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Inizia male l’avventura in Champions del Maccabi Haifa

Il risveglio dai sogni può essere talvolta molto brusco. È stato sicuramente così per i tifosi del Maccabi Haifa, che hanno visto la propria squadra sconfitta dal Bayern Monaco per tre a zero nella prima partita del girone eliminatorio della Champions League. Dopo l’entusiasmante cavalcata nei turni preliminari, che aveva mostrato la solidità difensiva (tranne nel match casalingo con l’Aktobe) della squadra, era lecito aspettarsi un risultato migliore. Nessuno si illudeva che il Maccabi, alla seconda partecipazione alla massima competizione europea, avrebbe avuto vita facile contro i bavaresi, ma la netta sconfitta subita, ancora più pesante visto che avvenuta in suolo amico (si giocava allo stadio Ramat Gan davanti a quasi quarantamila spettatori), è una brutta botta da digerire. Eppure, fino al goal del vantaggio tedesco, gli israeliani non avevano certo demeritato, creando un paio di insidiose occasioni da goal sulle quali si era opposto, non senza difficoltà, l’estremo difensore del Bayern. Il pericolo corso ha avuto però l’effetto di “svegliare” la compagine bavarese, fino ad allora poco appariscente, che ha scatenato le sue “bocche da fuoco”. Così Van Buyten, difensore centrale belga, approfittando di una situazione di gioco convulsa, ha portato in vantaggio i tedeschi al sessantacinquesimo minuto gelando l’entusiasmo dei supporter israeliani.
Il Maccabi ha provato a reagire e si è avvicinato al pareggio con Dvalishvili, ma la potente conclusione dell’attaccante del Maccabi è stata ribattuta dal portiere tedesco. Il match, pur senza ulteriori emozioni da una parte e dall’altra, è rimasto in bilico fino agli ultimi minuti di gioco, quando una doppietta micidiale del giovane Thomas Muller, talento proveniente dalle squadre giovanili, ha messo definitivamente in ginocchio gli israeliani. Tre a zero e tutti sotto la doccia. Appuntamento per il possibile riscatto del Maccabi, tra due settimane in casa del Bordeaux.

Adam Smulevich