L’addio silenzioso di Olmert
Un addio sommesso, diversamente da quanto immaginavano i giornalisti che lo attendevano di fronte alla residenza del Capo dello Stato. Ehud Olmert ha rassegnato le dimissioni di fronte a Shimon Peres e ha confermato ai collaboratori di essere determinato a portare avanti a oltranza le trattative di pace con i palestinesi. La settimana prossima tornerà ad incontrare il presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas). Le scadenze fissate ad Annapolis (un accordo entro la fine dell’anno) possono ancora essere raggiunte “se si darà prova di creatività e di flessibilità “. Le posizioni, specialmente per quanto riguarda i confini della futura entità palestinese, “sono molto vicine”. La pubblicazione di un accordo, nei prossimi mesi, riceverebbe un “livello notevole di sostegno internazionale” e potrebbe mettere in moto nella regione “una dinamica positiva”. Queste ed altre questioni urgenti sono state presumibilmente affrontate nel pomeriggio da Olmert in un primo incontro a quattr’occhi con la Livni, che con tutta probabilità riceverà questa sera l’incarico da parte del capo dello Stato di formare il nuovo governo. Olmert, tuttavia, resterà alla guida di un governo di transizione e continuerà a mantenere tutte le incombenze fino alla costituzione del nuovo governo.