Il grande abbraccio di Roma con i genitori di Gilad Shalit

In attesa dell’incontro di questa sera al Campidoglio (ore 20.15) per la cerimonia di consegna della cittadinanza capitolina onoraria al caporale israeliano rapito Gilad Shalit, i suoi genitori hanno oggi un’agenda fitta di appuntamenti con i vertici istituzionali. Nella mattinata Noam Shalit (il padre di Gilad) è stato ricevuto a Montecitorio dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. “La decisione del consiglio comunale di Roma è opportuna per tenere desta l’attenzione sul dovere morale di fare tutto ciò che è in potere delle istituzioni per liberarlo”, ha detto Fini nel suo intervento all’incontro, sottolineando che “Hamas non rispetta la convenzione internazionale di Ginevra e non a caso é inserita nella black list delle organizzazioni terroristiche”. Fra le altre personalità presenti a questo primo appuntamento, Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma.
“Con la concessione della cittadinanza a Gilat Shalit, Roma e l’Italia sono in prima linea contro il terrorismo e la barbarie che dura da tre anni. L’unico modo perché Gilad Shalit non venga dimenticato è parlarne e poter così salvargli la vita” ha affermato Gattegna. Anche Pacifici, sulla stessa linea, ha ringraziato il sindaco di Roma Alemanno, il presidente della Camera Gianfranco Fini e tutte le istituzioni che si interessano a Gilad “per il contributo a non far cadere nell’oblio la vicenda”. Il padre di Gilad, visibilmente commosso ha affermato “Ringrazio il sindaco Gianni Alemanno per aver consesso la cittadinanza onoraria a mio figlio, ringraziamo il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per l’invito a non dimenticare”, e poi ha tenuto a chiarire che suo figlio, ostaggio ormai da tre anni, non ha mai ricevuto una visita e si trova privato di ogni diritto.
Gli incontri di oggi per la famiglia Shalit sono solo all’inizio presto incontreranno anche il presidente del Senato, Renato Schifani, a Palazzo Madama, dove avrà un colloquio anche con il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Poi ci sarà una audizione alla commissione Diritti Umani del Senato. Nel pomeriggio i genitori del soldato israeliano saranno alla sede del Partito democratico, dove avranno un incontro con Piero Fassino. E infine, l’attesa serata, saliranno al Campidoglio per la cerimonia di consegna della cittadinanza capitolina onoraria, cui parteciperà anche l’associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele.