Un anno di sport ebraico – Il pagellone
Quella che è appena terminata è stata un’annata densa di soddisfazioni per lo sport israeliano e per molti atleti ebrei di fama internazionale, in particolare Michael Phelps e Yuri Foreman. Non sono mancate, tuttavia, alcune cocenti delusioni. Come la disfatta del Maccabi Haifa in Champions League. Diamo volti e voti a questa lunga stagione di emozioni.
MICHAEL PHELPS (NUOTO) – Il cannibale di Baltimora ha confermato anche negli scorsi mesi di essere pressoché imbattibile. I cinque ori e l’argento conquistati ai Mondiali di Roma sono la riprova ulteriore di una superiorità schiacciante. Gli avversari si augurano che arrivino in fretta i Giochi Olimpici del 2012, al termine dei quali, con loro somma gioia, Michael si ritirerà dall’attività agonistica.
Voto: 10
GRETEL BERGMANN (SALTO IN ALTO) – Alla tenera età di novantacinque anni si vede riconoscere il record nazionale tedesco da lei stabilito nel 1936 e non omologato dal regime nazista che voleva punirla in quanto ebrea. Meglio tardi che mai.
Voto: 10
NAZIONALE ISRAELIANA (TENNIS) – Dudi Sela, Harel Levy, Andy Ram, Jonathan Erlich e Eyal Ran. Ecco i nomi dei fabolous five che sono riusciti ad approdare alle semifinali di Coppa Davis, traguardo che non era mai stato raggiunto nella storia del tennis “made in Eretz”.
Voto: 9
YURI FOREMAN (BOXE) – Dalla Bielorussia con furore. Il pugile aspirante rabbino ce l’ha fatta. A novembre si è laureato campione del mondo nella categoria superwelters. C’è chi pensa che la boxe di Yuri sia noiosa, ma i risultati gli hanno dato indiscutibilmente ragione.
Voto: 9
OMRI CASSPI (BASKET) – Giocare nella Nba è il sogno di milioni di ragazzi. Omri è riuscito a realizzarlo in ottobre, diventando il primo israeliano a calcare i parquet della spettacolare lega professionistica statunitense. Mix perfetto di carisma, agonismo e forza fisica, non ha fatto fatica a farsi notare dai dirigenti dei Sacramento Kings, che in lui ripongono molte speranze.
Voto: 9
HAPOEL TEL AVIV (CALCIO) – Nes Gadol Haya Po. La trionfale cavalcata nella prima parte dell’Europa League rappresenta un vero e proprio miracolo sportivo. Il prossimo ostacolo sulla strada degli uomini di Gutman sarà il Rubin Kazan, club che ha messo alle corde Inter e Barcellona. Doppia sfida bella tosta, ma sognare il passaggio del turno non è utopia.
Voto: 8 e 1/2
YOSI BENAYOUN (CALCIO) – Il bambino di Dimona è ormai definitivamente entrato a far parte della ristretta cerchia dei fuoriclasse. Sempre più prolifico e decisivo, la sua consacrazione è una delle poche note liete nell’annus horribilis del Liverpool. Un goal (inutile) contro la Fiorentina corsara ad Anfield Road.
Voto: 7 e 1/2
NIMROD MASHIAH (WINDSURF) – Grazie ai consigli di Gal Fridman, ex medaglia d’oro di Atene 2004, Nimrod ha ottenuto la medaglia d’argento ai Mondiali di Weymouth. L’exploit ha entusiasmato Israele. L’allievo sarà in grado di raggiungere il maestro?
Voto: 7
DIMITRY SALITA (BOXE) – Star of David, questo il soprannome di Dimitry, non ce l’ha fatta ad emulare l’impresa dell’amico e collega Foreman. Sconfitto in pochi secondi da Amir Khan, la cintura dei pesi welterweight è rimasta solo un miraggio.
Voto: 6-
DAVID BLATT (BASKET) – Agli ultimi Europei era lecito aspettarsi qualcosa di più dalla Russia campione in carica. Ed invece è arrivato un settimo posto piuttosto insipido. Non poche le responsabilità del coach di Louisville, che nel recente passato è stato alla guida della nazionale israeliana.
Voto: 5 e 1/2
MACCABI HAIFA (CALCIO) – Mentre l’Hapoel Tel Aviv macinava gioco e risultati in Europa League, il Maccabi stentava nel salotto buono del football. Altri avversari, certo, ma zero punti e zero goal fatti in sei partite di coppa rappresentano un record negativo difficilmente eguagliabile.
Voto: 5
MACCABI TEL AVIV (BASKET) – Una volta i gialloblu erano uno squadrone. L’edizione passata dell’Eurolega, invece, li ha visti uscire in malo modo dalla Top 16. Nello scorso autunno le cose sono andate un po’ meglio anche se è presto per parlare di rinascita. A turbare l’ambiente la notizia del suicidio dell’ex general manager Moni Fanan.
Voto: 5
JOSE PEKERMAN (CALCIO) – Quando solo tre anni prima eri il commissario tecnico della seleccion argentina e adesso vieni esonerato dai messicani dell’Universitario de Nuevo Leon vuol dire che la tua carriera di allenatore ha probabilmente imboccato il viale del tramonto. Per lo stagionato José è giunta l’ora di farsi da parte. Largo ai giovani.
Voto: 4 e 1/2
Adam Smulevich