle spalle della Tebà , alla quale si accedeva da due scale laterali mentre sul retro vi era un “pozzo” riservato al coro , all’altezza del 1° ordine delle balconate fu installato un organo.

Negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale, su iniziativa di Rav. Alfredo Sabato Toaff fu allestito un Museo nei locali sottostanti la Sinagoga e già sede del Tribunale Rabbinico.
In questo locale erano esposti i ricchi arredi , gli argenti e le preziose stoffe testimoni della magnificenza della Nazione Ebrea.
Quel corpo di fabbrica che si nota attaccato alla destra della Sinagoga era il forno delle azzime che fu realizzato nel 1927 in occasione del risanamento del centro di Livorno.
La furia devastatrice della guerra, unita allo scempio per furti e mutilazioni cancellarono per sempre il più bel monumento della Nazione Ebrea e della Città di Livorno.
Ad oggi alcuni degli arredi originali, scampati ai bombardamenti, sono reperibili presso il Museo Ebraico di via Micali.

Adolfo Toaff