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Israele – Rav Metzger interrogato per frode

Un’inchiesta tenuta riservata che durava da molti mesi, è venuta alla luce ieri con una serie di perquisizioni. Tra le persone interrogate ieri anche il rabbino capo ashkenazita di Israele Yona Metzger. Le ipotesi di reato riguardano crimini di frode, corruzione, riciclaggio di denaro, appropriazione indebita e rappresentano l’epilogo di un’inchiesta portata avanti dall’unità di Polizia Lahav 433, specializzata in criminalità economica. Sarebbero avvenute appropriazioni di ingenti fondi provenienti da donazioni indirizzate a organizzazioni no profit. Sono stati fermati anche altri tre funzionari del Rabbinato centrale israeliano. “Il rav è stato convocato per essere sentito, è arrivato puntuale ed è stato interrogato per diverse ore. Ha risposto a tutte le domande e ha negato le accuse” hanno dichiarato gli avvocati David Lavi e Elad Rot. Al termine degli interrogatori le autorità inquirenti hanno emesso nei confronti di alcuni degli interrogati l’ordine di non lasciare il domicilio per i prossimi cinque giorni.

L’episodio, a poche settimane dall’elezione per il rinnovo delle cariche di rabbino capo ashkenazita e sefardita, arriva al termine di una settimana già segnata dalle tensioni e una dura presa di posizione di rav Ovadia Yosef, considerato il leader spirituale dell’ebraismo sefardita israeliano, già a sua volta alla guida del Rabbinato centrale, nei confronti di rav David Stav (definito “Un uomo malvagio”), fondatore dell’organizzazione Tzohar e principale candidato a succedere allo stesso rav Metzger .

(21 giugno 2013)