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Francia: in uscita due libri sulla tragedia della Shoah

Parigi, 28 ago –
Due intense testimonianze sulla Shoah sono in uscita in Francia. Si tratta de “La mascotte” di Mark Kurzem (edizioni Noir), che narra la storia di suo padre Alex, australiano nato in Lettonia, divenuto ‘mascotte’ dei nazisti lettoni, e di “Melnitz” di Charles Lewinsky, storia di una famiglia ebrea che secondo l’editore Grasset sarà il Cent’anni di solitudine svizzero.
Alex Kurzem ha atteso 60 anni prima di raccontare al figlio Mark la sua storia. Sfuggito per miracolo ad un massacro nel suo villaggio di Koidanov, oggi in Bielorussia, a 5-6 anni, dopo aver girovagato nelle foreste, è raccolto all’inizio del ’42 da un sergente dell’esercito lettone, allora alleato dei nazisti, e diventa la mascotte delle SS. Per due anni è al loro seguito e assiste ai loro peggiori misfatti.
Il suo ricordo è così drammatico che il figlio a lungo ha esitato a scriverne. Mark Kurzem, storico di professione, ha verificato il racconto paterno punto per punto, ritrovando i luoghi, le date, i sopravvissuti. Ha rinvenuto anche le foto del padre bambino in uniforme, circondato dagli SS e lo ha visto in un film di propaganda. Lo scrittore svizzero di lingua tedesca Charles Lewinsky affronta invece in “Melnitz” la storia di cinque generazioni della famiglia ebrea Meijer che nel 1871 abitava a Endigen, la sola città svizzera dove gli ebrei erano autorizzati a vivere. Attraverso questa saga prende corpo la vicenda storica e sociale degli ebrei svizzeri fino all’avvento del nazismo in Europa.
Le tematiche legate alla Shoah sembrano trovare un crescente riscontro nella narrativa francese. Le ultime due stagioni dell’editoria hanno infatti premiato altri due libri sulla persecuzione degli ebrei d’Europa sono stati premiati nelle due ultime stagioni dell’editoria francese: Les Bienveillantes (in Italia, Le benevole) di Jonathan Littell, Premio Goncourt 2006, e Les Disparus di Daniel Mendelshon, Premio Medicis 2007.