Non solo Mantova

Nella provincia di Mantova le tracce della numerosa ed antica presenza di piccole comunità ebraiche si limitano a poche sinagoghe ed ad alcuni piccoli cimiteri.

A Bozzolo è visitabile un piccolo cimitero ebraico fuori le mura contenente 26 lapidi di cui 3 risalenti a metà del ’700; tutta l’area cimiteriale è stata di recente ripulita e restaurata.

A Ostiano il cimitero ebraico si trova adiacente ad una corte rustica. L’amministrazione comunale è intervenuta per il ripristino delle murature danneggiate e le lapidi sono state ripulite e catalogate dal signor Giuseppe Minera, che tuttora cura e custodisce con dedizione questo luogo. Il cimitero conta oggi 41 lapidi marmoree ed una in ferro battuto che coprono un arco temporale di centotrentuno anni (1812-1943), la maggior parte delle quali reca la doppia iscrizione ebraico-italiano e molti simboli religiosi riferentisi alla tradizione ebraica.
La sinagoga si trovava al secondo piano del Palazzo del Governatore. Oggi di questo antico luogo di culto rimangono solo le rovine dei muri perimetrali ed alcune memorie documentali. Quel che resta del Palazzo e del tempio, per oltre mezzo secolo abbandonati alle ingiurie del tempo, è ora in fase d’acquisizione da parte del Comune di Ostiano.

A Pomponesco l’attuale cimitero ebraico è situato alla periferia occidentale dell’abitato, all’altezza del cimitero cattolico, lungo il lato meridionale di via fratelli Cantoni. Tutta l’area cimiteriale si conserva oggi ancora in ottime condizioni e custodisce 15 lapidi.

A Revere il cimitero ebraico è situato fuori dal centro abitato, in direzione di Ferrara, nell’attuale via Cavour; esso ha mantenuto intatto il muro di cinta ed il portone d’ingresso, ma attualmente è inglobato in una vetreria ed è pertanto difficilmente visitabile. All’interno della piccola area cimiteriale si possono ancora leggere le iscrizioni poste su 23 lapidi.

A Rivarolo Mantovano la sinagoga è di proprietà privata ed è visitabile solo dietro permesso degli attuali proprietari che gestiscono un bar nel centro del paese al piano terra dell’edificio ospitante la sinagoga sconsacrata. La sala di preghiera è ampia e luminosa; particolare curioso è la lapide murata al posto dell’Arca Santa e lì posta a ricordo del passaggio a Rivarolo di Giuseppe Garibaldi quando il tempio fu donato dalla famiglia Finzi alla Società di Mutuo Soccorso fra gli operai di Rivarolo.
Non resta traccia del cimitero ebraico. Nell’atrio della Biblioteca Comunale è posto il cippo funerario di Mosè Finzi, mentre quattro lapidi di esponenti delle famiglie Finzi deceduti nell’ultimo ventennio del ’700 sono ora collocate di fronte all’ingresso del cimitero cristiano.

A Sabbioneta è visitabile la sinagoga che, restaurata di recente, è affidata in gestione alla locale Pro Loco. Si tratta di un tempio edificato nel 1824, probabilmente su progetto dell’architetto Carlo Visioli mentre risale al 1840 la decorazione a stucco della volta eseguita dall’artista svizzero Pietro Bolla. La sinagoga è ricavata nella parte superiore di uno stabile e presenta un’ampia sala di preghiera in stile neo-classico sulla quale si affaccia il matroneo schermato da una bella grata lignea. La volta è sostenuta da una serie di lesene alle pareti e da quattro colonne con capitelli corinzi.
Oltre alla sinagoga, di proprietà della Comunità ebraica di Mantova, ed al cimitero, di proprietà comunale, resta a testimonianza dell’importante passato ebraico di Sabbioneta il Palazzo Forti, antica dimora dell’omonima famiglia.
Il locale museo di Arte Sacra conserva alcuni oggetti ritrovati durante interventi di restauro in una casa ebraica di via Briziano.

A Sermide, nella via degli ebrei (ex via dell’ospedale) si trova l’edificio che, all’ultimo piano, ospita il locale dell’antica sinagoga. La stanza è di proprietà privata e risulta gravemente danneggiata.
Il vecchio cimitero ebraico di Sermide è stato soppresso per ordine della Prefettura di Mantova nell’ottobre del 1926; tutti i resti mortali che vi si trovavano sono stati traslati ed inumati nel cimitero israelitico di Mantova.

A Viadana, all’interno di una casa sita ai numeri civici 28-34 ed appartenente alla famiglia Marcheselli, si può ammirare, col permesso dei proprietari, un ampio ambiente circolare coperto da una cupola; la struttura mattone vivo costituisce la sala di preghiera dell’ottocentesca sinagoga progettata da Carlo Visioli o, secondo altri, da luigi Voghera, ma rimasta incompiuta.
Il cimitero di Viadana ha conservato inalterata la sua ubicazione (si trova in fondo a via Paraluppa) nonostante le moderne esigenze di espansione edilizia del paese. La piccola area cimiteriale è delimitata da un muretto e al suo interno rimangono numerose lapidi con iscrizione in ebraico e in italiano coperte purtroppo da arbusti che ne rendono problematica la visita. Di recente è stata stipulata una convenzione con il Comune per rendere il cimitero ebraico decoroso e visitabile dietro richiesta.

Informazione

Presso gli uffici della Comunità ebraica di Mantova è in vendita al pubblico il libro Il giardino degli ebrei – Cimiteri ebraici del Mantovano a cura di Annamaria Mortari e Claudia Bonora Previdi, editrice La Giuntina, Firenze 2008, al prezzo speciale di 30 euro.
Si tratta della prima opera di una collana fondata e diretta dal prof. Mauro Perani; in essa il lettore può trovare le fotografie di tutte le lapidi tombali con relativa trascrizione e traduzione delle epigrafi e numerose ed esaurienti informazioni storiche sulla presenza ebraica dei secoli passati a Mantova e nella sua provincia. Il testo è arricchito da contributi del rabbino capo di Padova Adolfo Locci (Regole di lutto nella tradizione ebraica), della scrittrice Annie Sacerdoti (Il ‘giardino’ della memoria), della dottoressa Michela Andreatta (L’epitaffio ebraico come genere letterario) e del professor Mauro Perani (I monumenti sepolcrali del Mantovano. Un’anagrafe su pietra di ‘manoscritti litici’ riscoperti).

Qualche approfondimento (in aggiornamento):
Sabbioneta ebraica
Cremona ebraica
Pomponesco ebraica

una mappa della presenza ebraica nel mantovano