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In Israele scovati reperti che risalgono a 400 mila anni fa

In Israele, tra rovine romane, resti crociati, antichi insediamenti, testimonianze della presenza ebraica nei millenni, insediamenti vari dalla preistoria in poi, archeologi e storici hanno il loro bel da fare. Ma questa volta gli studiosi hanno trovato – è proprio il caso di dirlo – pane per i loro denti. O meglio un dente che potrebbe rivelarsi il dente del giudizio per ribaltare la storia dell’evoluzione della specie umana come l’abbiamo conosciuta fin qui. In una caverna nei pressi di Tel Aviv sono stati rinvenuti denti umani risalenti a 400 mila anni fa. Sbalorditivo, se si pensa che i resti più antichi di homo sapiens ritrovati fino a questo momento hanno “solo” la metà degli anni del tipico molare tenuto orgogliosamente in mano dal suo scopritore. “È un ritrovamento davvero emozionante – ha dichiarato Avi Gopher, che ha condotto lo scavo ed esaminato i reperti insieme alla sua squadra – Dobbiamo compiere ulteriori verifiche, ma se la datazione ottenuta dai primi esami verrà confermata, gli scienziati dovranno rivedere tutte le teorie sulla nascita della specie umana. Oggi si sostiene che l’uomo moderno sia nato nel cuore dell’Africa e poi migrato verso nord, ora potrebbe prendere piede l’ipotesi che invece i primi uomini come noi siano vissuti proprio in Israele!”.
Ci vorrà del tempo per avere delle certezze. Gli scettici spiegano che quel dente potrebbe essere appartenuto semplicemente a un uomo di Neanderthal, antico cugino dell’Homo Sapiens, in quanto derivante da un antenato comune, un ominide vissuto in Africa circa 700 mila anni fa. Quindi nonostante la somiglianza impressionante con i nostri molari, il dente potrebbe non essere un dente “umano”, come sostiene per esempio sir Paul Mellars, esperto di Preistoria della prestigiosa Università di Cambridge. Ma gli scavi continuano e il professor Gopher si dice certo che porteranno al ritrovamento di altre ossa e teschi che possano confermare l’israelianità dei primi uomini sulla terra.
Nel frattempo, mentre le fotografie del dente stanno facendo il giro del mondo rimbalzando su web e giornali, Israele saluta un grande archeologo scomparso proprio nelle ore in cui si annunciava la grande scoperta. Si tratta di Vendyl Jones, famoso per i suoi scavi nel Deserto di Giudea dove ritrovò diversi chili di incenso che si ritiene essere quello usato nel Bet HaMikdash, il Tempio di Gerusalemme.

Rossella Tercatin