Qui Milano – “Insieme contro le intimidazioni e i boicottaggi”
I leader ebraici italiani, a cominciare dal Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna e dai Presidenti delle Comunità di Milano e di Roma, Roberto Jarach e Riccardo Pacifici; molti intellettuali italiani, fra cui Andreé Ruth Shammah, Haim Baharier, Marco Vitale, Susanna Zevi, molte centinaia di cittadini hanno già sottoscritto l’appello rivolto alle autorità e lanciato da Ugo Volli e Alessandro Schwed, due firme care ai lettori del Portale dell’ebraismo italiano Moked.it e del giornale dell’ebraismo italiano Pagine Ebraiche, riguardo al grave tentativo di intimidazione contro la manifestazione culturale Unexpected Israel, programmata a Milano a partire da domenica prossima.
Tutti coloro che vogliono aggiungere la propria adesione possono scrivere a questo indirizzo mail: appello.israele.milano@gmail.com
Ecco il testo del documento:
Come certamente sapete, il prossimo 12 giugno è prevista l’inaugurazione a Milano in Piazza Duomo di un padiglione dedicato a illustrare le realizzazioni economiche e le bellezze turistiche di Israele. Vi si svolgerà un ricco programma culturale e scientifico, con conferenze di scrittori e scienziati, concerti di cantanti, mostre d’arte. La manifestazione, a suo tempo concordata con le autorità competenti, ha ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie. Non si tratta affatto di un'”occupazione di Milano”, come pretendono insensatamente i suoi boicottatori, ma di un momento di scambio e di amicizia fra i popoli che arricchisce la vita culturale della città di Milano.
Apprendiamo dalla stampa che la manifestazione è minacciata da estremisti che intendono impedirla per motivi politici, a costo di “mettere a fuoco la città”, cioè di usare la violenza fisica. Queste minacce sono largamente diffuse in Internet, su volantini e manifesti, diffusi in Italia e all’estero. C’è da temere che intorno al padiglione si vogliano innescare incidenti anche gravi per impedire ogni forma di espressione della realtà israeliana in Italia: uno scopo da respingere come i mezzi violenti che si sono minacciati.
Comunque si giudichino le vicende del Medio Oriente, è inaccettabile che gruppi di estremisti impediscano la libera manifestazione del pensiero, sfidino l’ospitalità dell’Italia, siano decisi a impedire ogni contatto con Israele secondo logiche di apartheid che ricordano i boicottaggi agli ebrei organizzati dai regimi nazifascisti.
Noi sottoscritti, appartenenti a diversi schieramenti politici e culturali, con opinioni diverse sul conflitto mediorientale, facciamo appello alle autorità centrali e locali della nostra Repubblica perché non sia consentito impedire nel nostro Paese una libera manifestazione del pensiero e di scambio con un altro paese democratico e perché il tentativo razzista di boicottaggio della cultura di Israele sia scongiurato. Vi chiediamo di intervenire per assicurare il regolare corso della rassegna israeliana a Milano.