Moshé Chaim Luzzatto e il suo sentiero dei Giusti
Oggi, il 26 di Yiar, corrispondente al 41 giorno dell’Omer, è l’anniversario della morte di Rabbì Moshé Chaim Luzzatto, conosciuto anche con il suo acronimo Ramchal (Padova 1707- Akko 1747). Il suo capolavoro è considerato la Mesillat Jesharim o sentiero dei giusti, libro fondamentale della morale ebraica. Abbiamo una traduzione italiana curata da Massimo Giuliani e pubblicata dalle Edizioni Paoline (2000) a favore di “chiunque consideri la letteratura ebraica patrimonio dell’umanità”.
Ramchal ci insegna che anche la morale deve essere studiata seriamente; ti pare di conoscere tutto a priori ma proprio qui è insito il pericolo: non basta dire “questo lo conosco” ma la morale deve essere studiata continuamente per essere parte integrale di noi stessi e per farci arrivare al proponimento di migliorarci dopo ogni volta che lo studiamo: “non ho preparato questa opera per insegnare agli uomini quello che non sapevano, ma per ricordare loro ciò che è ben conosciuto…onde non si trae giovamento da questo libro con una semplice lettura… ma il giovamento si trae dalla ripetizione e dalla perseveranza… e potrà così prestare attenzioneal suo dovere”.
*Il libro è costruito secondo la Baraità di Rabbì Pinchas ben Yair (T.B. Avodà Zharà 20b) e ne è uno splendido commento:”La Torà conduce alla vigilanza, la vigilanza conduce alla sollecitudine, la sollecitudine conduce alla pulizia, la pulizia conduce alla separazione, la separazione conduce alla purezza, la purezza conduce alla pietà, la pietà conduce all’umiltà, l’umiltà conduce al timore del peccato, il timore del peccato conduce alla santità, la santità conduce alla ruach hakodesh (ispirazione divina) la ruach hakodesh conduce alla resurrezione dei morti”; il primo capitolo è volto a chiarire il dovere dell’uomo nel suo mondo, preparandolo a salire i gradini della moralità e dell’amore di D-o. Anche il lettore moderno sarà gratissimo al Luzzatto per questa sua profonda opera, un vero e proprio aiuto giornaliero per il percorso di una via migliore.
Alfredo Mordechai Rabello, giurista, Università Ebraica di Gerusalemme